Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma

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Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Manu Koné AS Roma v ACF Fiorentina - Serie A

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Le grandi squadre cominciano dal portiere, non dal centravanti. Svilar porta almeno 10 punti alla Roma, non va assolutamente ceduto".

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio - 104,5): "Non cederai mai Svilar. È vero che gli attaccanti servono, ma il portiere è troppo importante. Se devo rinforzare la squadra non tocco i due/tre punti fermi. Non prendo un giocatore forte se devo cederne uno così".

Lorenzo Pes (Tele Radio Stereo - 92.7): “Il rinnovo di Pellegrini è avviato e penso proprio che si farà. Con il nuovo ds ci sarà una chiamata. Con Celik il discorso è diverso, la trattativa era naufragata e ora è tutta da impostare: io penso che queste fantomatiche offerte da 4 milioni non le abbia mai ricevute…”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo / Tele Radio Stereo - 92.7): "Greenwood è palesemente l’obiettivo primario per la Roma di Gasperini. Tutte le attenzioni e le forze, in questo momento, sembrano essere rivolte lì: la volontà è quella di provare a chiudere il colpo il prima possibile, bruciando la concorrenza ed evitando eventuali aste con altre squadre. La trattativa è fattibile, anche perché la Roma ha un buon rapporto con il Marsiglia e Gasperini sa come convincere gli attaccanti a sposare il suo progetto. L’altro nome forte è quello di Gianluca Scamacca che farebbe di tutto per venire alla Roma, anche se l’operazione non è semplice: i rapporti con l’Atalanta non sono idilliaci, soprattutto tra Luca Percassi e Gasperini. Inoltre, per la Roma il vice-Malen al momento non sembra essere una priorità assoluta. Sui rinnovi resta in bilico Celik che non vuole abbassare le pretese".

Ugo Trani (Te la do io Tokyo / Tele Radio Stereo - 92.7): “Penso che ad oggi c’è il 10% di possibilità che Greenwood arrivi. Non sono iniziate le trattative vere. La base è di 60-70 milioni e siamo fermi lì. Solo squadre di Champions possono competere con la Roma. La Champions aiuta nelle scelte del giocatore, loro vogliono la vetrina. Sulle cessioni non c’è stata ancora alcuna offerta. Anche i procuratori non si sono presentati a Trigoria, stanno cercando offerte vere. La Roma sarà costretta a vendere chi riceverà un’offerta vera. Poi non è scontato che il Genoa riscatti Baldanzi e Venturino non rimarrà, dimenticatevelo. Comunque se fai tante cessioni “piccole” e le aggiungi a Soulé, poi non devi cedere più nessuno. I rinnovi, invece, sono fatti. Loro volevano risparmiare 20 milioni lordi dagli ingaggi di Dybala e Pellegrini”.

Matteo De Santis (Manà Manà Sport - 90,9): "Gasperini, adesso, avrà una pressione maggiore. L’alibi del direttore sportivo non ci sarà più e le aspettative si sono alzate. Capitolo Greenwood: non credo che il Marsiglia possa esigere il pagamento della clausola rescissoria da 70 milioni di euro“.

Piero Torri (Manà Manà Sport - 90,9): “Non so se la Roma ha avuto contatti con il Marsiglia per Greenwood. L’affare Vaz e la presenza di Balzaretti, però, consentono di avere un canale preferenziale con il club francese. Credo che D’Amico avrà a disposizione un budget importante: la Champions League porterà tanti soldi. Penso che ci sarà un nuovo incontro con Totti. Gasperini ha in mente, per lo storico capitano, un ruolo più ampio rispetto a quello dell’ambasciatore “.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Al Mondiale qualche giocatore potrebbe farsi vedere, la Roma deve trovare alternative e in Europa ce ne sono. Non vedo al momento grandi difficoltà quando hai un obiettivo comune. Con D’Amico si tolgono le diatribe, parti con un bel vantaggio. Il mercato recente ti ha insegnato che dal nulla possono arrivare occasioni come Malen: devi solo essere pronto a intervenire”

Nando Orsi (Radio Radio - 104,5): “Il direttore può prendere giocatori adatti, ma poi c'è la proprietà. Perché andare a prendere un giocatore da 40 milioni non è semplice: è la società che dice sì o no all’acquisto”.

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