‘RADIO PENSIERI’, AGRESTI: “Napoli più forte della Roma”. D’UBALDO: “La differenza la fanno le strategie di mercato”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “E’ un turno fondamentale questo e la Roma ci può arrivare con una testa diversa se la Juventus vince all’Olimpico con la Lazio. Il Napoli è in una forma pazzesca. Sarri ha una qualità superiore a Di Francesco nella trasmissione delle idee e nell’insegnamento. Di Francesco è bravo, ma ora non riesce a esprimere le sue idee, resta da capire il perché. Del Napoli vorrei Callejon e Insigne in attacco, Jorginho a centrocampo e Koulibaly dietro. In questo momento preferirei anche Allan a Strootman”

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “La Roma ha le potenzialità per fare il risultato a Napoli e visto il bilancio e la situazione di classifica, diventa davvero importante uscire dal San Paolo con qualcosa in mano. Se a inizio settimana speravo in una Roma bloccata dietro, adesso ripensandoci credo che se i giallorossi aspettano il Napoli prima o poi il gol te lo fanno. In questo momento alcuni giocatori loro sembrano di un altro pianeta dal punto di vista fisico. Con Koulibaly non si passa, meglio girargli alla larga. Allan in mezzo al campo è devastante”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Di Francesco ancora una volta va incontro alla squadra. Dopo aver lasciato fuori qualche senatore ora li rimette tutti e le responsabilità ce le hanno loro che vanno in campo. La Roma non deve farsi intimorire, questa partita è fondamentale per il quarto posto. Il Napoli conosce bene i punti deboli dei giallorossi e li sfrutterà. Se il Napoli vincesse lo scudetto sarebbe il colpo di grazia per la Roma”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La partita per la Roma è molto difficile. Il Napoli ha la mentalità giusta per giocarsi lo scudetto con la Juve fino alla fine. I giallorossi hanno in testa la sfida con lo Shakhtar che è la partita più importante di questa stagione e quindi anche per motivazioni gli azzurri sono avvantaggiati. Di Francesco? Se la società ci crede davvero deve fare quadrato intorno a lui e lo deve proteggere. La differenza tra le due squadre è che il Napoli ha costruito uno zoccolo duro senza vendere gli uomini improntanti, mentre la Roma vende ogni anno”.

Marco Giordano (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Hamsik più no che sì dal primo minuto. Sta ancora sotto antibiotici dopo la febbre e il clima rigido potrebbe suggerire cautela. A Napoli nessuno sottovaluta la Roma, è una squadra di primissimo livello nonostante le difficoltà. Dare le colpe a Di Francesco è sbagliato, serve una società che dica ai giocatori di seguire il proprio allenatore”.

Giovanni Scotto (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’entusiasmo a Napoli è al massimo ora. Se la Lazio battesse la Juventus, stasera ci sarebbe la possibilità di andare a +7. Ci sta la giusta tensione e preoccupazione per la sfida di stasera, ma c’è la consapevolezza che il Napoli sia più forte. Dal di fuori la Roma mi ha sempre fatto buona impressione anche quando ha perso. Sarri a differenza di Di Francesco ha 2 anni di lavoro in più. Eusebio è più giovane e merita fiducia. La rosa della Roma ha poco da invidiare a quella del Napoli”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Paragonare la rosa del Napoli a quella della Roma ora è difficile. Il livello dei giocatori del Napoli è superiore. I giallorossi continuano a vendere, a gennaio avevano ceduto Dzeko, e a giugno venderanno sia lui che Nainggolan. Non vedo punti in comune neanche tra Sarri e Di Francesco. Il Napoli con Sarri ha sempre giocato bene”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Sarò un martello con Pallotta d’ora in poi. Se il tuo progetto tecnico fallisci non puoi prendertela con le radio. Avevano un bacino d’utenza importante da sfruttare, la Roma non è il Sassuolo”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101.5): “Il pronostico della partita è tutto a favore del Napoli, ma voglio puntare sull’orgoglio dei giocatori della Roma, che per una settimana si sono sentiti dare per perdenti sicuri al San Paolo. Secondo me i giallorossi possono portare un pareggio a casa. Schick ormai è diventato quello che doveva essere Defrel, il vice-Dzeko, con l’aggravante che l’hai pagato più di 40 milioni. Questo può essere un turno favorevole al Milan, ma non ci voglio neanche pensare che possa superare la Roma. Se i rossoneri rientrano nella corsa Champions la colpa è delle 3 davanti che hanno rallentato e me la prendo soprattutto con la squadra di Di Francesco che tra le 3 è la più forte. Il tecnico lo vedo in un momento di grande difficoltà, mi aspettavo più protezione da parte del club. L’unico a prendere le sue difese è stato Totti”

