‘RADIO PENSIERI’, DI GIOVAMBATTISTA: “Roma-Friedkin, Pallotta divertito da ciò che sta leggendo e sentendo”

‘RADIO PENSIERI’, DI GIOVAMBATTISTA: “Roma-Friedkin, Pallotta divertito da ciò che sta leggendo e sentendo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Roma con tutti questi infortuni muscolari, ma è quarta e quasi qualificata ai sedicesimi: è un miracolo. So che Florenzi vuole giocare, non ha fatto casino ma vuole giocare. Mancini gli ha detto che se non gioca è difficile che possa portarlo all’Europeo. Sulla vicenda Roma credo che stiamo correndo un po’ tutti troppo. Trovo un James Pallotta abbastanza divertito di quello che sta leggendo e sentendo, crede che si stia assolutamente esagerando. Si accorge che la maggior parte vorrebbe che lui vendesse ma non è così”. 

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Con Friedkin non è ancora tutto fatto, c’è ancora una divergenza sulla valutazione. Si sta ancora trattando. La Roma in quattro giorni si gioca tantissimo, siamo al primo bivio stagionale: giovedì basta un pareggio per andare ai sedicesimi, nel weekend può approfittare dello scontro diretto tra Cagliari e Lazio. Secondo me Florenzi va via, rischia di perdere la Nazionale e l’Europeo”. 

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Ma Friedkin viene per fare una grande Roma oppure no? Il tifoso si fa domande sul futuro, mi piacerebbe sapere se questo nuovo americano ha potenzialità. Non mi convince ancora che senza Dzeko non si tiri in porta. Qualcuno si sta un po’ nascondendo con qualche gol sporadico, ma il problema c’è: la Roma produce tanto fino alla trequarti, ma poi si spegne”. 

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Gestire una società dall’altra parte dell’oceano è complicato. Un club di calcio non è un’azienda normale, senza il padrone poi…”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Dovremmo cercare di capire se Friedkin sa qualcosa di calcio oppure compra la Roma solo perché c’è una condizione economica favorevole. La mia sensazione è che lui di calcio non sappia niente. Non dico che Pallotta se ne freghi, ma hai una bella donna, sei innamorato pazzo, e sono due anni che non la vedi? Florenzi lo darei in prestito, anche all’Inter in modo da rivalutarlo. Mica è diventato l’ultima pippa del calcio italiano…”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Anche con Dzeko c’è il problema del gol, d’urgenza bisognerebbe prendere un goleador, uno che giochi di supporto al bosniaco”. 

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Pallotta era molto amareggiato per com’è stata trattata la situazione Friedkin, si è chiesto come mai nessuno lo abbia interpellato nei giorni scorsi. Sulla sua assenza non sono mai stato d’accordo, se metti dirigenti forti e importanti che conoscono il calcio italiano, possono gestirti la società. Tutto sta nello scegliere bene i dirigenti e con Fienga si sta prendendo la strada giusta. Ryan Friedkin? Non so quanto potere decisionale gli darà il padre, magari lui rappresenterà ma non deciderà. Pellegrini è vero che è stato in ombra contro l’Inter, ma aveva il compito di oscurare Brozovic: questo non gli ha permesso di fare le solite giocate”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Friedkin? Finché non vedo non credo. Se fosse confermata la scelta di designare il figlio – in stile Suning – come uomo operativo del gruppo qui nella capitale, certamente sarebbe un segnale chiaro di un cambiamento in termini di gestione, rispetto alla gestione Pallotta, che manca da Roma da oltre 600 giorni. Non ringrazierò mai un proprietario che lascerà la Roma con un indebitamento da 275 milioni, con l’aggravante di non portato in bacheca nemmeno un trofeo”. 

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma a San Siro avrebbe dovuto osare di più, forse la scelta di lasciare Kalinic in panchina a fronte di Zaniolo non ha pagato fino in fondo, nonostante Fonseca abbia preparato molto bene la gara sul piano del palleggio e della qualità della manovra. Il punto di Milano può risultare prezioso alla lunga, soprattutto per le occasioni avute dai nerazzurri. Ora c’è da raccogliere 6 punti contro Spal e Fiorentina prima della sosta per chiudere al meglio l’anno”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport – 101,5): “Leggo di cifre astronomiche richieste da Pallotta, ma Pallotta conta poco in questo momento. Da quello che so l’accordo è stato trovato sulla base di 600 milioni, considerando i debiti, quindi parliamo di 250-300 milioni. Totti di fatto ha incoronato per la seconda volte Pellegrini come capitano e come suo erede”. 

Antonio Felici (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport – 101,5): “L’arrivo di Friedkin con queste dinamiche, Pallotta che resta con una quota… non so, non mi convince fino in fondo. Non vorrei fosse un Pallotta-bis, però attendiamo fiduciosi. Ci siamo già scottati in passato, andiamoci cauti con l’entusiasmo. Tra Pellegrini e Florenzi siamo d’accordo tutti che non c’è partita. Se poi dobbiamo prescindere dal romanismo, i vari Dzeko, Kolarov e lo stesso Smalling hanno più carisma e leadership per una fascia da capitano”. 

