‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “I giocatori non mi sembrano convinti di Di Francesco, è inadeguato”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92.7): “Al momento la Roma è un disastro assoluto. Oltre ad aver perso il quarto posto a favore della Lazio, cade anche il gigantesco equivoco sulla grande difesa giallorossa. Di Francesco? Quando ha detto ‘Io gli schemi li devo allenare’ ho avuto i brividi. Quando hai giocatori così importanti non devi allenare gli schemi, ma adattare i giocatori agli schemi. Ho l’impressione che questi giocatori non siano convinti dell’allenatore. Non ho sentito una sola frase a favore di Di Francesco, un giovane allenatore che ha ancora poca esperienza ed è inadeguato. In due giorni ho visto diverse confessioni di debolezza da parte della società: 1) la punizione a Nainggolan, 2) i fogli di Di Francesco in conferenza, 3) ostentare Nainggolan in tribuna tra i dirigenti, 4) le dichiarazioni post-partita di Di Francesco e Monchi”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “La Roma è una squadra di bimbiminchia. Hanno un atteggiamento mite, giocano con le infradito, e intanto nessuno li rimprovera. Una marea di giocatori che si atteggiano senza aver vinto niente. Monchi è un incompetente che ha speso 100 milioni per una manica di pi*pe, deve dimettersi. Di Francesco, per me, è il meno responsabile di tutti“.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “Ora c’è una priorità: l’accesso alla Champions League del prossimo anno. Devi necessariamente arrivare tra le prime 4. Penso che dalla riunione di Londra usciranno molte cose, si chiederanno molti chiarimenti anche a Di Francesco. Penso che il tecnico si senta tradito dalla squadra. Mi aspetto che molti calciatori vadano via. Se dovessi pensare ad un nome in partenza a gennaio, penserei a Strootman. Non credo ad una cessione di Nainggolan, forse neanche a giugno”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ma perché le riunioni vengono fatte a Londra e non a Roma? Forse Pallotta avrà i suoi buoni motivi… Di questi incontri poi non fa parte Di Francesco. Totti? C’è chi mi dice che siamo sull’orlo della bufera. Probabilmente la Roma sta crollando perché non ha fatto la preparazione. Io amo particolarmente Di Francesco, ma ci sono delle cose che non riesco più a capire. La Roma è crollata dal punto di vista fisico, e di questo il tecnico ne deve rispondere. Poi sembra che i giocatori non siano più felici”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Da giovedì a Londra al via le riunioni per capire come uscire da questa situazione. Pallotta vuole vederci chiaro, da spettatore si è fatto delle domande. È sempre lo stesso film, verso gennaio-febbraio alla Roma succede sempre la stessa cosa. Non abbiamo sopravvalutato questa Roma, nessuno le dava lo scudetto a inizio anno. Non è una squadra costruita per vincere il titolo quest’anno. Il problema più grande che ha la Roma in questo momento è l’allenatore, che non riesce a trovare la quadratura del cerchio. La squadra ha perso fiducia, ed è suo il compito di fargliela ritrovare”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Ormai Londra è il centro del mondo per molte società. Il problema è che la Roma sta vivendo un momento difficile sul piano mentale e, probabilmente, anche sul piano fisico. Alla Roma manca il giocatore dello strappo, il Salah della situazione. E il giocatore che ha sempre chiesto e preteso Di Francesco non è mai arrivato. Forse c’è un problema di 4-3-3, che non è convincente al massimo, ma non hai quei giocatori che possono darti lo strappo. A questa rosa manca almeno un ruolo. La posizione della Roma è il terzo posto. Alla Roma serve rimettere in careggiata il centrocampo, che sta andando a 2 all’ora”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Per me è un momento molto difficile per la Roma, dove ognuno si deve assumere le sue responsabilità. Facile scendere oggi dal carro di Di Francesco. Sono stati fatti degli errori, ma l’allenatore ha iniziato un lavoro importante di trasformazione, di risanamento, di miglioramento dei rapporti a Trigoria. Credo sia giusto che la società lo sostenga, come mi sembra stia facendo con il ds Monchi. Il mercato della Roma è un mercato incompiuto, dove soprattutto manca l’esterno destro offensivo. Di Francesco sta provando a inserire Schick in tutti i modi, ma è un giocatore diverso rispetto a quello che chiedeva”.

