‘RADIO PENSIERI’, ZAMPA: “E’ una partita che ha messo una pietra tombale sul discorso scudetto”, SAVELLI: “A giugno bisognerà rifondare la squadra”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale;una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma,una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 

GIANLUCA PIACENTINI (Tele Radio Stereo): “E’ la terza volta nell’ultimo mese che si parla del futuro di Garcia, Pallotta lo ha fatto per due volte nell’ultima settimana. Si parla di una cosa che fino a due mesi fa sembrava impossibile anche solo immaginarla. Dobbiamo ricordarci quando è arrivato Garcia da dove venivamo. Dal 26 Maggio è stata ricostruita una squadra, e Garcia è arrivato comunque secondo. Se la Roma dovesse arrivare quarta sarebbe il tecnico stesso a mettersi in discussione, ma il buon senso deve portarci a pensare che sarà ancora lui l’allenatore della Roma l’anno prossimo. Il progetto della Roma è un progetto a lungo termine, e finché Garcia sarà all’interno dei parametri richiesti dalla società sarà lui il tecnico. Su Pjanic e De Rossi che rimangono non ci metto la mano sul fuoco..”

 

CHIARA ZUCCHELLI (Retesport): “Una squadra come la Juve che è a nove punti sopra la seconda, è ancora in corsa per Coppa Italia e Champions League non è soddisfatta del pareggio di ieri sera, e tutti, dai calciatori ai dirigenti, sono arrabbiati. Invece la Roma che è sotto nove lunghezze dai bianconeri, che è stata eliminata dalla coppa Italia e sta in Europa League ci dice che ha fatto passi avanti, che sta migliorando. In questo consiste la mentalità vincente, la Roma ancora non ce l’ha”

 

PATRICK VOM BRUCK (Retesport): “La sensazione è che la gara d’andata sia stata dimenticata da chi giocava, la potevano buttare sulla grinta e la voglia di rivalsa. La Roma non è riuscita a giocare la partita come voleva o forse non aveva proprio le idee. La scelta di lasciare fuori Nainggolan è stata sbagliata.”

 

CARLO ZAMPA (Retesport): “E’ una partita che ha messo una pietra tombale sul discorso scudetto. Bisognava vincere per forza se si voleva alimentare ancora qualche speranza per il primo posto, almeno abbiamo tenuto a distanza il Napoli”

 

JACOPO SAVELLI (Retesport): “La Roma deve andare in Champions, e la strada più semplice è quella di rimanere secondi. Le inseguitrici non rendono al massimo. Se la Roma ha giocato quei venti minuti in quel modo, potrebbe essere che poteva farne anche di più. Penso che questa squadra a giugno dovrebbe essere se non rifondata, cambiata molto. E’ una rosa con “anziani” con la quale dovevi vincere subito, ma dal momento che quest’operazione è fallita bisogna svecchiare la rosa e cambiare strategia. Via i terzini, dentro calciatori più giovani. Bisogna fare chiarezza a centrocampo e decidere il destino di Pjanic. Da giugno scorso la campagna acquisti di Sabatini è stata un mezzo disastro.”

 

ALESSANDRO VOCALELLI (Radio Radio): “La Roma sta giocando il peggior calcio d’Italia insieme al Milan e, a differenza della Lazio, non ha gioco e non valorizza i giovani. Non è così impossibile che la Lazio possa arrivare seconda in campionato”

 

FEDERICO NISII (Tele Radio Stereo): “La Roma anche ieri ha mostrato dei limiti oggettivi. Non ha mostrato di creare occasioni, tiri..il gol di Tevez ha sbloccato l’orgoglio. Il secondo posto è un piazzamento importante a patto che sia la base per ripartire con strategie e idee che cambino radicalmente questa Roma. Ci sono situazioni legate ad individualità smarrite, l’unica soluzione è un taglio. Il fatto che si sia ritrovata compattezza sonora all’Olimpico durante la sostituzione di De Rossi è significativo. Non mi spiego l’involuzione di questo giocatore, credo siamo arrivati ai titoli di coda. Anche a Pjanic cosa è successo?!”

 

MAURIZIO CATALANI (ReteSport):Siamo tutti increduli di fronte a questa squadra che si è sciolta coma neve al sole. La Roma era la Roma degli ultimi tempi contro una Juventus delle più battibili che io abbia mai visto. Io non ho visto il miracolo dei 20 minuti, perché quando è uscito Totti sono uscito dallo stadio insieme al mio capitano. Quando hai una squadra ferma, non c’è gioco, la palla non viaggia. Se la palla viaggia può arrivare a qualcuno che segni, quindi servirà almeno uno con i piedi buoni? Quello è Francesco Totti.
In una partita così importante non hai quasi mai tirato in porta, io la trovo una vergogna assoluta

 

MIMMO FERRETTI (Tele Radio Stereo): “Secondo me la Juventus ha fatto una figura peggiore della Roma, perché non vincere la partita contro una Roma del genere significa non essere grande squadra. La Roma doveva giocarsi meglio questo campionato. Ho avuto la conferma che questo è un campionato modesto e che la Roma lo stia regalando alla Juventus. Dalla Roma di questo periodo potevamo aspettarci poco. La Roma è malata ma non si riesce a capire la malattia”

 

