‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Quella di Dzeko non è una questione semplice da gestire per la Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Florenzi è un giocatore molto importante, copre almeno tre ruoli. In campo poi dà molto, per questo ha un ingaggio alto. Le grosse squadre (l’aveva già preso l’Atalanta, lo voleva Ancelotti) questo lo sanno. L’ha preso infatti il PSG, con questa formula del diritto di riscatto. Secondo me è stato un brutto errore di Fonseca. Ha buttato via 20-30 milioni di capitale, chiudendolo dentro la nebbia. Si può non far giocare un giocatore, ma non puoi recare un danno patrimoniale alla società”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Fonseca non vede Florenzi. Se l’allenatore non ti vede è difficile che la società si imponga. È vero anche che Florenzi non è quello prima dei due infortuni, l’hanno condizionato molto. Se Dzeko andasse all’Inter sarebbe una sventura per la Roma, nel caso di una sua cessione si dovrà sostituire con un calciatore altrettanto forte”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Florenzi gioca titolare in Nazionale e non con la Roma: è inspiegabile. La Roma risparmia dei soldi, ma poi si trova ancora con Bruno Peres a destra: tecnicamente ci perde. La Roma deve decidere se Dzeko sia un giocatore insostituibile oppure no: da una parte è singolare far prevalere la decisione del calciatore”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Anche la formula del trasferimento (prestito gratuito con diritto di riscatto, ndr) fa pensare a qualcosa tra Florenzi e Fonseca. Un conto è venderlo, un altro è regalarlo. Florenzi è rimasto sempre vago su una permanenza a Roma, qualcosa è successo. Calafiori mi ha fatto una buona impressione, mi sembra un ragazzo interessante”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Per Florenzi si tratta di una promozione professionale, per la Roma è una scelta, anche finanziaria. La società si è liberata di Florenzi e anche di Kolarov, un risparmio di quasi 15 milioni complessivi”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Smalling è molto vicino alla Roma, Fienga si è mosso per prenderlo prima dell’inizio del campionato. Al momento Karsdorp-Bruno Peres e Spinazzola-Calafiori sono le coppie sulle fasce, vedremo se verrà acquistato qualcuno. Su Florenzi la Roma ha fatto anche un discorso sull’ingaggio: pur di tagliare uno stipendio importante ha preferito darlo in prestito gratuito. Bisognerebbe capire perché Fonseca non lo vuole in rosa. Dzeko ha saltato la gara col Frosinone perché aveva bisogno di riposo, non è una questione semplice da gestire, specie dopo l’infortunio di Zaniolo. Nonostante la qualità dell’avversario, ho visto cose positive da Pellegrini e Mkhitaryan. Calafiori è interessante, ma non so se potrà essere una valida alternativa di Kolarov”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Quello del terzino destro è un ruolo dove il PSG ha cercato giocatori italiani perché più attenti tatticamente, come Florenzi o De Sciglio. Meret farebbe comodo alla Roma, ma De Laurentiis non lo cede a meno di offerte importanti”.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Evidentemente Florenzi e Fonseca non si prendono. La Roma risolve il problema dell’ingaggio ma la fascia destra rimane scoperta, ora deve prendere qualcuno. Pau Lopez e Olsen? La Roma potrebbe rimanere con tutti e due in rosa, sono comunque elementi validi, anche se Fonseca non li vuole”.