Roberto Renga (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Pallotta? Anziché fermarsi a Londra poteva venire a Roma, dove avrebbe potuto vedere anche Di Francesco e Totti. Il gruppo si è sfaldato improvvisamente, basta leggere quello che avrebbe detto Kolarov. Cosa è successo dopo il derby? Questo è quello che bisogna cercare di capire. Di Francesco? Per ora gli faccio un solo appunto riferito alla partita con l’Atalanta, quando ho visto tutti quegli attaccanti in campo. Carlos Bianchi lo abbiamo già avuto. Di Francesco deve chiarire la posizione degli attaccanti, e bisogna anche ristudiare la preparazione”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Questa è la Roma, non mi aspettavo che ora fosse attaccata a Napoli e Juventus. Magari mi aspettavo che fosse in Coppa Italia, ma la vedevo fuori dalla Champions. Per me la Roma non sta facendo peggio di quello che io mi aspettassi. Nell’ultimo mese ha fatto malissimo, ma se la Roma vende Salah e prende Under, pensare che faccia meglio di così mi sembra difficile. Ha perso giocatori importanti, ha preso dei giovani e ha sbagliato molte scelte sul mercato. Per me la Roma è più debole dello scorso anno. La Roma non ha sostituito Salah in modo adeguato, quindi per me dovrebbero un grande esterno d’attacco”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “In questo momento la Roma ha bisogno di fiducia in Di Francesco. Nainggolan? La strada imboccata è stata quella giusta, anche a costo di perdere con l’Atalanta come è successo. In questo momento è una questione di fiducia che la Roma deve ritrovare fidandosi di Di Francesco. In questo momento la Lazio è più forte della Roma”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma ha sbagliato il mercato, addirittura si è indebolita rispetto all’anno scorso. Non credo che c’entri Di Francesco, che finché ha potuto ha fatto cose mirabolanti. Perché non c’è anche Totti negli incontri di Londra? Questa è la mia domanda”.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “I problemi della Roma? Bisogna mettere anche l’allenatore dentro alle responsabilità degli errori fatti. La Roma in campionato non ha esaltato, anche nelle gare vinte. Negli scontri diretti è sempre andata male. Poi in Champions è stata eccezionale, quindi io riparto da lì. Perché in campionato non c’è la stessa attenzione che ha avuto in Champions? La Roma vista contro l’Atalanta mi sembra una squadra sulle gambe, anche demotivata. In questo momento la Lazio è più forte della Roma. L’allenatore deve capire qual è il problema lì davanti e cercare di risolverlo. Il problema più grande della Roma al momento è in attacco, Di Francesco si deve inventare qualcosa”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Da un mese e mezzo la Roma sta sulle ginocchia. Al momento per me la Roma è ancora più forte della Lazio, ma ora deve dimostrarlo”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “Secondo me Di Francesco accusa un po’ di mancanza di esperienza a grande livello. Sabato si doveva giocare diversamente da come si è fatto. La squadra ha mollato dopo Torino, è come se avessero capito di non poter vincere niente”.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Non capisco, i presupposti per risparire di nuovo non c’erano. Perché per 3-4 mesi abbiamo parlato di una nuova Roma guida da personalità straripanti? Dal momento della follia di De Rossi a Genova c’è stato un click. Il secondo tempo di sabato scorso per certi versi è più allarmante del primo. Lì ho visto un allenatore che fa un cambio dopo 5’, facendo entrare un giocatore che ci ha spiegato non poter coesistere con Dzeko. Ci ha fatto vedere 4 punte, con Perotti a centrocampo. Sarà pure vero che i calciatori non hanno personalità, ma mi chiedo: perché la Roma è un buco nero in cui le individualità precipitano? La faccia di Monchi nel post partita mi terrorizza”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Trigoria sembra una polveriera. Di Francesco? Non mi piace l’eccessivo aziendalismo di alcune dichiarazioni, né come ha messo in campo la squadra nelle ultime partite. Dallo schiaffo di De Rossi è successo qualcosa. Se c’è una cosa peggiore di Roma-Atalanta sono le dichiarazioni di Strootman e Monchi nel post. La faccia di Monchi è inquietante. Vi pare che il discorso Nainggolan l’ha affrontato Monchi? Doveva farlo il presidente o il direttore generale. Lui non è abituato. La Roma è una squadra piena di accessori, ma non ha il campione in grado di scardinare. Ce n’era uno che era Salah e l’hai venduto, Nainggolan oltre che alla gogna lo si sta mettendo anche sul mercato. Il più grande aiuto deve essere a centrocampo, che è a pezzi. Gonalons è inadeguato, Strootman sta pensando ad altro e Nainggolan per il carattere che ha può mettersi anche contro. Ci sarebbe bisogno di un acquisto importante ma non ci sono i soldi. L’unica cosa che si può fare è piazzarsi. Perotti ed El Shaarawy non ti faranno vincere nulla. Di Francesco è in grande difficoltà, i fogli non li puoi portare in conferenza stampa a meno che non sei agli sgoccioli”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Non è facile dare una spiegazione chiara a quello che è successo. Le componenti sono tante: c’è il caso Nainggolan, la squadra si è scollata e Di Francesco con l’Atalanta non ci ha capito niente, è andato nel pallone. I battibecchi che ci sono stati in campo e nello spogliatoio ci fanno pensare che tutta l’armonia che pensavamo ci fosse da un certo momento in poi non c’è stata più. Lo schema ad un certo punto era 4-1-5, abbiamo pensato tutti a