TONINO CAGNUCCI (Roma Radio):Per 20 minuti tiri fuori l’orgoglio e non li fai vincere a casa tua. Però è la genesi di quei 20 minuti che a me non piace. Quando la Roma non ha più nulla da perdere, molla gli ormeggi e va. È una Roma bipolare. 11 contro 11 non tiri mai in porta, in 10 contro 11 sotto di un gol raddrizzi la partita. L’editoriale l’ha fatto ieri sera Seydou Keita, è vero uomo di calcio. Non è finito nulla: c’è quell’Europa League, che non è solo una palestra per crescere. È un trofeo importante. Poi devi difendere il secondo posto per arrivare primi il prossimo anno. La Roma deve onorare la sua stagione. Arrivare il più lontani possibile in Europa, e rimanere al secondo posto ma in un certo modo, per costruire il campionato del prossimo anno

 

ALESSANDRO AUSTINI (Tele Radio Stereo): “Con i tre cambi la Roma ha messo sotto la Juve ed ha sfiorato la vittoria. De Rossi vive di alti e bassi da un pò di anni, questa non mi sembra una stagione positiva per lui anche a causa degli infortuni. E’ una sorta di difensore aggiunto, però toglie tanto altro. La scelta di lasciare Nainggolan in panchina non può essere una scelta tecnica. Nainggolan fino a Verona è stato il migliore in campo. Non è possibile che Radja non abbia giocato ieri dopo essere stato fuori anche a Feyenoord”

 

RICCARDO (GALOPEIRA) ANGELINI (TeleRadioStereo): “Tevez fa la differenza in Italia ma in Inghilterra lo hanno mandato via. La partita di ieri sera per noi era la partita della vita, per loro invece una delle tante. Loro hanno l’abitudine e la fiducia che noi non abbiamo”

 

GABRIELE ZIANTONI (TeleRadioStereo): “Il discorso scudetto è finito ieri sera, mi concentrerei sul secondo posto e sull’Europa League”

 

UGO TRANI (Rete Sport): “A fine stagione voglio vincere l’Europa League e conquistare il secondo posto. Dopo bisogna rinforzare la rosa, perchè non si può dare la colpa a Garcia per le scelte di mercato sbagliate da Sabatini. Ieri la Roma ha fatto due tiri in porta e ogni volta che la Juve ripartiva spaventava i giallorossi. Il problema fondamentale è il centravanti. I migliori comunque sono quelli che sono entrati dopo. La Roma non è una squadra di alto livello, non ha una rosa adeguata per l’Europa”

 

DAVID ROSSI (Roma Radio): “Una partita essenzialmente brutta, molto tattica. La Roma dice addio alle residue speranze di scudetto, trovandosi ormai a 10 punti, essendo la Juve in vantaggio anche negli scontri diretti. Un primo tempo senza nessun tiro nello specchio della porta, poi nel secondo tempo è entrata una Juve più determinata. Con i cambi le cose sono cambiate, la Roma in 20 minuti ha fatto quello che non aveva fatto in 70 minuti. La Juventus è andata in difficoltà. In quei 20 minuti la Roma ha messo in campo quello che sarebbe servito per riuscire a vincerla. Keita e Baldissoni hanno parlato di mancanza di fiducia, la squadra non è abituata a certe situazioni, a gestire e vincere partite di un certo livello. Alla Roma serve vincere una partita così per abituarsi a vincere. Da oggi guarderò un po’ di più i risultati delle squadre che sono dietro. La Roma ha dimostrato che se ha dei problemi son soprattutto di testa. Il risultato di ieri aumenta le aspettative per l’Europa League”

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “Ma Totti e De Rossi devono giocare sempre? Questo mi chiedono i non romani. Appena sono usciti la Roma ha iniziato miracolosamente ad aggredire. Totti deve giocare solo quando sta bene, con De Rossi diventa un problema tattico. Senza centravanti diventa un casino” 

 

NANDO ORSI (Radio Radio): “Secondo me Totti deve giocare solo quando fa la differenza. È impossibile pensare che Totti non giochi una partita come Roma Juventus, ma per quale motivo? Ma nella Roma chi segna? Fino al gol di Keita era una partita modestissima. Penso che si sia riacceso il secondo posto, la Roma di questo periodo può essere raggiungibile. Lo scudetto mi sembra quasi chiuso”

 

ILARIO DI GIOVAMBATTISTA (Radio Radio): “Questa cosa fa soffrire molto chi vuole bene a Francesco Totti. Però noi non possiamo, per amore, tapparci gli occhi. È sembrato abbastanza evidente che usciti Totti e De Rossi la Roma si sia accesa. Dopo quello che è successo all’andata arrivi in campo così moscio? La Roma deve preoccuparsi solo della Lazio, è l’unica squadra che può raggiungerla, non la deve sottovalutare”

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio): “E vissero tutti felici e scontenti. Io non sono d’accordo su Totti e De Rossi. La Roma non ha iniziato a giocare quando sono usciti loro due, ma quando ha segnato. Ma gli altri invece? Ma Pjanic quando ha giocato l’ultima partita con la Roma? Nessuno va da Garcia a dire di far giocare Totti per forza. Spero che nessuno all’estero abbia visto questa partita. Roma-Juventus sarebbe il nostro Barcellona-Real Madrid e nel primo tempo non c’è stato un tiro in porta”

 

FURIO FOCOLARI (Radio Radio): “La Roma ha dei giocatori che non sono all’altezza. Vedere Yanga Mbiwa giocare in Serie A è una cosa comica. La Roma è una squadra importante ma non ha una rosa formidabile”

 

FRANCO MELLI (Radio Radio): “Garcia mi deve spiegare perché nella partita della vita nel primo tempo la Roma non fa un tiro in porta. L’ultimo quarto d’ora è stato il quarto d’ora della disperazione, lì lui non c’entra niente. Il campionato è finito, ammesso che sia mai cominciato. Arrendetevi. Se Felipe Anderson continua così, la Lazio riprende la Roma”

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