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101.5): “Per stasera non sono ottimista, ma quando la Roma parte contro ogni pronostico, ci può fare anche una sorpresa. Questa è la mia speranza. Può darsi che la squadra trovi dentro di sé le energie mentali per sfoderare una buona prestazione. Non è detto che il Napoli riesca poi a segnare tutti questi gol. Il pronostico è tutto dalla parte del Napoli, ma poi le partite vanno giocate. Alisson e Under possono essere protagonisti”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Anche io ho visto un Di Francesco un po’ provato in conferenza stampa. Aveva bisogno di dire pubblicamente “Decido io”, ma fino a quel momento l’avevo visto provato. Io ho sempre pensato che la rosa della Roma non sia inferiore a quella del Napoli, ma non dico nemmeno che sia superiore. I giocatori che ha il Napoli sono molto più adatti al calcio che Sarri vuole praticare rispetto a quelli che ha Di Francesco per fare il suo gioco. Ma va detto che che è più facile farti seguire da un Hysaj che da un Kolarov, è più facile insegnare a quelli con meno curriculum. Non possono essere le 3 settimane a Dimaro a fare la differenza: possono avere un effetto atletico a marzo? Ma non scherziamo. Può aiutare all’inizio, ma non è una cosa decisiva. Stasera mi aspetto novità e sorprese dal punto di vista tattico da parte di Di Francesco. Questa settimana il tema Pallotta ha assorbito tutte le attenzioni, io non ho sentito molto parlare di Napoli-Roma. Questa città è più attratta dalla polemica che dal calcio. La chiacchiera extra-campo interessa di più”.

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Ieri Di Francesco in conferenza mi è sembrato un po’ stanchino. Mi ha ricordato un po’ Montella quando ha preso la Roma, avverte la situazione. Vedendolo così, mi viene voglia di aiutarlo. Pur di vedere dei giocatori combattere, potrei accettare anche una sconfitta onorevole. In questo momento la Roma dà l’idea di poter soccombere con qualsiasi squadra. Se invece oggi si riuscisse a fare il colpaccio, cosa che io spero, si potrebbe aprire uno scenario per cui firmerei, ovvero il terzo posto e il passaggio ai quarti di Champions”.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “Ieri ho visto un Di Francesco abbastanza nervoso, con gli occhi spiritati. Questa città finisce per logorare i suoi protagonisti. Sì, è teso, ma è anche molto deciso in quello che ha detto”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dalla partita d’andata il Napoli è migliorato, la Roma è peggiorata. La differenza è che Sarri sono tre anni che lavora con un gruppo ‘suo’ ed ha un presidente che gli ha sempre lasciato carta bianca. La Roma ha una testa a Boston, una forse a Londra, e una che si vede poco a Roma. Il Napoli ha 20 persone che lavorano, Pallotta ne ha messi 50 solo nella comunicazione e dato stipendi a tanti americani. Sto parlando bene di lui, riferiteglielo. La differenza tra il Napoli e la Roma c’era anche ad inizio campionato. Di Francesco non ha avuto una squadra adatta al suo gioco, Sarri sì”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Stasera la Roma non ha nulla da perdere, e serve fare punti per preparare meglio la partita di ritorno con lo Shakthar. Di Francesca cercherà di coprire un po’ più la Roma in fase difensiva, ecco perché vedo in vantaggio El Shaarawy. Il modulo sarà un 4-1-4-1 e il tecnico chiederà molto ai due esterni di aiutare i terzini. La strategia della Roma per l’immediato futuro è quella di fare quadrato intorno a Di Francesco, perché cambiare di nuovo adesso sarebbe un fallimento. La conferma dipenderà dal piazzamento o meno in Champions League. Poi si vedrà di più la mano di Monchi sul mercato, ci sarà un profondo cambiamento della rosa a prescindere”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io mi aspetto una bella partita da parte della Roma, speriamo per 90 minuti perché il problema dei giallorossi è la tenuta fisica. Credo che il Napoli giocherà molto dalla parte di Florenzi e bisognerà stare attenti. Io non dico un pulmann, ma metterei un bel furgone davanti alla difesa. Spero che Di Francesco possa continuare il suo lavoro anche il prossimo anno”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Anche contro Chelsea e Atletico Madrid erano favorite sulla Roma. Stasera può succedere di tutto, ma il mio pronostico di Napoli-Roma resta  1″.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Più si avvicinano queste tre sfide importanti del week-end e più mi aspetto sorprese. La Roma a Napoli appare come una vittima sacrificale. La squadra di Sarri è un rullo compressore. Il mio pronostico? Vince il Napoli”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nella Roma ci sono tante cose che non vanno. Mi chiedo: perché Nainggolan non è più quello dell’anno scorso, e perché Dzeko ha perso fiducia e non segna più? Forse è la condizione fisica. Io, però, nonostante tutto, stasera non vedo la Roma spacciata. All’andata fu molto sfortunata. Il pronostico per stasera? Finisce pari”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sarri ha valorizzato tanti giocatori bravi che oggi sono fondamentali, per movimenti e situazioni tattiche, gente che in altre squadre avrebbero un ruolo marginale. La Roma in questi ultimi tre anni ha cambiato molto. Soprattutto quando cambi la guida tecnica è difficile andare bene subito. Di Francesco deve pensare in modo differente, più in grande. Secondo me sta facendo bene, ma ha bisogno di tempo. Il problema è che la società gli dà tempo, ma a scadenza. Ci vorrebbe una progettualità con pochi cambi i giocatori. Monchi, invece, è arrivato a Roma con la volontà di smantellare il lavoro fatto da Sabatini e mettere in piedi una squadra tutta sua. Per la vittoria, stasera, dico: Napoli 70%, Roma 30%. Nella Roma ci sono tanti giocatori che hanno fatto il loro tempo. Non sarà un’epurazione ma un cambiamento, e secondo me non è nemmeno sbagliato”.

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