Bianchi. In questo momento Di Francesco non sa che pesci prendere. Nel secondo tempo si era in superiorità numerica e si è solo intasata l’area di rigore, bisognava fare girare il pallone. Monchi ha scarnificato la Roma con le dichiarazioni post partita. Florenzi non può fare il terzino”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “I giocatori si adattano al contesto. A Roma si sono adattati al fatto di non poter vincere e la colpa non viene mai data a loro. Il contesto fa sempre la differenza. Il derby ha dato la sensazione ai giocatori di aver raggiunto un obiettivo ed inconsciamente la squadra si sente appagata. La partita con la Juventus, poi, come al solito ha tagliato le gambe. Per l’ennesima volta siamo usciti dallo Stadium con la convinzione di non poter competere per il campionato. Poi anche la Coppa Italia ha tolto altre certezze perché poteva essere una consolazione. Il problema è mentale, è evidente che la Roma entra in campo terrorizzata. Dopo il primo gol la squadra si è sciolta. La soluzione a lungo termine è quella di rivoltare la squadra come un calzino. Tanti tifosi invidiano chi festeggia per il quarto posto e vince qualche coppetta. I tifosi della Roma sono così disperati che la soluzione sia quella di vendere tutti, mettere il monte ingaggio basso e non avere ambizioni. E’ più facile per tutti. Meglio fare così piuttosto che provare ad essere come la Juve”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “La Roma ha fatto bene a mettere Nainggolan fuori per un gara per far sì che i giocatori non si sentissero impuniti. Sabato sera abbiamo assistito ad uno spettacolo pessimo. Il percorso della Roma si è interrotto a Genova con lo schiaffo di De Rossi. Dobbiamo capire chi sono i veri leader della Roma. De Rossi non si è infortunato in settimana ma durante la partita contro il Sassuolo ed è rimasto in campo stringendo i denti. Nainggolan sarà un leader per gli affari suoi ma non per gli altri”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Strootman ha detto che la squadra ha mollato. È impensabile. I tifosi non hanno mai lasciato la squadra, si sono comportati benissimo. Ad inizio anno pensavamo tutti di potercela fare, di poter creare problemi a Juve e Napoli. Niente da fare invece, non si riesce mai a decollare. Quando ho sentito le parole di Strootman ho pensato per un attimo che questa squadra potesse farmi stancare della Roma”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sul VAR ne fa le spese la Lazio perché bene o male le altre, come Rome, Juventus e Napoli, hanno avuto qualcosa a favore. Per la Lazio invece ci sono solo danni. La Roma non ha fatto un buon mercato, ho sempre attaccato Monchi. Il mercato è il motivo per il quale la Roma ora si è sgonfiata. Strootman non è proponibile e Gonalons non è in grado. Schick è stato considerato un fenomeno ma non lo è. Di Francesco ha fatto cose sensazionali ma ha un squadra inferiore rispetto all’anno scorso. È chiaro che alla fine si evidenziano tutti i limiti”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma aveva iniziato bene, non so cosa sia successo. E’ arrivata al derby molto bene poi non si sa cosa sia successo, la Roma non sta bene fisicamente e non è pensabile che l’Atalanta abbia corso il doppio della Roma. La Roma è molto più debole dello scorso anno, hanno cercato Mahrez, preso Under, preso Schick e il problema sull’ala destra non è ancora stato risolto perché il migliore resta Florenzi. Pallotta va a Londra a guardare la sua squadra di basket, la colpa è dell’ambiente. Queste cose mi fanno male. Voglio che Pallotta si preoccupi della Roma, doveva fare una conferenza stampa con Nainggolan per la vicenda di capodanno. Ci sono diverse fasi nella vita di una squadra, Monchi ha detto che la Roma ha camminato, ma quanti di quelli che ha dato via lui potevano essere utili?”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non è facile trovare una soluzione, ci sono una serie di considerazioni da fare: la partita con l’Atalanta un segnale di quello che sta succedendo alla Roma l’ha dato. Corre meno degli altri e fatica a trovare soluzioni davanti. Le partite di coppa col Chelsea sono un lontano ricordo. Non vedo rivolte o alzate di muro nei confronti di un discorso tecnico. Strootman è la voce della società in questa momento. Non so cosa sia successo dopo il passaggio del turno in Champions. La Roma non aveva un piano B sul mercato e spero che ora possa metterci una pezza”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma l’abbiamo sopravvalutata prima e sottovalutata adesso. I centrocampisti contro l’Atalanta erano male assortiti: l’allenatore deve trovare soluzioni diverse, non è possibile che non si faccia più gol. O cambia modulo o si cambiano meccanismi di gioco, deve trovare soluzioni”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Lazio ha una società meno strutturata della Roma, ma nella costruzione delle rose non c’è match, le da una pista. Anche sul piano del gioco e dei risultati. Inzaghi si sta dimostrando più bravo di Di Francesco. Io darei carbone alla Roma e oro e incenso alla Lazio. Le tragedie nella Roma le stanno facendo da dentro, vedi le parole di Strootman. Forse i giocatori non credono più in Di Francesco. Secondo me i giocatori non ci credono più. Il momento è delicato e credo che la Roma abbia molte fragilità e si stanno rivelando tutte una dopo l’altra. Bisogna continuare ad avere ambizioni e non demoralizzarsi anche qualora non dovesse arrivare la qualificazione in Champions”.

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