Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
rubriche
‘RADIO PENSIERI’, TRANI: “Nessuno ha detto a Gasp di non interessarsi al mercato”
Ugo Trani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Non è vero che è stato detto a Gasperini di non interessarsi al mercato. Malen lo paghi il 1° luglio, non rientra nel Fair Play e sono soldi nuovi. Il fatto che Bailey ora giochi sempre è una delle arrabbiature di Gasperini, non glielo davano mai a disposizione: tra quelli arrivati sarebbe stato tra i migliori. Dalla questione medici non se ne esce, più che in rotta di collisione con l'allenatore lo sono con il fiduciario dei Friedkin, l'austriaco, e da lì non si passa. Se possono prendere uno al posto di Koné è Ederson, se ci riescono. Koné del Sassuolo mi piace, fatica e segna. Non mi risultano colloqui informali Ranieri-Gasperini. Questa proprietà è arrivata qua per altri motivi che non riguardano neanche lo stadio, hanno preso alberghi e resort: sono venuti in Europa per fare le loro operazioni finanziarie, di ogni genere. Poi hanno messo soldi nel calcio perché gli servivano piazze per lavorare. La Roma non vorrebbe fare operazioni in cui l'ingaggio costa tantissimo, preferirebbe investire sui cartellini. Il vero problema della Roma è la struttura dirigenziale. Con troppe figure c’è solo grande confusione”.
Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92.7): "Quanto c’è di Gasp nelle scelte dei rinnovi? Una buona componente. Mancini e Cristante nella idea di calcio sono due giocatori che gli danno certezze. Mancini resta un difensore affidabile, ma su di lui la scelta del club era già fatta. Su Hermoso c’è molto di più la mano di Gasp, ci fa grande affidamento. Da parte della Roma, di Ranieri e di Friedkin non c’è mai stato il pensiero di non continuare con Gasp. La volontà della proprietà è ricompattare tutto, ma non sarà facile e bisognerà essere bravi a farlo con un progetto credibile. Ma Gasp lo sappiamo: a Bergamo avrà dato 10 volte le dimissioni, con Percassi che è sempre stato bravo a mediare. E poi non ci sono panchine disponibili, a 68 anni non penso voglia restare fermo una stagione".
Piero Torri (Radio Manà Manà Sport - 90.9): "Pinamonti è un signor attaccante. Nel pacchetto offensivo di una squadra lo vedrei bene. Non per fare il titolare nella Roma, come riserva ci sta bene. Credo che ci sia un’idea definita per il prossimo calciomercato, partendo dalla convinzione che si continuerà a puntare su Gasperini. Penso che Gasp rimarrà alla Roma. Perché non ufficializzano i rinnovi di Cristante e Mancini? Non lo so. Andranno via El Shaarawy, non sono convinto su Celik. Per me, il procuratore del turco sta bluffando. Per la fascia destra, prenderei Dodo della Fiorentina, se dovesse pensare a un giocatore senza spendere una cifra importante".
© RIPRODUZIONE RISERVATA

