‘RADIO PENSIERI’, CATALANI: “Non firmo per quattro punti nelle prime due partite”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 

MAURIZIO CATALANI (Retesport): “Non firmo per 4 punti in due partite. Preferisco sei o zero, rosso o nero. Se firmo è perché ho paura di non avere nemmeno quei quattro. Ci sono partite nelle quali la Roma deve vincere e basta. Se arriva Digne e un centrale è festa nazionale. Non credo arriverà in una settimana anche un terzino destro. A me non piace Coentrao, ma alla Roma farebbe fare un bel salto di qualità”
PAOLA DI CARO (Rete Sport):Tra 8 giorni bisogna avere una squadra rodata per la partita con la Juventus. Poi è vero che pure la Juve è in ritardo sul mercato, ma la Roma manca proprio di titolari per quanto riguarda il terzino sinistro, quella è l’assenza più clamorosa ed è il vero buco. Invece non mi sembra serva un terzino destro.Quest’anno la Roma non ha nulla da invidiare alla Juve nonostante i problemi in difesa, certo che se impronti il mercato sull’attacco questo poi deve rendere altrimenti è un mercato sbagliato, cosa che non credo. Falque ora sembra essere diventato un titolare inamovibile, sicuramente è valido anche tecnicamente e sarà un giocatore utile, ma in assoluto bisognerà vedere. Secondo me l’unica certezza assoluta sull’attacco è quella di Dzeko, le altre andranno valutate partita dopo partita”.

 

UGO TRANI (Rete Sport):Se devo prendere in esame la Roma dico che la cosa che mi ha incoraggiato quest’anno è stata la leggera crescita atletica dei giocatori che piano piano sta sempre migliorando e non ci sono stati picchi verso il basso. Abbiamo visto che la squadra sta bene e le altre squadre non è che stanno così bene. Se vince la Roma è perché vince la squadra forte, io non la considero un’outsider, la Roma gioca per il titolo, punto. Su Strootman ho dei dubbi enormi, Garcia non ha detto quando torna e né come torna. Il mio termine per lui è medico, bisogna vedere se si dovrà rioperare o meno, e nel caso in cui non debba rioperarsi bisognerà vedere quanto si dovrà attendere per rivederlo in campo. Per questo prima o poi comunque la società prenderà qualcuno, poi finché c’è Strootman magari non prenderà Kondogbia ma comunque un acquisto lo farà”.

 

DAVID ROSSI (Roma Radio):Garcia ha espresso la voglia di far capire a tutto l’ambiente che uniti è più facile ottenere certi risultati, speriamo che questo appello sia accolto da tutte le componenti. Io continuo a pensare che la Roma non abbia un problema terzino destro, perché in quel reparto siamo già ampiamente coperti da Maicon, Torosidis e Florenzi. La Roma sicuramente acquisterà un terzino sinistro che sarà il titolare della fascia. Io credo che quest’anno ci sia la possibilità di fare delle cose importanti”.

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio):Quello di Totti penso che possa essere un distacco indolore se la squadra va bene e vince da subito e nello stesso tempo avrà la sua consacrazione definitiva. Credo che lui possa essere l’asso in più per la Champions. Penso che Gervinho partirà, se resterà è perché non trova dove andare via. In Italia, però, non se lo prende nessuno. Firenze può essere una bella piazza per Iturbe secondo me”.

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio):Tra Roma e Verona non c’è match. Se tu pensi che il regista nel Verona è Greco capisci che c’è una differenza sostanziale, ma la Roma deve fare gli scongiuri perché ci sono solo quattro difensori. La Roma secondo me dietro si è indebolita rispetto all’anno scorso, ha una grandissima abbondanza davanti, ma dietro e a centrocampo siamo ai minimi termini, per questo aspettiamo la fine del calciomercato. Iturbe secondo me è solo timido ed ha problemi nell’inserimento nella grande città. Deve cercare di rilanciarsi qui quest’anno, altrimenti rischi di perdere uno degli investimenti più alti nella storia della Roma”.

 

NANDO ORSI (Radio Radio):Per la Roma Totti incarna la tifoseria romanista e la storia della Roma, è il simbolo della sua città. Io penso che potrà essere ancora decisivo se centellinato e fatto entrare in campo al momento giusto, credo che possa ancora essere il valore aggiunto. Secondo me le gerarchie quest’anno sono Salah e Dzeko, poi vengono tutti gli altri ed è favorito Falque. Garcia dice che il suo obiettivo primario è quello della qualificazione in Champions ed è riduttivo, perché non è che se tu dici che l’obiettivo è lo scudetto e poi arrivi secondo o terzo dopo essertela giocata testa a testa hai fallito, te lo fanno pesare solo se arrivi a 17 punti. Si è coperto le spalle perché ha capito che parlare prima non fa mai bene”.

 

FRANCO MELLI (Radio Radio):Totti è una storia infinita ed interminabile, però sappiamo che nel calcio prima o poi bisogna chiudere. Io credo che lui sarà utile per diverse partite, ma non dimentichiamo che farà 39 anni a settembre. Il fatto che oggi si cominci e Totti non parta titolare è un fatto nuovo ed incredibile. Gervinho è un pallino dell’allenatore ed è un semplificatore, quindi credo che verrà utilizzato. Garcia è cambiato completamente, oggi gli errori di presunzione non li commette più e soprattutto non commette più errori che possano infastidire la proprietà”.

 

SANDRO SABATINI (Radio Radio):Mentre in attacco hai i giocatori che ti avanzano, in difesa no, e soprattutto hai i problemi a centrocampo, perché le parole di Blind su Strootman sono quanto mai allarmanti e tristi. Qui siamo di fronte ad un ragazzo che rischia di essere alla fine della carriera, e questo è un problema per la Roma da non sottovalutare”.

 

DARIO BERSANI (TeleRadioStereo):Se arriva Digne, la Roma tipo non prevede neanche un italiano, forse Florenzi. Al momento tra Keita e De Rossi c’è Keita. L’anno scorso ci siamo esaltati anche più del dovuto, quest’anno la Roma deve durare di più, non ci sono ansie da prestazione. Cerchiamo di resettare il tutto e vediamo se Garcia porterà delle idee nuove e se tornerà ad essere lucido com’era stato quando ha intrapreso la sua carriera qui in Italia, perché quest’anno ha sulle spalle una grande responsabilità”.

 

AUGUSTO CIARDI (TeleRadioStereo):Fino alla fine è stato l’hashtag della Juventus l’anno scorso, dev’essere quello che deve fare la Roma quest’anno. Potendo io prenderei un giocatore con le caratteristiche di Ivanovic, uno che per certi versi potrebbe essere pure Rudiger ossia un giocatore che possa fare sia il centrale che il terzino destro. Se fosse stato possibile a Maicon avrei rescisso il contratto. Mentre i primi due anni è stata la Roma di Garcia che si identificava totalmente in lui, quest’anno questa potrà essere la Roma di Dzeko, come la Juventus di Tevez dell’anno scorso”.

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