‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Da pazzi legare la conferma di Fonseca alla sola qualificazione in Champions”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92.7): “Alla fine il tecnico del futuro lo sceglieranno i Friedkin, l’imprenditore deve avere questa responsabilità perché è stato lui a investire. Gli altri potranno consigliare, ma gli americani non mettono i loro soldi in mano a una persona sola. Sarri alla Roma? Da quello che so sta preparando il ritorno al Napoli”.

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92.7): “Legare la conferma di Fonseca alla qualificazione in Champions League sarebbe una dimostrazione di totale mancanza di strategia dettata da incompetenza. 12 milioni per Milik sono un’occasione da cogliere al volo, non c’è affare migliore considerando il rapporto qualità/prezzo”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Il caso della Roma è diverso dalla gara tra Sassuolo e Pescara del 2017: i giallorossi avevano degli slot liberi per inserire Diawara”. 

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Merito alla Roma di aver sottolineato l’esistenza di norme assolutamente imbecilli, che andrebbero modificate ma su cui la Lega non interviene perché incapace di mettersi d’accordo anche su che tipo di carta igienica utilizzare nei bagni”. 

Roberto Afeltra (Radio Radio Pomeriggio – 104.5): “Il caso Diawara era chiuso da tempo: la sanzione per l’errore commesso dalla Roma era automatica, non c’entra il mancato vantaggio ottenuto dal club. Fossi stato l’avvocato giallorosso non avrei nemmeno fatto ricorso, sarebbe stato meglio proporre direttamente di modificare la norma. La Lega ha ragione anche sul caso Juve-Napoli e non c’erano assolutamente i tempi tecnici per rinviare la sfida tra i giallorossi e gli azzurri”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101.5): “Se invece di Fienga la lettera di protesta verso la Lega l’avesse scritta direttamente Friedkin sarebbe stato un segnale decisamente più autoritario, con un grande clamore mediatico. Sposo in pieno battaglie come quella condotta dalla Roma contro la Lega, ma ci sono ovviamente delle controindicazioni. Fino a qui la stagione di Pellegrini è da 6: è uno che brilla quando c’è il sole, ma non illumina nel momento buio. Il percorso di Fonseca fin qui è stato da 6,5, considerata la rosa a disposizione”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101.5): “La cosa che mi ha colpito di più è stata la risposta della Lega, che ha specificato di non dover dare spiegazioni a nessuno: significa che se la canta e se la suona da sola. Lo spostamento di Juventus-Napoli è un autentico sopruso. Dzeko finora è stato insufficiente. Continuo a pensare che Fonseca sia un “ferroviere”, non posso dargli più di 6 per quanto ha mostrato la Roma a questo punto della stagione”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Avrei gradito che la lettera fosse firmata dal presidente della Roma, per confermare il fatto che Dan Friedkin è sempre vigile. L’invio della lettera alla stampa è una strategia? Compattare la tifoseria può essere un obiettivo. La Roma di oggi riesce a far credere ai tifosi tante cose che la società di ieri non riusciva a fargli credere, però il clima di fiducia che c’è adesso riuscirà a mantenersi tale a prescindere dai risultati?“.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Lo scontro tra Dzeko e Fonseca non mi fa pensare bene per il futuro, sarebbe importante che si riuscisse a recuperare il giocatore. In Serie A segnano tutti, ma per trovare Dzeko bisogna andare alla seconda-terza pagina della classifica marcatori. A Parma è sembrato un lontano parente del miglior Dzeko“.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi sembra che la Roma e Fonseca abbiano un po’ tralasciato le caratteristiche del Parma. Serve un’attenzione maggiore sulla fase difensiva che col Parma non c’è stata. Con le piccole vinci quando sei umile“.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Scegliere tra campionato ed Europa League è quasi obbligato. La Roma non ha vinto contro le piccole solo dopo la coppa. La squadra ha subìto degli infortuni molto pesanti. Dzeko? L’abbiamo invocato per mesi, ma è stato spesso fuori condizione, ha bisogno di tempo per recuperare la forma“.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il peso dell’Europa League è un problema soltanto italiano: le altre hanno fatto 10 vittorie e un pareggio nell’ultimo weekend. Evidentemente in Serie A non si allenano bene. Dzeko ora è senza forma e senza fascia, qualcosa significa. La Roma non può giocare con la difesa così alta e con i tre giovani dietro: meglio Cristante al posto di uno dei tre“.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’azione da parte del club mi è sembrata tempestiva. Alla fine è l’unica ad aver perso a tavolino per un errore. La Roma chiede una regola che è alla base di qualsiasi calendario sportivo: una partita si recupera alla prima data libera. E quindi non andava concesso di mettersi d’accordo tra Juve e Napoli, altrimenti vale tutto”. 

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  1. noel - 1 mese fa

    La Roma perde in Campionato dopo le Coppe perche la sua panchina e` scarsa e debole con giocatori che o non sono da Serie A o sono oltre il tramonto della loro carriera.

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