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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:
Marco Juric (Radio Manà Manà – 90,9): “Ieri la Roma al 75’ era la dominatrice della partita e per proprie colpe e ansia si è impiccata la gara. E’ una enorme occasione persa per allungare o cancellare la Juve e tenere il passo del Napoli. La squadra ieri è mancata sulla gestione del finale. Errore grosso quello del calcio d’angolo battuto da Zaragoza con passaggio indietro e che arriva poi a Svilar. Sarebbe stato meglio tenere palla nella metà campo della Juve, perdendo tempo vicino alla bandierina. Totti insegna”.
Piero Torri (Radio Manà Manà - 90,9): “Mancini sta attraversando un momento di stanchezza. La Roma non è una squadra in grado di giocare con il cronometro. Buona partita di Celik, ha solo sbagliato quel pallone sul gol di Boga. Pellegrini deve andare via, la sua storia alla Roma è finita”.
Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Le difese di Juventus e Roma sono state da 4 in pagella. Sul gol di Wesley ci sono responsabilità di Perin. Ieri sera poteva finire 5-5 e non è normale. Forse c’è anche un po’ di casualità, ma se non riesci a battere una big vuol dire che manca ancora qualcosa”.
Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): “Il pareggio è il risultato giusto. La Roma ha preso gol su calcio piazzato e non può essere colpa dei cambi. Perché prendersela con Mancini, Pellegrini e Cristante? C’erano anche loro in campo quando la Roma vinceva 3-1. Se ci sono degli errori in marcatura, l’allenatore ci può fare poco”.
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