‘RADIO PENSIERI’, AUSTINI: “In società non festeggeranno il secondo posto”, SAVELLI: “Mi aspetto più spazio per Paredes e Verde”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 

JACOPO SAVELLI (Rete Sport): “Questa parte finale di stagione, deve servire per cominciare a lavorare quest’anno per l’anno prossimo. Bisogna scegliere chi può far parte di questa Roma e chi no. Bisogna capire quali sono i titolari su cui si potrà fare affidamento. L’ho già detto: mi aspetto delle novità dal prossimo mercato ma anche nelle prossime scelte di Garcia, magari cominciando a far giocare di più sia Paredes che Verde”.

 

ANGELO MANGIANTE (Rete Sport): “Gli infortuni sono stati il vero problema di questa stagione della Roma. In più, non sono mai stato convinto della scelta da parte della societù di abbandonare una struttura come Villa Stuart per il recupero degli infortunati. Il Professor Mariani, ricordiamocelo, ha salvato la carriera a Francesco Totti. E certamente avrebbe potuto aiutare sia Strootman, che Destro, che Balzaretti”.

 

FEDERICO NISII (Tele Radio Stereo): “Se la Roma arriva seconda ad una distanza non siderale dalla Juve e riesce ad arrivare in semifinale di Europa League per me è una buona stagione, non da festeggiare ma una buona stagione. Quello che io contesto è che ogni anno si debba smontare e riassemblare una squadra”.

 

ALESSANDRO AUSTINI (Tele Radio Stereo): “Se vi avessero detto che la Roma ne avesse vinta una su otto, avremmo tutti pensato che la Roma adesso sarebbe stata quarta. I giallorossi vanno piano, ma le altre dietro non corrono. La Roma resta superiore a Napoli, Lazio e Fiorentina. La Roma deve fare di più, deve ambire ad essere sempre competitiva. Non credo che in società festeggerebbero il secondo posto. De Sanctis il prossimo anno voglio sperare che non sia il titolare della Roma. Le scelte di mercato si faranno con un unico parametro: quello economico, non ci sono incedibili. Io del mercato della Roma contesto non le uscite ma il mercato in entrata. Spero che Sabatini recuperi l’abilità nello scegliere i calciatori giusti.”

 

GIANLUCA PIACENTINI (Tele Radio Stereo):Se tu non hai la condizione fisica è difficile fare altro. Totti non può fare 50 partite, quindi è normale che se è chiamato a fare più di quello che deve fare la qualità ne risente. Stesso discorso vale per De Rossi che ha iniziato la stagione infortunato dal mondiale ed ha avuto un problema al polpaccio, non si può pensare che sia lo stesso dell’anno scorso

 

PAOLA DI CARO (Rete Sport):Io non credo più nello scudetto, non ci credo più da dopo Roma-Parma. Ora si deve lottare per mantenere il secondo posto e quel punto preso con la Juve va benedetto per questo. E poi c’è da puntare all’Europa League. Salah? Io aspetterei il secondo campionato in Italia per valutarlo e dare un giudizio definitivo

 

LUCA VALDISERRI (Rete Sport):Con il recupero di Iturbe ora ci sono più scelte in attacco e credo che la rosa possa andare bene per due competizioni. Il peggio in campionato avverrà nelle ultime dieci giornate con tante partite incrociate. Il calendario non è semplicissimo per la Roma ma piccoli segnali di ripresa io li ho visti e c’è un vantaggio che non è poco. Sento tanto pessimismo in giro ma io mi tengo la mia posizione. Salah la Roma lo ha perso perché stava per prendere Luiz Adriano e non voleva coprire la casella di extracomunitario. Il problema è che Sabatini è un uomo tormentato dai dubbi e tiene i piedi in più scarpe

 

VALENTINA CATONI (Tele Radio Stereo):Al di là di tutti gli acquisti, c’è stata quella dose di sfortuna perché arriva Ibarbo e s’infortuna, allo stesso tempo s’infortuna anche Iturbe e sono quelle risorse che forse un minimo di speranza potevano dartela. In questo momento scricchiola l’ingranaggio, altrimenti non pareggiavi con un sacco di squadre con cui hai pareggiato negli ultimi mesi che erano battibili senza problemi.
E’ difficile che ti annoi a Roma-Juve. La cosa che più mi ha stupito è stata sentire la sensazione di noia per 70 minuti, sembrava un’amichevole di lusso fatta a marzo. Cosa si può fare per far tornare la Roma a giocare? Perché al momento sembra che sopravviva in campo

