Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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GIANCARLO DOTTO: "La Roma a gennaio, oltre ad un paio di acquisti, ha bisogno di un nuovo dirigente. Quelli di oggi sono un insieme di teste che sommate non fanno un dirigente da top club. Sulla scia di quanto stanno pensando al Milan con Paolo Maldini io vorrei a Trigoria un uomo carismatico, uno che ha scritto pagine di storia romanista. Uno di quelli che non chiama per nome i giocatori e non gli dà del tu. Uno capace ad entrare nello spogliatoio e, quando le cose vanno male, attacca al muro qualcuno. Uno che stia accanto al tecnico nei momenti di bisogno. Un uomo di classe ed intelligente. Il massimo sarebbe Paulo Roberto Falcao, che verrebbe di corsa. Un altro di questo tipo è Sebino Nela. Anche De Rossi, quando smetterà di giocare, andrebbe bene come dirigenti, più lui che Totti".
RICCARDO 'GALOPEIRA' ANGELINI: "Ho rivisto la gara di domenica sera: la Roma mi è piaciuta molto. La faccenda di De Rossi? Vorrei lasciarla perdere. Sono convinto che la Roma sia una buona squadra, non mi permetto di usare il termine "forte" perché la sconfitta col Torino brucia ancora. Ascolto ed ho fiducia in Spalletti quando dice che siamo al 60%, perché mancano tantissimi calciatori come Ruediger e Mario Rui, ed altri che devono ritrovarsi come Salah. Dzeko? Io credo in lui, ma molti tifosi devono ancora capire se è un bomber o se è un debole. Lui continuerà a sbagliare i gol ma credo anche che quest'anno ne farà molti: fornisce sempre buone prestazioni".
DARIO BERSANI: “Le parole di Ventura su Florenzi? Ha detto anche una cosa giusta, si dovrà trovare una collocazione tattica e un’identità compiuta. Però sono dichiarazioni che mi sono sembrate un po’ così, essendo un grande amico di Spalletti. Adesso si tratta di capire se Spalletti insisterà su questo ritorno all’antica con il 4-2-3-1. De Rossi non lo vedevamo così da tanto tempo, Dzeko e Strootman pure: sono casualità o con questo atteggiamento tattico si può sfruttare meglio qualche uomo? Ci sarà un motivo o no?”.
AUGUSTO CIARDI: “La speranza è che Florenzi trovi la sua posizione giusta per la Roma, non tanto per il c.t. della Nazionale. La bacchettata di Ventura mi ha infastidito. Non è che la Roma prepara Florenzi per la Nazionale. Dzeko? Numeri alla mano, sta facendo un ottimo campionato. Ha sbagliato anche tanto, sia lui che Spalletti lo hanno ammesso. Ora, parlare dei suoi segreti mi sembra la solita esagerazione. Alle spalle della Juventus si sta aprendo un campionato divertente”.
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