‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Vorrei sentir Pallotta parlare di Dzeko o Bacca, non dei media o dei tifosi”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 

 

FRANCESCO BALZANI (Centro Suono Sport): “Io vorrei sentir Pallotta parlare di Dzeko o Bacca, non dei media o dei tifosi. Stavolta poi si è smentito da solo. A Trigoria a parole confermano Garcia e con la mano sfogliano l’elenco. Sarri ieri ha confermato di essere stato contattato. Dieci giorni fa una telefonata e’ stata fatta pure a Montella. Ricordo che erano bugie anche le voci su Marquinhos e Benatia”

 

STEFANO CARINA (Radio Radio): “I soldi della cessione di Gervinho serviranno a riscattare Nainggolan. Potrebbe partire anche Ljajic, a seconda delle offerte. Per quanto mi risulta le priorità di Garcia sono un portiere e un centravanti, sempre se verrà confermato Garcia…”

 

IVAN ZAZZARONI (Radio Radio): “Io sto guardando quello che sta succedendo attorno a Garcia. Gli americani stanno rivoltando la Roma come un calzino. Pallotta vorrebbe ricominciare senza Garcia, ha chiamato personalmente Ancelotti, ha fatto chiamare Emery. Quindi c’è stato a lungo un’idea di cambiare tecnico. Se tiene Garcia allora gli deve dare una grande squadra, con un attaccante di un certo livello, un centrocampo rinforzato, altrimenti alle prime difficoltà Garcia fa la fine di Spalletti” 

 

GIANLUCA PIACENTINI (Tele Radio Stereo):Garcia non ha detto cose sbagliate, ma ha sbagliato il modo e il tempo di dirle. Giusto vendere Gervinho a quelle cifre, l’importante è che venga rimpiazzato con una calciatore in grado di sostituirlo al meglio. Vendere Doumbia recuperando la cifra spesa a gennaio sarebbe un capolavoro. Serve un bomber capace di risolvere le partite più complicate. Ovviamente le cose da sistemare sono più di una cominciando dalla porta”

 

MIMMO FERRETTI (Teleradiostereo): “La Roma va rifondata o giù di lì, perché ci sono molti elementi che non possono far parte più di questa squadra, se si vogliono avere ancora ambizioni importanti. Le parole di Pallotta? Hanno la sua valenza, ma l’aveva già detto qualche giorno fa Sabatini che il francese sarebbe rimasto, quindi la situazione allenatore va messa in archivio. Garcia resterà il tecnico della Roma. Sono stati cambiati molti uomini a Trigoria in questi giorni, segno che la Roma sta diventando una piccola Boston. La mia speranza è che adesso si inizi a pensare anche alla squadra e non più allo staff, perché tante cose non sono andate bene e vanno migliorate. Le parole di Sarri? O è uno che si ubriaca oppure è stato realmente contattato. Pallotta ha detto che lui non ha mai parlato con altri allenatori, non Sabatini… Io spero che Garcia recuperi un buon rapporto con la squadra.”

 

SIMONE DI STEFANO (Teleradiostereo): “Facendo 1+1 la mia personale sensazione dopo il vertice di Londra è che la società giallorossa non vorrebbe più al comando della Roma Garcia ma non può permettersi di esonerarlo sia per motivi economici che mediatici.
Ben venga il cambio gestione dello staff, ma non mi piace che tutto sia deciso dalla società stessa con il tecnico francese all’oscuro di tutto”.

ADRIANO SERAFINI (Teleradiostereo):
“Sabatini è l’uomo strategicamente più importante all’interno della società, rimarrà dunque solo se avrà pieni poteri sul mercato. Per quanto riguarda un possibile nuovo allenatore Sarri sarebbe l’uomo sbagliato per questa piazza, poca esperienza ancora.
Il mercato in entrata ed in uscita? Che non si parli più di Destro e Doumbia. Ayew è la terza scelta per il post Gervinho. Prima dell’attaccante ghanese ci sono Cuadrado – seconda opzione (si parla di prestito oneroso con diritto di riscatto) – ed un altro giocatore, che dovrebbe essere il primo vero obiettivo, di cui però ancora non si sa il nome”.

