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‘RADIO PENSIERI’, FERRAJOLO: “La Coppa Italia sarebbe un salvagente per la Roma”

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Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Piero Torri (Tele Radio Stereo 92.7): “Mi aspetto poco turnover da parte dell’Inter, e questo è figlio del derby perso. Se avessero vinto il derby, Inzaghi avrebbe fatto sicuramente altre scelte. Se lasci campo all’Inter, i nerazzurri ti fanno molto male. Credo che Veretout giochi a uomo su Brozovic. I Friedkin vogliono costruire in tre anni una squadra competitivi ai massimi livelli. Vogliono vincere già da quest'anno. In Conference League la Roma ha possibilità di arrivare in fondo e non sono poche”.

Gianluca Lengua (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Pellegrini è stato convocato ma non sarà in campo dal primo minuto. Con l’arrivo di Oliveira, Cristante e Veretout andranno spesso in panchina, poi c’è la possibilità di alternare ma il centrocampo titolare è con Pellegrini, Mkhitaryan e il portoghese. Pellegrini e Mkhitaryan sono fondamentali per la Roma, mettono in comunicazione reparto difensivo e reparto offensivo, senza di loro la Roma è spezzata. Zaniolo è serenissimo, queste cose nel calcio accadono. Zaniolo va educato è una frase infelice perché ad educare ci pensa la famiglia ma bisogna aiutarlo a crescere. Francesco Totti ancora ringrazia Mazzone e Zeman. Mourinho è l’allenatore giusto per aiutare questo ragazzo a maturare e si vedono passi avanti anche sotto il punto di vista della vita privata. Deve cambiare qualcosina negli atteggiamenti. La Roma arriva dopo una brutta prestazione contro il Genoa e in più ricordo benissimo la partita di campionato all’Olimpico. In quella partita l’Inter si è dovuta fermare. La speranza è sempre l’ultima a morire ma bisogna stare con i piedi per terra. La Roma ha mostrato delle lacune impressionanti in questa stagione e non solo contro le grandi. Mourinho ha cambiato troppe volte le carte in tavola in questa stagione, non è mai riuscito a trovare un equilibrio”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Mi sorprende che l'Inter schieri la formazione migliore senza fare turnover. Per la Roma la Coppa Italia sarebbe un salvagente per la stagione. Qualche settimana fa l'Inter ha passeggiato all’Olimpico. Al di là di Mourinho la partita secca è sempre diversa da una di campionato. Mi aspetto che Mourinho questa sera abbia un'intuizione di quelle positive. Lo abbiamo accolto e aspettato con la speranza di vincere. Zaniolo deve rimanere se stesso. La differenza tra Inter e Roma è che non so che Roma aspettarmi questa sera”.

Furio Focolari (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Mi aspetto una Roma modello Bergamo, così potrebbe fare risultato. Sulla carta le milanesi contro le romane vincono anche solo per il piazzamento in classifica però è una partita secca che potrebbe finire anche ai supplementari o ai rigori. La Roma può fare il colpo così come la Lazio. Da Mourinho e Sarri ci aspettavamo qualcosa in più non qualcosa in meno e fino ad ora abbiamo visto qualcosa in meno. La squadra e l’allenatore devono proteggere Zaniolo, il ragazzo non deve dimostrare nulla a nessuno. Zaniolo deve crescere perché è come se avesse 20 anni. Due anni li ha completamente persi. Se la Roma gioca come contro il Genoa o la Sampdoria non c’è partita".

Franco Melli (Radio Radio pomeriggio 104.5): “L’Inter non può perdere per la seconda volta consecutiva a San Siro per poi andare a Napoli e a Liverpool. Penso che Inzaghi voglia tornare alla vittoria e mi aspetto l’Inter migliore. Ci sono motivi psicologici e di orgoglio che fanno pensare ad un Inter che torni irresistibile per evitare un’altra sconfitta. Mi aspetto una Roma molto prudente e molto disciplinata dal punto di vista del contenimento”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio pomeriggio 104.5): "La partita di oggi conta forse più per la Roma. L’Inter ha l’obiettivo scudetto e quello di andare più avanti possibile in Champions League, la Roma insegue in campionato e gioca la Conference League e vincere la Coppa Italia sarebbe un gran traguardo. Legare Mourinho all’Inter è solo amarcord, sono passati 12 anni. È cambiato il mondo, è cambiato Mourinho ed è cambiata l’Inter. Non credo che Mourinho sarà presa dall’emozione, gli farà piacere tornare lì con quei tifosi ma non credo inciderà minimamente sulla partita. Non esiste un allenatore in grado di far diventare una squadra mediocre una grande squadra. Eravamo convinti che Sarri e Mourinho potessero dare di più di quello che effettivamente possono dare a Lazio e Roma. La Roma parte sfavorita ma non battuta”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5/Te la do io Tokyo): “In Juventus-Verona a Vlahovic hanno fischiato dei falli che a Firenze non gli hanno mai fischiato. Io mi sento di escludere che Zaniolo possa andare alla Juventus in estate, mi voglio esporre su questo, poi se invece dovesse accadere il contrario allora effettivamente potremmo considerarci una società piccola, anche se io non penso sia così. Il giocatore, se tu gli adeguassi il contratto, firmerebbe perché è molto legato alla città e alla squadra. Per questa sera ho sensazioni positive, l’Inter in Coppa Italia fino ad adesso non ha dato tutto e potrebbe continuare a farlo. Per capire le reali possibilità della Roma di vincere la Conference League bisognerà aspettare i play off. Ad esempio il Leicester è superiore alla Roma”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5/Te la do io Tokyo): “Che Zaniolo sia preso di mira dagli arbitri è sotto gli occhi di tutti. Ha lo stesso numero di cartellini di un difensore centrale. La società e tutto il mondo Roma deve arroccarsi in difesa di Zaniolo altrimenti ce lo porteranno prima. Le cose irritanti sono le lezioni di educazione e di senso civico, è facile fare l’educato e il simpatico con delle grandi proprietà alle spalle, e Mourinho se ne sta rendendo conto. La Roma può pensare di battere tutte le squadre in corsa per la Conference League. La squadra deve buttare il cuore oltre l’ostacolo per vincere qualcosa di significativo”.

