rubriche

‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Ieri è stato uno spettacolo di autolesionismo”

Getty Images

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Piero Torri (Tele Radio Stereo 92.7): “Quella di ieri è stata la migliore ora della Roma in stagione, meglio ancora di Bergamo. Quest’anno non ho mai visto la Roma giocare bene, non mi ha mai convinto, non mi ha mai dato l’idea di una squadra. Non vedo un progresso da settembre ad oggi. A me preoccupa un po' il post partita: una volta il problema sono i titolari, una volta i panchinari e una volta gli arbitri, Mourinho fa parte della Roma, non può essere che lui non faccia parte del problema. Mi sono sembrate dichiarazioni di un allenatore distante dalla Roma. Maitland-Niles non mi è dispiaciuto, sembra un calciatore intelligente. Credo che Oliveira lo vedremo in campo già con il Cagliari. Per me questa non è una rosa da 32 punti in 21 partite". 

Federico Nisii (Teleradio Stereo 92.7): “Ieri è stato uno spettacolo di autolesionismo. Ci illudiamo sempre di aver generato anticorpi per queste situazioni ma non è così. Un paragone che mi viene in mente sono i 2 gol in 40 secondi a Leverkusen. La Roma tolte le prime tre vittorie, perde il 50% delle partite. Quello che accade ieri non ha una spiegazione logica. Si sta dissolvendo un patrimonio di coesione, di energia positiva e di entusiasmo. La Roma ieri per 70 minuti ha mostrato il meglio di quello che può offrire una squadra di Mourinho. Smettiamo di dare alibi e concedere tempo sul nulla. Il futuro nel calcio non conta, conta il presente, poi tra qualche anno si penserà a quanto sia stata importante una partita di due anni prima. Contano solo i risultati e le prestazioni, non si può vedere una crescita senza prestazioni e risultati".

Gianluca Lengua (Radio Radio pomeriggio 104.5): “In Inghilterra Mourinho aveva detto di non riuscire a comunicare con i suoi calciatori perchè sono giovani e hanno esigenze diverse dai calciatori di 10 anni fa. La Roma è formata da questo tipo di calciatori, non ha un leader alla De Rossi o alla Nainggolan, non c’è un giocatore che è preoccupato per le sorti della squadra. La squadra non ha spina dorsale, tutto quello che è successo a Milano è frutto di errori individuali. Finché non c’è una squadra di leader non se ne esce. La squadra che è andata sul 3-1 è senza tre titolari. Due gol su tre della Roma sono arrivati da fermo, perchè faticano ad arrivare i gol su azione? Mourinho ieri ha detto che Oliveira arriva non perchè è bravo ma perchè è un giocatore di carattere”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Credo che Roma e Lazio lotteranno per un posto in Conference League. Ho visto per 70 minuti la Roma migliore della stagione. Sul piano del gioco la squadra mi è piaciuta ma ha dimostrato di essere debole di carattere. Questa Roma sta facendo peggio di tutte quelle degli ultimi 40 anni. Lui è abituato ad avere solo delle Ferrari e qui non c’è".

Furio Focolari (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Mourinho aveva preparato bene la partita, prende gol per una prodezza di Dybala. Per la partita di ieri non darei troppe colpe a Mourinho tolte le parole nel post perchè dare la colpa a Shomurodov per la sconfitta è un’eresia. 

Alessandro Vocalelli (Radio Radio pomeriggio 104.5):  “Per me Mourinho ieri è l'unico non responsabile della sconfitta. La sconfitta di ieri è solo colpa dei giocatori, non è giustificabile un calo del genere". 

Franco Melli: “L’allenatore deve avvertire che la sua squadra sul piano emotivo non c’è e sta sparendo. Sono convinto che questa parentesi di Mourinho verrà ricordata come una delle più perfide e illusorie nella storia della Roma.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5/Te la do io Tokyo): “Ieri dopo la partita ho chiesto a Mourinho di darci una spiegazione, e nelle dichiarazioni gran parte di queste risposte sono arrivate. Mourinho se non ha i giocatori giusti non può fare miracoli ma se non ci riesce lui a far fare il salto di qualità mentale a questi giocatori, vuol dire che è tutto da rifare. Il limite non è solo mentale, è anche tecnico. Se va via Mourinho, il progetto dei Friedkin si rivela un bluff".

