‘RADIO PENSIERI’, PUGLIESE: “In queste ultime giornate di campionato capiremo chi resta e chi parte”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione. 

 

FRANCESCO BALZANI (Centro Suono Sport): “Conte alla Roma io me lo prenderei. E’ uno dei pochi allenatori che fa la differenza più dei giocatori. Chiaramente non e’ il massimo della simpatia ma in questo momento ha un’avversione anti Juve che potrebbe fare la differenza. Poi e’ già passato da Lecce a Bari quindi saprebbe gestire i primi malumori. Col Napoli ti giochi quasi tutto e lo fai contro una squadra più brava negli scontri diretti. De Rossi e’ a rischio per una dorsalgia, ma credo che alla fine giocherà. Handanovic? Da quanto so a Sabatini piacciono più Neto e Sirigu”

 

ANDREA PUGLIESE (Teleradiostereo): “Ibarbo piace molto a Garcia altrimenti non lo avrebbe messo in campo dopo un allenamento e mezzo. Ha forza fisica esplosività e sa andare via, è un Gervinho meno veloce e la sua esplosività in rosa non ce l’ha nessuna. La sua permanenza a Roma dipenderà da lui e il suo acquisto potrebbe essere correlato a quello di Nainggolan. Da queste ultime dieci partite capiremo molte cose sarà più chiaro il futuro di molti giocatori che sono in bilico. Se Garcia andasse via non vorrei Conte. Non mi piace per i suoi modi di fare e l’aspetto morale è troppo importante per poter valutare il lavoro dell’allenatore. L’ambiente poi si è già espresso da questo punto di vista”

 

MIMMO FERRETTI (CentroSuonoSport): “La partita dell’andata si era caricata di talmente tanti significati extra calcistiche… doveva vincere una squadra e ha vinto quella squadra. Penso che la Roma potrebbe fare una bella figura, anche se di questi tempi, quando pensi che faccia una bella prestazione non te la fa, quando pensi che non te la fa ti fa una bella prestazione. Chi farà meglio tatticamente la porterà a casa. I valori individuali ci sono da entrambe le parti, le difficoltà pure sono simili”.

 

MAURIZIO CATALANI (Rete Sport): “Torna Doumbia, ce lo danno prima, perché era talmente importante per la Costa d’Avorio… Gervinho s’è fatto male ma tanto ormai per noi i guai muscolari sono l’ordine del giorno, tanto che ce frega! Usiamo Ibarbo, tanto è pagato un milione al mese”

 

UGO TRANI (Rete Sport): “Con Conte alla Roma non vivremmo sugli equivoci del mercato: lui quello che vuole, lo ottiene, e con lui sarebbero costretti a fargli la squadra che vuole. Con Garcia invece ce ne sono tanto di equivoci di mercato, a cominciare dalla richiesta di una prima punta. Conte come allenatore part-time? Ma dai…non so da dove esce questa cosa…Il vero problema della Roma è che qua devi affidarti ai campioni, noi dobbiamo prendere esempio da chi sta davanti, dalla Juventus e non da Milan o Inter. Io andrei subito a prendere Luiz Gustavo, che è un grandissimo centrocampista, ed è meglio di tutti quelli che hai”.

 

FRANCO MELLI (Radio Radio): “Per il Napoli contro la Roma è l’ultima chiamata per partecipare alla lotta per il secondo o terzo posto: deve vincere per forza, se pareggia o perde è fuori dai giochi. Per la Roma è una partita addirittura con maggiori significati , se dovesse vincere dimostrerebbe che sarebbe passata la nottata, che la sosta è stata terapeutica, e si proietterebbe verso il finale di stagione nel migliore dei modi  … Se invece dovesse perdere, ci sarebbe uno stravolgimento del campionato e salterebbe in aria tutto. Serve poi quela Lazio che abbiamo lasciato prima della sosta. Quella che ci ha entusiasmato per il suo gioco e per le sue individualità.”

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio): “Il Napoli è la squadra dalle partite secche, secondo me darà il 100% contro la Roma. E la Roma come sarà? Gervinho s’è fatto male, per cui forse non ci sarà. Ljajic ieri ha giocato e non bene, Totti era a Barcellona, e di Iturbe si sono perse le tracce. Davanti che squadra verrà fuori? Florenzi-Doumbia-Ibarbo? Non credo che sia un attacco all’altezza di quello del Napoli. La Lazio invece avrà la stessa condizione di prima della sosta? Sono questi gli interrogativi da porsi”.

 

UBALDO RIGHETTI (TeleRadioStereo): “In questo momento di grande difficoltà bisogna trovare il coraggio: non vuol dire attaccare a testa bassa ma saper giocare anche con equilibrio. Non vuol dire portare tanti uomini nell’area avversaria, ma anche rafforzare la difesa, soprattutto contro il Napoli che ha un grande attacco. La lettura di questa partita dev’essere fatta in maniera intelligente. D’altra parte la difesa del Napoli lascia molti spazi. La Roma dev’essere abile con la velocità e, in assenza di Totti, Doumbia potrebbe essere importante”.

 

 

LUCA VALDISERRI  (Rete Sport):Dio giocatori bravi al mondo ce ne sono tanti, ma se vendi Benatia e poi giochi con Manolas non va bene se voglio vincere. Bisogna fare come la Juve: quelli bravi non si vendono oppure lo si fa dopo che ho vinto e quando mi danno una certa plusvalenza con la quale rifaccio la squadra. Se con la cifra di Marquinhos ci compro Cole, Yanga Mbiwa, Maicon allora è sbagliato tutto. La stagione della Roma si decide al 75% sabato pomeriggio”.

 

RICCARDO ‘GALOPEIRA’ ANGELINI (TeleRadioStereo): “De Rossi è indubbiamente un giocatore considerato più che un leader virtuale in spogliatoio; tutti i giovani non perdono occasione di elogiarlo dicendo che lui ha sempre una parola buona per tutti. Iniziare la settimana, preparando la partita che in qualche maniera davvero è decisiva per il finale della stagione, senza due giocatori come Gervinho e Florenzi… non vorrei essere in Garcia. Serve un segnale forte di ripresa e affossare un avversario diretto per la corsa al secondo posto può esserlo”.

 

 

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “Sono convinto che Benitez abbia in testa l’obiettivo l’Europa League. Ma ora è lontana e potendosi concentrare sul campionato il Napoli sarà un avversario duro. La Roma deve giocare una partita tosta in casa ed è tanto tempo che non lo fa. Potrebbe essere la svolta, perché giocando una partita di livello fai fuori il Napoli dalla corsa, ti auto-carichi e ti dai stima in più per pensare di arrivare secondo”.7

 

NANDO ORSI (Radio Radio): “Garcia è un allenatore che in un certo senso deve ancora cominciare. La Roma è la prima grande squadra della sua carriera. Quella in Francia è sempre una vittoria ma poi qui in Italia hai avuto il primo confronto con una realtà diversa e, se il primo anno è andata bene, poi il secondo anno ti conoscono e devi dimostrare quanto vali. Benitez e Garcia sono entrambi allenatori capaci, ma quest’anno Garcia non è riuscito a cambiare rotta in certe situazioni. Non parlo di inesperienza perché comunque ha 50 anni ed è tanto che allena ma se Benitez è bravo a uscire da situazioni brutte, Garcia quest’anno quando la squadra ha iniziato a faticare non è riuscito a cambiare”.

 

 

 

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