‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Con lo stop di Under, Zaniolo dovrà fare di più la differenza”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Con lo stop di Under, Zaniolo dovrà fare di più la differenza”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Tele Radio Stereo – 92,7): “Forse ho sottovalutato Mkhitaryan. Il giocatore visto ieri è un esterno che può fare benissimo con la Roma, soprattutto come sostituto di El Shaarawy. E’ molto curioso questa situazione degli infortunati in casa giallorossa, perché spesso capitano tutti insieme e in ruoli del campo simili. Con lo stop di Under adesso Zaniolo dovrà fare ancor di più la differenza, ma le aspettative su di lui erano già alte“.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Ieri grande prova di Mkhitaryan,contro l’Italia, ha confermato tutte le sue qualità: porterà alla Roma dei grandi benefici, Petrachi ha colto un’opportunità di mercato veramente importante. Mi ha colpito la sua umiltà ieri: a 31 anni va a fare pressing, supportando i suoi compagni che sono chiaramente di un livello inferiore, questo è sintomo di grande personalità e grande carisma. Nessuno si esalta, non può essere un solo calciatore a rivoluzionare una squadra rendendola competitiva per vincere tutto, ma Mkhitaryan è un calciatore che migliorerà sicuramente la fase offensiva della Roma”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Non sappiamo come e

quanto renderanno sul campo, ma certamente Smalling e Mkhitaryan sono due calciatori che portano a Trigoria una ventata nuova, una mentalità vincente che da troppo tempo mancava. Sentirli parlare di una Roma che può competere per vincere l’Europa League è importante, perché è troppo tempo che dai tesserati della Roma non si sentono messaggi ambiziosi, di rilancio. L’armeno potrebbe essere la chiave per sbloccare la fase offensiva pretesa da Fonseca: è un giocatore che ha una visione di gioco superiore alla media, dai tempi di Pjanic e Totti la Roma non ha in rosa questo tipo di calciatore”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mkhitaryan è un giocatore importante, di livello internazionale e di grande qualità. Ieri l’ho visto con curiosità, però il calciatore lo conoscevamo tutti. Credo sia un giocatore importante. Mi sembra il classico calciatore da 4-4-1-1. La Roma deve lottare per il quarto posto, è la favorita insieme alla Lazio. Con l’arrivo degli ultimi acquisti, la Roma si è rinforzata parecchio”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma ha la squadra per arrivare al quarto posto, soprattutto grazie agli acquisti fatti negli ultimi giorni di mercato. Arrivando quarti, i giallorossi farebbero il loro. L’errore di questa dirigenza è stato quello di presentarsi e dire ‘La Roma diventerà la regina d’Europa nei prossimi 5 anni’. Loro hanno ammesso di aver fatto una marea di errori, a marzo hanno licenziato tutti. La Roma che abbiamo visto contro Genoa e Lazio non è la Roma che vedremo nel resto della stagione”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mkhitaryan? Ieri ho avuto le risposte che sapevo, la Roma ha preso un calciatore con un’esperienza notevole. Quello che sapevo su di lui mi è stato confermato dalla partita di ieri: è un giocatore bravo e importante, ma offensivo. Per sfruttarlo al massimo, la Roma deve giocare con Florenzi a destra, Mkhitaryan a sinistra e Zaniolo in mezzo nel 4-2-3-1”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mkhitaryan l’ho visto bene, è un giocatore forte tecnicamente e fantasioso. La Roma può trarne dei vantaggi, un giocatore così è veramente un affare”.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mkhitaryan è un giocatore intelligente, di esperienza e di qualità. Può fare l’esterno ma anche la seconda punta, e può fare anche gol. Fonseca deve cercare di trovargli il ruolo giusto, secondo me sarebbe meglio dietro la punta”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma deve arrivare al quarto posto, ma non può farlo perché ci sono altre squadre più dotate. Difficilmente la Roma arriverà quarta”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Mkhitaryan è senz’altro il miglior acquisto estivo. Con Fonseca potrebbe partire anche esterno, non per forza al centro. Questo perché l’esterno di Fonseca non deve arrivare sul fondo e crossare. L’infortunio di Under è una brutta grana che Fonseca si trova a gestire, sulla trequarti ora i giocatori scarseggiano, ti trovi costretto ad adattare i giocatori. Pellegrini non è adatto a giocare davanti alla difesa, lo limiti moltissimo in quel ruolo: Pellegrini deve esser lasciato libero di inserirsi”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Ieri Mkhitaryan mi è piaciuto, per me è senza dubbio il migliore acquisto dell’estate. Il problema con l’armeno è solo uno: è arrivato in prestito. Io uno come Mkhitaryan lo terrei volentieri almeno 2-3 anni. Gli infortuni muscolari devono essere un allarme, De Sanctis oggi ha voluto tranquillizzare tutti, ma c’è da preoccuparsi: abbiamo iniziato l’anno con gli stessi problemi dell’anno scorso. Under lontano dai campi per un mese è una brutta botta, ora basta un raffreddore per metterci in crisi sulla trequarti. Pellegrini ‘rischia’ di fare la carriera di Florenzi, eterno adattato. Lorenzo Pellegrini ha nella sua migliore qualità l’inserimento, nei due di centrocampo è limitato”.