 

CLAUDIO MORONI (Centro Suono Sport)“Io non capisco tutta questa ansia. Pallotta ha fatto capire a Garcia gli errori che ha commesso quest’anno e vedrete che tra pochi giorni sarà messo tutto alle spalle. Anche nei migliori Club succede che lo staff viene allestito dalla Società e l’allenatore si adegua. Io non ci trovo niente di strano. Vedrete che poi come arrivano i risultati nessuno si ricorderà di questi giorni”

 

UGO TRANI (Rete Sport): “Kondogbia deve essere il primo acquisto, perché se lo può prendere l’Inter che ha il fair play finanziario più ristrettivo della Roma… Il centravanti deve essere minimo Dzeko. Pallotta ha messo in discussione totalmente Garcia, nell’intervista alla Gazzetta gli ha contestato tutto. Anche su Sabatini non c’è andato leggero. Le notizie che escono da Trigoria sono vere mai come adesso, perché c’è un fuggi fuggi continuo, teste che cadono ogni giorno. La situazione è di stallo ed è pericolosissima. Se ne esce solo se domani annunci Di Maria o Cuadrado, e dopodomani Dzeko. Poi Kondogbia o Benatia tutti acquisti possibili”

 

GUIDO D’UBALDO (Radio Radio): “Io non capisco perché Sabatini debba vivere con un’aureola di santità in testa. Sembra un’intoccabile. Per me lui va valutato secondo il suo percorso professionale e secondo le ultime operazioni di mercato che ha fatto con la Roma. Senza fare sconti. Lui ha fatto molto bene il rpimo anno da solo, meno dopo però forse perché ha anche azzardato alcune scelte. Pallotta ha sentito al necessità di mettere uomini di fiducia all’interno di Trigoria perché si è accorto che le cose non andavano come si aspettava”

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio): “Se andiamo a vedere Sabatini quest’anno ha fallito, lo ha detto anche lui. Andava fermato a gennaio. Ma nella Roma c’è anche un Direttore Generale anche lui va messo sotto esame. Mi spaventa leggere i tanti americani nuovi che arrivano a ricoprire. Questo Zecca, per esempio, mi incuriosisce anche per come si chiama. Siamo sicuri che si stia pensando al bene della Roma?”

 

DAVID ROSSI (Roma Radio): “Quello è un uomo di Garcia, quell’altro di Pallotta, quell’altro ancora di Sabatini… Tutti gli uomini sono della Roma. Molto spesso gli estensori degli articoli raccontano queste realtà malate per trasmettere negatività e criticità. Non esiste una corrente dirigenziale che parte da Boston e arriva a Roma. Non esistono gli uomini di Baldissoni, di Zanzi, di Pallotta… Sono tutti uomini della Roma che sono qua per cercare, provare e riuscire a costruire qualcosa di importante. Rompiamo questo approccio culturale mafioso, perché a voi tifosi viene raccontata una realtà completamente distorta, virtuale. Che depotenziamento è dire a Garcia di fare l’allenatore? Garcia non ha detto che vuole più poteri, l’hanno solo scritto i giornali. Il tecnico non è andato a Londra? Perché ci sarebbe dovuto andare? Era una riunione programmatica che afferiva a contenuti tecnici ma anche aziendali e finanziari. La presenza del tecnico non era necessaria. La gente che vi ha raccontato caz*ate per anni, vedi la lite tra Totti e De Rossi, adesso continua con altre storie come quella dell’ultimo periodo.”

 

AUGUSTO CIARDI (Teleradiostereo): “Zecca sono gli occhi americani di Pallotta, e se lui dovesse approvare tutte le scelte di mercato di Sabatini sarebbe alquanto anomalo. Se la prossima stagione non parte con i buoni auspici sarebbe un autogol incredibile, perché a Champions League porta in dote 40 milioni di euro. Se con Garcia non c’è più un buon rapporto, si manda alla porta il tecnico e trovi un allenatore che ti porta almeno al secondo posto, cioè all’accesso anche il prossimo anno alla Champions. Meglio spendere soldi per l’esonero che buttare la prossima stagione non arrivando nemmeno secondi. Poi con i 40 milioni della coppa ci rientri dei 15 spesi per mandare via il tecnico.”

 

SANDRO BERNARDINI (Retesport): “La Roma contatta Sarri? È perché lo contatti se Garcia non è in discussione? Se pensano di cambiare allenatore, allo Garcia non può restare. Durante la prossima stagione, se le cose non dovessero andare bene, come la prenderebbero i giocatori? Sarri fa il suo lavoro, quelle dichiarazioni accrescono anche la sua popolarità”

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