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5/Te la do io Tokyo): “Vedere partite come quella di ieri è avvilente. Ben venga la ricostruzione. Mourinho dice che rimarrà tre anni ma solo se la società gli darà un aiuto. La mentalità se uno non ce l’ha, non l’avrà mai. I grandi film si fanno con i grandi attori e Mourinho ne ha pochi. Non ce l’ha solo con i calciatori ma anche con chi lavora a Trigoria. Continuo a dire che la Roma deve avere 11 Mourinho in campo e ce ne accorgeremo una volta che sarà andato via. 

Ugo Trani (Centro Suono Sport 101.5/Te la do io Tokyo): “I problemi sono quelli che vediamo, giocatori sopravvalutati e senza personalità. Pellegrini cade sulla ribattuta perchè sta pensando al rigore sbagliato. Se lo avesse calciato Abraham il rigore, sulla ribattuta avrebbe fatto gol perchè è più freddo. Pellegrini non riesce mai ad essere un punto di riferimento al 100%. La Roma è peggiorata di anno in anno, bisognerebbe ripartire da zero. Ieri ho capito che Maitland-Niles non è un rinforzo, non gli ho visto fare una cosa da calciatore. Ha giocato da terzino destro cioè quello che ha ricoperto meno in carriera. Non è un difensore, può essere utile se giochi a tre. La Roma non si sta rinforzando e se continua così l’anno prossimo sarà ancora peggio. Ieri Mourinho ha distrutto la squadra. La gente è scontenta e nemmeno ha fischiato perchè era incredula. L’ambiente non è stato sanificato, a Trigoria ci sono ancora delle scorie. Zeman è stato esonerato con meno sconfitte di Mourinho. La società ha grandi responsabilità er questa crisi come si è visto dal mercato”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo - 92.7): “Ad oggi la Roma rischia di arrivare nella stessa  posizione dell’anno scorso. In queste due partite si potevano fare 6 punti. La Juventus di ieri era ai minimi storici. Sono 4 anni che la Roma peggiora sempre il risultato dell’anno scorso, non so quando si arriverà al fondo del barile. Quest’anno vai peggio nell’anno in cui dovevi svoltare.L’intervista post partita di ieri è inaccettabile”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino - 104.5): “Fino al 70’ ho visto la più brutta Juventus. L’entrata di Morata ha cambiato la partita ma è la Roma che si è suicidata. Ha preso 3 gol in 7 minuti da una squadra che non si reggeva in piedi”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino - 104.5): “Nel 3-1 c’era molto merito della Roma. Stava giocando una partita eccellente e l’ha buttata in un modo clamoroso. I giallorossi hanno perso 9 partite su 20. L’allenatore è la grande delusione della stagione, non credo serva Oliveira per dare la mentalità per mantenere un 3-1. Mourinho deve dare qualcosa in più”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): "I numeri sono impietosi, la Roma ne ha perse 9 su 20 ed ha perso in tutte le maniere. Non c'è da sorprendersi più di tanto, per quello che io dicevo che sarebbe stato buono un pareggio. in due partite la Roma ha preso sette reti, è difficile andare avanti così".

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino - 104,5): "L' ha persa la Roma, più che l'ha vinta la Juve. In 7 minuti di shock Mourinho è rimasto a guardare, facendo un cambio solo. E non può dare colpa solo alla squadra. Io faccio fatica a dare ragione a Mourinho quando parla di mancanza di personalità, la Roma ha tanti nazionali che hanno esperienza. Per Mourinho c'è sempre il tentativo di dare la colpa a qualcosa o qualcuno. Ha sbagliato bersaglio, la personalità va data anche dalla panchina".

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino - 104,5): "La Roma non ha avuto la possibilità di rimettersi a posto tatticamente dopo i cambi di Artur e Morata, è una squadra che manca di personalità"