‘RADIO PENSIERI’, DI GIOVAMBATTISTA: “In questo momento non saprei vedere una Roma senza Dzeko”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Garcia? Un signore e un allenatore di livello, che però commise un errore fatale: diventare troppo amico dei calciatori. La società sbagliò quando avrebbe dovuto sollevarlo dal suo incarico, rendendosi conto che il mister non aveva più gli stimoli giusti e in generale l’assenza di un dirigente forte nella seconda parte della sua esperienza si fece sentire. Sabatini gli mise in mano una Ferrari nel suo terzo anno e i risultati furono clamorosamente negativi. Dei nuovi acquisti promossi a pieni voti Nzonzi, Santon e Olsen, sufficienti Cristante e Pastore, da Kluivert mi aspetto un salto di qualità già nelle prossime settimane, complice l’asssenza prolungata di Perotti, gli altri vanno ancora visti”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Schick non è una prima punta, ma una seconda punta. Giustamente Di Francesco in questo momento fa giocare Dzeko. Se Schick non segna con Frosinone, Chievo e Spal, non possiamo nemmeno più domandarci perché non gioca Schick. Il problema non si pone: non gioca perché non segna. Il prolungamento di Dzeko andrebbe a favore della Roma visto che l’ingaggio verrebbe spalmato. Nella Roma si vendono le certezze e si comprano i giovani in rampa di lancio. Ora voglio capire se la Roma è guarita perché la partita di Empoli mi ha lasciato qualche perplessità”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Quest’anno è decisivo per Schick, non puoi aspettare di più. Se in questa stagione dimostrerà di essere da Roma ok, altrimenti arrivederci e grazie. Il dopo Dzeko deve essere qualcuno di esperienza e garanzia, bisogna andare sul sicuro. Nemmeno Piatek andrebbe bene. Se Dzeko mantiene questo livello, la squadra ha solidità e qualità. Può essere sotto al Napoli, ma neanche di troppo. Ha le stesse potenzialità delle milanesi e anche del Napoli”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Se Roma, Juve e Napoli non si suicidano, sabato vincono tutte e 3. Pur stimando moltissimo Schick, io credo che lui non abbia 20 gol in un campionato. Non può essere lui il futuro centravanti della Roma. Il ceco è uno che sta benissimo accanto a una prima punta. Il target della Roma non può prescindere da giocatori di una certa esperienza e di una certa garanzia. La Roma è a un livello tale in cui i giovani devono essere un di più, non il centro del business. Non si può puntare sempre sui giovani. Le altre squadre non lo fanno: nei ruoli chiave hanno certezze assolute come Higuain e Icardi. La Roma ha almeno 5 punti in meno di quelli che dovrebbe avere. Questo è un campionato che non è da Roma, lottare per il terzo e quarto posto è il minimo”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “In questo momento non saprei vedere una Roma senza Dzeko. Schick? Bisogna farlo giocare, decidendo di dargli 4-5 partite”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non può essere sempre la partita di Schick. Il ceco dovrebbe giocare per 5-6 partite di fila, ma la Roma se lo può permettere? Schick è una seconda punta con un fisico da prima punta”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Il prossimo blocco di partite sarà chiarificatore per la Roma. Mi auguro che Di Francesco non abbia perso una caratteristica: quella di fare gli exploit quando la Roma va così così. Dovrebbe fare 4 punti tra Napoli e Firenze. Io credo che la Roma sia la squadra più imprevedibile tra le big. Da lei ti puoi aspettare tutto, che perda a Bologna e che vada a vincere a Napoli”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Pallotta è interessato all’acquisto del progetto stadio. Ora starà cercando investitori, non lo farà di tasca sua. Eurnova ha tutto l’interesse che si crei un’asta che porti il prezzo a salire, ma la possibilità che lo prenda Pallotta è concreta e sarebbe una buona soluzione anche per la Roma. Il rigore di Totti in curva? Secondo voi era serio? Io non ci posso pensare, non credo che l’avrebbe fatto. Anche se quel giorno avrebbe potuto fare qualsiasi cosa. Dopo Falcao gente come lui non ce n’è stata, De Rossi purtroppo non riesce ad essere totalmente indipendente da quello che è Roma. Tempo che lui alla lunga abbia subìto l’ambiente. La Spal ha caratteristiche interessanti, ma è la Roma che non ci fa stare tranquilli”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92,7): “Altro stop per Perotti: la Roma si trova con un calciatore che ha giocato una manciata di minuti a Madrid e poco altro. Se tornasse in forma, comunque avrebbe perso quasi metà stagione. Non è colpa sua, e neanche della Roma”. 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “In Roma-Spal non mi aspetto sorprese, i problemi sono alle spalle. La Spal corre, ma all’Olimpico… Stanno affiorando idee strane, con Schick in campo: tutte le partite devono essere considerate come vere”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Che gli infortuni siano sempre gli stessi a livello muscolare non è detto che sia una casualità. Con la Spal partita segnata, anche se si deve sempre giocare. Semplici mi piace, fa giocare bene la squadra e la mette bene in campo. La Roma deve vincere per forza, anche perché arriva la Champions e arrivarci con una vittoria è importante”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Alla Roma gli infortuni non sono mai isolati: se uno si frattura il piede, ce n’è subito uno dopo uguale, stessa cosa col polpaccio. È un caso eh, ma non riesco a capire il motivo. Prima si rompevano i crociati i terzini, nella Roma c’è questa tradizione legati agli infortuni: ma com’è possibile? Schick potrebbe giocare, arrivano partite importanti e Di Francesco potrebbe far riposare Dzeko. Under? Devo trovarlo uno che porti 50 milioni”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Vediamo se Dzeko ha voglia di chiudere la carriera a Roma o ha qualche battito d’Inghilterra. Se Dzeko va via l’importante è che la Roma non si faccia trovare spiazzata. Io su Schick comincio ad avere forti dubbi, non è l’attaccante che ti garantisce sei sette anni senza problemi. Quest’anno per lui è decisivo, altrimenti la Roma deve cercare un altro sostituto di Dzeko. Schick? E’ un involuto. Un attaccante che fa troppa fatica rispetto alle qualità che ha. Se la Juve lo ha mollato vuol dire che non era solo una questione di visite mediche”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko è un grande centravanti ma non so se lascerà una traccia nella storia della Roma da qui a cinquanta anni, e quindi secondo me a Trigoria farebbero bene ad andare su un profilo più giovane. La sua media gol? Ci fai poco, conta solo vincere qualcosa. Sarebbe un’esperienza diversa per il giocatore e per il club che ci può stare. Schick? Non ha avuto la possibilità di giocare sei o sette partite di seguito, però quando è stato impiegato ha dimostrato di essere un po’ fragile. Io un’altra possibilità gliela voglio dare, a patto però di più continuità anche dal punto di vista del ruolo”.

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