Ugo Trani (Centro Suono Sport - 101.5/Te la do io Tokyo): “Auguriamoci che l’Inter pensi al Napoli e al Liverpool. La Roma l’ultima partita l’ha giocata male mentre i nerazzurri no, potevano vincere anche 3-0. Spero che possano subire gli strascichi del post derby. Tecnicamente e tatticamente non c’è partita e lo hanno dimostrato all’Olimpico, serve una prova d’orgoglio. Spero che facciano la partita giusta ma ci credo pochissimo in questa squadra. In Italia dicono che a Roma ci lamentiamo sempre e non vinciamo mai, l’unica cosa che ci riconoscono è la bellezza della città e del tifo. Le prediche sull’educazione non devono esistere. Nello scandalo “Calciopoli” sono stati coinvolte Juventus e Milan, e dopo si è scoperto che c’era anche l’Inter. Quei scudetti sarebbero andati alla Roma ma nessuno li ha mai chiesti. Viola e Sensi stavano sempre dentro Trigoria, c’era anche Baldini che difendeva sempre la Roma ed è stato costretto a scappare dall’Italia. Servirebbe un dirigente del genere in società, per esempio Boniek farebbe comodo. Due che tornerebbero sono Montali e Gandini, il secondo al livello internazionale è molto importante. La Roma fa tanti errori in difesa, senza Smalling avremmo preso gol dal Genoa”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): "Per stasera sono preoccupato. Questa coppa mi mette l’angoscia, è diventata maledetta ormai. È il momento di fare delle scelte, perché se anche il prossimo anno non si va in Champions allora che stiamo a fare qui? Dobbiamo cercare di capire i problemi, se facciamo i pianti sugli arbitri diamo alibi a tutti. Quello di sabato è fallo, punto e basta, non hai vinto col Genoa. Tutto questo è il contrario della mentalità vincente. Roma-Genoa è passata alla storia come una partita condizionata ma non c’è stato un errore. Mi metto nei panni di un tifoso del Milan, che ha avuto torti con Napoli e Spezia, eppure loro non parlano ogni giorno dei torti. Invece noi qui a parlare degli arbitri. Lo scudetto delle proteste lo ha vinto la Roma a dicembre. Ho il terrore che quest’anno faccia mentalmente comodo pensare che sia colpa di qualcuno. Altrimenti bisognerebbe mettere in discussione chi si era dato per assodato e invece non è assodato. E ho paura che si faccia un danno a Zaniolo, che ha bisogno di tutto tranne che di sentirsi una vittima".

Furio Focolari (Radio Radio Mattino - 104,5): “Oggi è il momento giusto per parlare di Zaniolo se vuoi metterti in evidenza, come ha fatto Cassano ieri sera. Zaniolo ha poco più di 20 anni dal punto di vista calcistico perché ha perso 2 anni. Deve migliorare ma è un giocatore straordinario”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino - 104,5): “Tra Mourinho e alcuni giocatori il rapporto è ottimo, altri invece si sono rotti di essere ‘sputtanati’ a ogni conferenza stampa. A Mourinho consiglio di rivedere il rapporto interno con alcuni giocatori. Bisogna poi anche capire perché la Roma si sta dotando di una colonia portoghese, è arrivato Oliveira che è uno scricciolo fisicamente mentre Mourinho voleva giocatori grossi, forti fisicamente”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): "La Coppa Italia deve essere un obiettivo per la Roma. Anche perché in campionato, dopo i due punti persi domenica, la vedo difficile la corsa al quarto posto. L'Inter domenica ha un impegno difficile per la lotta scudetto".

Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): "La partita di stasera ha cambiato significato dopo le sconfitte di Inter e Roma in campionato. La Coppa Italia finalmente torna ad essere interessante già ai quarti di finale. Inzaghi in questa settimana si gioca la stagione, e tre o quattro giocatori li deve alternare".

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino - 104,5): "Chi perde stasera si fa male. Domani si parlerà solo chi non potrà andare avanti. Anche Mourinho deve pensare a fare qualche cambio. Per esempio in difesa io Kumbulla non lo vedo così inferiore all'Ibanez visto di recente Per 80 minuti la Roma non ha fatto un tiro in porta contro il Genoa penultimo in classifica con 5 giocatori e un allenatore di cui neanche conoscevo l’esistenza. Noi però abbiamo parlato di Mourinho, Zaniolo e Abisso. Quell’episodio è successo al 90’, negli altri 89 minuti cosa è successo?".