 

DANILO SALATINO (Tele Radio Stereo):La critica che si può fare a Sabatini è una certa superficialità nelle scelte. Non mi spiego perché prendere Doumbia con quei tempi senza valutare le condizioni, è la superficialità dell’operazione Doumbia a non convincermi, non il suo l’acquisto. Anche quest’estate Sabatini ha sbagliato le valutazioni su Maicon e Cole. La Roma nella partita con la Juve in 70 minuti non ha fatto nemmeno un tiro in porta, questo per me è un problema. Perché la Roma non crea azioni da gol? La Juve ha lasciato la palla alla Roma, ma la partita per 70 minuti l’ha fatta la Juve

 

UGO TRANI (Rete Sport):Il mio pronostico per Chievo-Roma? Quasi 2 fisso. E’ un po’ più dell’X2. Mi sembra esagertao rimpiangere Salah. Un buon giocatore, ma io rimpiango Suarez. La Roma è in una tale situazione che si deve affidare a Verde, uno l’anno scorso mandato via e ripreso per i capelli da Alberto De Rossi. L’attacco segna poco, in tre hanno segnato quanto solo Tevez. Con un centravanti vero la Roma vinceva lo scudetto. Con Zaza o Luis Adriano oggi già eri campione d’Italia

 

DAVID ROSSI (Roma Radio):Ci sarà una partita in cui la Roma ricomincerà a vincere e questa vittoria segnerà l’inizio di una nuova fase. Perché non domani? Domani sarà una partita difficile perché il Chievo si chiude, però credo che sia arrivato il momento di avere un po’ più di fortuna, di tigna, di cattiveria. Io vorrei ripartire da quei 20 minuti finali di Roma-Juventus in 10, da quella voglia. Questa è una squadra che ha bisogno di essere supportata, se ha un difetto è che si vive male la negatività e la sfiducia nei suoi confronti. Diventa un cane che si morde la coda

 

FURIO FOCOLARI (Radio Radio):Io mi aspetto il risultato della Roma a Verona ma non la prestazione. Per me il tridente leggero è una follia. Negli ultimi 20 minuti di Roma-Juve i giallorossi hanno fatto quello che si doveva fare essendo in dieci, nulla di più. Non ho visto questa grande prestaizone di cui sento parlare

 

FRANCO MELLI (Radio Radio):Non so se gli ultimi 20 minuti di Roma-Juve siano stati frutto di un gioco studiato o invece quello di uno slancio per recuperare. Per i grandi numeri prima o poi una la Roma ne deve indovinare di partita. Le vittorie in trasferta a Udine e Cagliari sono venute soprattutto per demeriti degli avversari e a Rotterdam c’era il mondo che voleva fuori il Feyenoord. L’unica vittoria vera quest’anno la Roma l’ha fatta solo all’andata con il CSKA

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio):A Firenze si sono stropicciati gli occhi tutti con Salah, è stata un’operazione quasi imprevista. Dobbiamo capire se quei 20 minuti contro la Juve sono dovuti al momento di quella partita oppure se sono un segnale per il futuro. Al di là di chi andrà in campo io spero che domenica la Roma giochi come gli ultimi 20 minuti della sfida contro la Juve. Non devono fare caloli e mettere il Chievo nella loro metà campo senza troppo tiki taka

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio):A Roma con Salah ci sarebbero stati anche problemi di altro tipo, dopo quello che aveva detto nei confronti degli ebrei, avrebbe avuto dei problemi. Nella Roma è molto più complicato giocare bene, magari non l’avrebbero nemmeno fatto giocare. Non esistono tanti esempi di rimonte nel campionato italiano, dovremmo chiamare la Roma a scalare l’Everest

 

NANDO ORSI (Radio Radio):Anche secondo me quello di Salah è un colpo per caso, la Fiorentina è stata anche fortunata. La Roma ha una partita fondamentale, è ad un bivio, deve ricominciare a vincere. Adesso comincia un altro campionato per la Roma, dovrà guardare quello che fanno dietro, non più davanti

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