‘RADIO PENSIERI’, NISII: “Pedro è un investimento sbagliato”. TORRI: “Mkhitaryan resta al 99,9%”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “La mia impressione è che si ricominci sapendo di non finire e che tutto questo venga fatto con la speranza lontana che non ci sia un contagio. Una decisione verrà presa soprattutto per mettersi al riparo da qualunque ricorso. Che il campionato finisca sarebbe una cosa, a questo punto, bella. Una parte di tutto questo viene fatto, parzialmente, per zittire Lotito”. 

Piero Torri (Teleradiostereo 92,7): “Ho ancora dei dubbi sulla ripartenza della Serie A. Si potrà giocare in Lombardia? Io non sono convinto di questo. Lì la situazione continua a essere problematica, speriamo che migliori nelle prossime settimane. Mi aspetto comunque che si provi a riprendere a giocare, anche se non so con quale protocollo. Per me Mkhitaryan resta alla Roma al 99,9%. Vendere Pastore è complicato, a quelle cifre non se lo prendono nemmeno i parenti”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92,7): “Dopo la ripartenza della Premier League, fatico a pensare che la Serie A non faccia altrettanto. Certo, bisogna capire con quale protocollo si riprenderà a giocare. Sono d’accordo con Gravina: alcuni presidenti della Serie A stanno provando a bloccare il campionato solo per non pagare gli stipendi dei propri calciatori. Pedro a me piace, ma allo stato attuale lo ritengo un investimento sbagliato. Questa la ‘mia’ Roma del prossimo anno: Pau Lopez, Zappacosta, Smalling, Mancini, Sinazzola; Diawara, Veretout; Zaniolo, Mkhitaryan, Everton (Boga); Dzeko. Cederei Pellegrini, a malincuore, dopo il rinnovo del contratto e senza clausola. Secondo me è difficile tenere Zaniolo, Pellegrini, e confermare Smalling e Mkhitaryan”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Se Nagelsmann dovesse andare via, per Schick potrebbero aprirsi le porte della Premier. Verso l’Inghilterra la Roma sta cercando di piazzare alcuni giocatori: Schick per esempio piace ad Arsenal e Tottenham. La società vuole cederlo a titolo definitivo. Le stime di Kpmg ci fanno capire perché Pallotta non vuole svendere la Roma: per la finanza evidentemente il club ha un valore”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “Totti ancora non si è capito cosa vuole fare da grande, ora dice il procuratore. L’addio non è solo colpa sua, non ha aderito più alla storia della Roma e l’hanno messo fuori”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “Il Covid sta andando via, dobbiamo accettarlo. Certo ci sono delle resistenze come in Lombardia, ma questa è la verità. Totti? Dice di poter giocare venti minuti, ma quando aveva 38 anni Spalletti gliene faceva giocare tre”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattina – 104,5): “Sono convinto anche io che Totti potrebbe ancora giocare venti minuti nella Roma. Totti tirava da fuori area, punizioni e corner, quel tipo di calcio può farlo fino a 50 anni. Quando ha lasciato il calcio pensavo fosse ancora utile. Se n’è andato dalla Roma anche da dirigente perché non si sentiva importante”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se resta questo protocollo è inutile ripartire. Va cambiato, altrimenti ti fermi subito dopo un paio di settimane”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “I politici, negli ultimi mesi, stanno trattando male il calcio, e il protocollo sanitario ne è un esempio. Non capiscono che è un’azienda importantissima per l’Italia. Quello dell’orario delle partite è l’ultimo dei problemi”. 

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Oggi, da quando si usano le mascherine e si fanno i tamponi, i positivi sono pochissimi. Per un positivo del Bologna, perché si deve fermare tutto il carrozzone? Cerchiamo di dar valore ai numeri e alle situazioni. Difesa a tre per la Roma? Io sinceramente non ne sono convinto, la Roma non ha problemi tattici in difesa, ma se lui lo fa eventualmente ci crede. Io dico che è importante essere ben coperti a centrocampo”.

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