Ilario Di Giovanbattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Molti giocatori della Roma hanno fatto un passo indietro. Florenzi è uno di questi, Kluivert un altro: il calciatore che giocava con l’Ajax è scomparso. La Roma si libera dell’ingaggio di Florenzi e lui va dalla finalista di Champions: qualcuno ha sbagliato”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “L’esclusione di Florenzi da parte di Fonseca trova il parere favorevole di parte dello spogliatoio e della società. Comunque la storia tra Florenzi e la Roma non è ancora finita, il PSG ha un diritto di riscatto. Io l’avrei tenuto, evidentemente non si è ancora aggiustato il rapporto con Fonseca: con il cambio di modulo il problema non è più tattico. Che Mario Giuffrida abbia un peso importante nel mercato della Roma è un fatto innegabile. Alla Roma attuale, tolto Smalling, servono due esterni, un difensore, un centrocampista e un vice Dzeko. Col Frosinone ho visto le cose più positive da Calafiori e Pellegrini. Mi aspetto qualche colpo in entrata a fine settembre. Zaniolo potrebbe essere stato consigliato da qualcuno in Nazionale, dubito che il cambio di clinica sia legato al mercato. Però non credo che la voglia di non ripetere quanto fatto negli ultimi mesi sia l’unico motivo per non tornare a Villa Stuart”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “La trattativa tra Florenzi e il PSG mi ha sorpreso. Lo avevano cercato anche Inter e Juventus: a quanto pare può giocare in qualsiasi grande squadra ma non nella Roma, lo trovo assurdo. Giuffrida? Non può essere un intermediario di mercato a costruire una squadra. Contro il Frosinone ho trovato buona la condizione della squadra, ma non mi convincono questi gol presi. Cristante in difesa non mi convince, vorrei vedere una Roma più ermetica”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Se si fa male due volte potrebbe pensare di essere difettato, nonostante il fisico che Zaniolo ha a disposizione: è un po’ un paradosso. Trovare qualcuno che paghi le stesse cifre che garantisce la Roma a Florenzi è una grande cosa. Friedkin dovrà mettere tanti soldi per i conti della Roma: una società di calcio non si può permettere di bruciare 170 milioni. Bisogna essere anche capaci di investire su cose abbastanza sicure, oltre a tornare competitivi: la Roma aveva costruito una squadra che costava troppo, pur giocando la Champions. Non disputare la competizione per due anni di fila è stato un vero disastro. La via di mezzo sta nel cercare di essere più competitivi, rimanendo in limiti amministrabili di anno in anno. Non c’è futuro così”.

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92,7): “Dzeko è un rebus di mercato, ma tutto si indirizza verso una conferma per vari motivi. Ha bisogno comunque di un sostituto. Ma la fa una banda di ubriachi la gestione tecnica della squadra? Come si può iniziare la stagione con 9 trequartisti e solo 1 centravanti? Come si fa con un solo terzino, per di più positivo al Covid?”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma ieri ha chiuso la partita in 20 minuti ed è davanti alla stragrande maggioranza delle squadre di Serie A. Può giocarsela alla pari con chiunque ma non può lottare per lo scudetto. Squadra con enorme cifra tecnica. Mi piace molto il fatto che Friedkin sia vicino a Zaniolo in questa sua situazione delicata”. 

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Di trequartisti nella Roma ce ne sono. Vallo a trovare un altro con le qualità di Zaniolo… Era stato scelto come giocatore simbolo della nuova Roma e quest’anno sarà difficile vederlo”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fink è un’eccellenza, non una scelta casuale. Zaniolo è insostituibile, per la Roma è una perdita enorme. Attenzione che con questa operazione in Austria i tempi di recupero si allungano. Non parliamo più di quattro o cinque mesi, ma anche otto. La Roma non lo avrà per la prossima stagione. Fink non ti fa ricominciare a giocare dopo sei mesi”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko andrà a sostituire Zaniolo. Bisogna recuperare un fantasista, un giocatore importante e che faccia anche un certo numero di gol. La qualità della squadra così si è impoverita”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “E’ complicato trovare un giro un giocatore con le caratteristiche di Zaniolo oppure se lo trovi costa cifre altissime. Il ritorno di Smalling sarebbe già un bel passa avanti. Poi io andrei a cercare un terzino destro e qualcosa in mezzo al campo. Per sostituire Zaniolo cercherei un esubero in una grande squadra”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Trovare un sostituto di Zaniolo è quasi impossibile. La Roma o cambia sistema di gioco oppure deve fare un mercato diverso”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se ha deciso di non tornare a Villa Stuart per l’intervento chirurgico vuol dire che qualche dubbio nella testa di Zaniolo è rimasto. Sul mercato la Roma deve costruire la squadra a prescindere da Zaniolo il quale deve recuperare con calma senza fretta. Poi un posto tra gli undici lo troverà, perché lui è forte e può giocare in almeno due ruoli”

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