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo – 92.7): “La trattativa tra Friedkin e Pallotta è a un ottimo punto: la due diligence finanziaria è chiusa, è in corso quella legale. C’è un accordo di massima, ma non so a quali cifre. Finché non ci sono le firme dobbiamo essere cauti. Non so quali saranno i tempi necessari per chiudere l’affare, può essere che domani salti la trattativa, ma questa riservatezza è indice di serietà, anche perché ci sono di mezzo due delle banche più importanti del mondo. Bisogna aspettare. Il figlio Ryan, che non mi risulta abbia esperienze nel mondo dello sport, potrebbe essere un uomo aziendale che controlla la società, come fanno questi gruppi stranieri . A prescindere da questo, credo che Baldissoni lascerà la Roma. Per quanto Dzeko non andrà via, ha  rinnovato da poco il contratto”.

Carlo Zampa (Nsl – 90.0): “Petrachi sta lavorando per il dopo Dzeko: Kalinic non dà garanzie, penso che rientrerà anticipatamente a Madrid. L’eventuale accordo per il passaggio della Roma passa dallo stadio, ma tutti i segnali sono positivi. Spero Friedkin faccia qualcosa di concreto e che rinforzi la squadra. Prenderà in mano una squadra di giovani e di buon livello: nonostante le varie assenze, con l’Inter non ho visto tutto questo divario. Per fare il salto di qualità bisognerà fare un mercato per rafforzare ulteriormente la rosa”. 

Roberto Infascelli (Nsl – 90.0): “Se sottovaluti la partita col Wolfsberger rischi di passare una serata complicata, credo che Fonseca misurerà tutte le situazioni in campo. Kalinic non me lo aspetto dal primo minuto, magari giusto una mezz’oretta. Florenzi invece spero faccia tutta la partita da titolare, anche con Fazio”.

Andrea Purgatori (Nsl – 90.0): “Avrei firmato per un pareggio perché giocavi contro la squadra più ostica del campionato: l’Inter ha sempre segnato e sei riuscito a non farli segnare grazie anche a Mirante, che è stato bravissimo. La sua prestazione ha dimostrato che a Roma c’è un’ottima scuola di preparatori di portieri. Vedo la Roma in un’ottima posizione: spero, prima di Natale, di portare a casa altri sei punti in campionato e il passaggio del girone in Europa League. Sono molto contento di Friedkin: non poteva andare avanti con Pallotta, non era mai presente. Non sottovaluterei la partita di giovedì: inizierei con Dzeko e se le cose vanno bene allora si può inserire Kalinic”.

Marco Calabresi (Nsl – 90.0): “Le intenzione di Friedkin sembrano ottime e si lavora su tre fronti: squadra, società e stadio, anche se in questo caso è il Comune a decidere. Pallotta ha fatto un ottimo lavoro dal punto di vista di management e struttura, ma stiamo parlando di calcio: per i tifosi contano i risultati”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non so che intenzioni abbia Friedkin. La valutazione della Roma è alta: 850 milioni, compresi i debiti,  è una cifra iperbolica. Sembra che la due diligence sia andata a buon fine, vediamo come andrà a finire“.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “I tifosi della Roma attendono con immensa curiosità e speranza l’arrivo di Friedkin con i suoi progetti per riportare in alto la Roma. Secondo me la sta pagando troppo, è una valutazione molto alta”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “A Roma sperano nell’arrivo di Friedkin e nel suo operato: i tifosi si aspettano che si interessi di calcio e non solo di finanza, perché la passata gestione ha deluso tutti. Deve capire che la Roma prima è una squadra e poi un business“.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma passa da un americano ad un altro. Io ogni volta sento parlare solo dello stadio, mai degli investimenti sulla squadra per poter vincere qualcosa. Mah…”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per vincere trofei serve investire soldi, non bastano quelli dello stadio. Bisogna vedere se questo Friedkin riesca ad investire di più rispetto a Pallotta”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Siamo vicini all’accordo tra Pallotta e Friedkin. A breve arriverà anche l’ok definitivo della Raggi per il progetto dello stadio, così da far valere ancora di più la società. Io credo che Friedkin entrerà nella Roma in questi giorni, entro Natale. C’è da verificare se entra subito come socio di maggioranza o no. Lui è un altro investitore che però ha più entusiasmo rispetto a Pallotta, e il figlio che sarà presente qui a Roma”.

Roberto Renga  (Radio Radio Mattina – 104,5): “Friedkin deve studiare tutto quello che Pallotta ha fatto in questi anni e fare esattamente l’opposto. Deve venire spesso a Roma, stare vicino alla squadra e lasciare in Italia il figlio Ryan, così che ci sia sempre una figura di riferimento, come ha fatto Suning con il figlio Zhang: diamo largo ai giovani”.

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