Mimmo Ferretti (Teleradiostereo 92.7): “Il problema infortuni? È stato completamente cambiato lo staff medico e lo staff tecnico con i preparatori. E poi basta tirare in ballo i campi di Trigoria, li rifanno 2-3 volte l’anno. Ci vuole tempo per cambiare un po’ le cose. I problemi fanno parte del gioco, purtroppo alla Roma ne sono capitati 4 nel giro di poche settimane. Tra l’altro io escluderei Perotti, e Zappacosta ha fatto tutta la preparazione da un’altra parte. Non voglio il catastrofismo e il sensazionalismo, bisogna andare a capire perché succedono queste cose. Mkhitaryan? Non credo ci fosse bisogno della partita di ieri sera per capire che è un giocatore che dà del tu al pallone. Abbiamo avuto la conferma delle sue qualità, ora spero che le possa far vedere alla Roma”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Infortuni? La Roma negli anni ha migliorato le attrezzature, il centro è diventato super completo, non è che non c’è attenzione. Secondo me a Trigoria si chiedono cosa altro possono fare. Prima erano i crociati, sui quali non ci può essere prevenzione, ma in quella stagione assurda di due anni fa sembrava davvero non fosse un caso. Adesso le lesioni muscolari, è veramente qualcosa che non ha spiegazione logica, non ci può essere una motivazione. Mi rifiuto di pensare che siano i campi, sono arrivati medici nuovi… Non c’è qualcosa che la Roma sbaglia, per questo viene tanta rabbia: se c’è un errore lo puoi correggere, ma qui cosa fai? Mkhitaryan mi ha confermato quello che già sapevamo: ha una testa da giocatore superiore, è uno che ragiona, uno sopra la media. Il mercato? Tutti ormai fanno le stesse cose a livelli diversi: tutti comprano e vendono, la Juventus ha venduto Cancelo e voleva vendere Dybala”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mkhitaryan è forte e ieri l’ha confermato, ma sarà titolare al posto di Under. I due non sono compatibili, non tornano a dare una mano alla difesa, la Roma diventerebbe troppo offensiva”

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha fatto un buon mercato, sembra confusionario ma non lo è. Fonseca deve avere il tempo di capire qual è il momento giusto per farli entrare, l’unico dubbio che ho è Kalinic-Schick, ma non è un mercato isterico. Per tutte e tre le competizioni possono servire tutti i nuovi giocatori”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per Veretout e Smalling servirà un adattamento graduale. Non vorrei che ci ritrovassimo con giocatori non in condizione che devono trovarla. La Roma ha fatto rivoluzione, ma in campo non li abbiamo ancora visti. È questo il problema, a parte il portiere non si è ancora visto nessuno. Fonseca ha già avuto le sue belle difficoltà iniziali, perché se cambi formazione alla seconda di campionato vuol dire che non ha ancora ben deciso i ruoli. Un po’ di tempo gli ci vorrà, ma mi auguro gliene servano il meno possibile. Infortuni? Sarà casualità, ma faccio fatica: nello staff ci sono più collaboratori che giocatori”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca sarà costretto a giocare col 4-3-1-2, con Veretout-Cristante-Pellegrini a centrocampo e un trequartista alle spalle di Dzeko e uno tra Under e Mkhitaryan”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non conosco la questione dei campi di Trigoria, ma in questo momento della preparazione ci sono infortuni anche in altre squadre. Bisogna vedere quali fossero le condizioni dei nuovi arrivati: Zappacosta e Spinazzola non avevano avuto una presenza costante la scorsa stagione, può essere un fattore contingente. Fonseca ha bisogno di tempo, l’organico è stato cambiato in maniera radicale”.

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