‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Monchi artefice della stagione fallimentare. Se andrà via, ce ne faremo una ragione”

‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Monchi artefice della stagione fallimentare. Se andrà via, ce ne faremo una ragione”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Leggo chi piange il probabile addio di Monchi a fine stagione: se ne parla con profondo dispiacere, come se la Roma dovesse eventualmente perdere il nuovo ‘Messia del calcio’. Leggo che Monchi è accerchiato, ma non sarà forse che lo spagnolo si è maledettamente complicato la vita, con operazioni cervellotiche e fallimentari? Sono mesi che si scrive che Monchi andrà a Barcellona, a Londra, a Parigi. E se ne andasse, sicuramente a Roma ce ne faremo una ragione! La Roma di Monchi in due anni è passata dal veleggiare stabilmente al secondo posto, con possibilità di colmare il gap, ad oscillare in campionato tra il terzo e il quinto-sesto posto. Di Francesco non sarà, quasi certamente, l’allenatore della Roma nella prossima stagione, ma l’artefice principale di questa stagione fallimentare è indiscutibilmente il cassiere di Siviglia…”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “I risultati e il rendimento dei calciatori definisce la fortuna o lo sfortuna delle relative campagne acquisti, quelle di Monchi fin qui sono state purtroppo piene di errori, contraddizioni e scelte fallimentari. Valutando come la Roma e di riflesso Pallotta abbia operato in questi anni, con repentini cambi di umore sui personaggi forti di Trigoria, non sarei sorpreso se a giugno ci fosse un’altra rivoluzione nelle figure dell’allenatore, del ds e di diversi protagonisti dell’attuale squadra. Valutando come aveva operato a Siviglia negli anni precedenti, mi stupisce che nelle scelte di mercato di Monchi, a parte rarissime eccezioni, non ci siano quelle intuizioni poi rivelatesi vincenti, che lo hanno reso celebre in Spagna. Per vincere la Roma ha bisogno come il pane di un grandissimo allenatore e di un direttore sportivo che lavori in maniera funzionale per costruire una squadra di livello, senza inseguire utopie e fantomatici progetti giovani che non hanno portato a nulla in questi anni…”.

Ivan Zazzaroni (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La corsa al terzo e quarto posto è un bel campionatino. La cosa bella di questa Roma è la prevalenza italiana, tutti questi italiani mi stimolano. Col Porto sarà una partita complicatissima per una squadra che non ha mai dato affidabilità. El Shaarawy è molto più importante di Schick in questa Roma. Se stesse bene, Perotti sarebbe titolare fisso insieme ad El Shaarawy e Dzeko. Il peccato originale è uno: un mercato che ha spiazzato l’allenatore, che sicuramente ci ha messo del suo ma doveva essere un po’ più aiutato. Ho trovato che ci fosse una distonia tra chi ha fatto il mercato e chi cercava di stabilizzare la squadra”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Difficile stabilire con esattezza se la Roma ha superato tutte le difficoltà, servono ancora 2-3 partite per farlo con esattezza. Adesso le idee mi sembrano comunque più chiare. Sento che Schick è in ripresa, ma io punterei più su El Shaarawy che su di lui. Questa ripresa di Schick non basta alla Roma”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non credo che la Roma sia una squadra che possa dare continuità. Può fare grandi partite, ma può anche cadere in una gara più semplice. Credo che questo sia un problema che la Roma si porterà avanti. Continuo a pensare che la Roma sia la migliore di questo gruppo in lotta per i posti Champions, ma non ha continuità e a questo punto la continuità è decisiva. Non posso non mettere Di Francesco tra i responsabili”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Al momento la Roma è una squadra inaffidabile: ora gioca col Chievo e non sai come andrà. Ci sono molti fattori che l’hanno resa così. Era stata studiata una Roma che poi si è rivelata non competitiva e poi Di Francesco ha dovuto cambiare”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Inaffidabile è la parola giusta per la Roma. Sono d’accordo con chi dice che la Roma è la più forte tra le squadre in corsa per la Champions, però poi si fa rimontare dal Chievo all’andata dopo essere andata in vantaggio per 2 a 0. La parola giusta è inaffidabile”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Il progetto Stadio mi è sempre sembrato serio e ho visto le difficoltà enormi dei proponenti di superare i problemi. Non mi aspettavo si arrivasse ad una congiuntura tale di forze che spingono da una parte o dall’altra. Non si è pensato alla collettività ma al singolo. La Roma ha tanti bravi ragazzi, non mi sembra problematica dal punto di vista dei caratteri. Qualcuno che sfidi la negatività serve, e De Rossi è uno che lo fa perché non la sopporta. Kolarov? Dobbiamo metterci d’accordo, la sua strafottenza o ci piace o non ci piace”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non riesco a capire, dopo aver letto il carteggio del Politecnico, come si possa dare l’annuncio che lo stadio si farà. Florenzi è la situazione più singolare: sembrava destinato a diventare il simbolo numero uno della Roma, invece l’hanno sostanzialmente decapitato. Karsdorp e Schick sono stati due acquisti sbagliati, non è che si può aspettare due anni per presentare un giocatore”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dobbiamo dire le cose come stanno: a Roma ci sono ancora tifosi dei 5Stelle, che qualsiasi cosa va bene comunque. Si sta facendo un massacro ai danni dei cittadini, l’approssimazione di questa gente mi fa rabbrividire. Voglio scendere in piazza. Il parere del Politecnico l’ha chiesto la Raggi, e dice che lo Stadio non si può fare. La Roma-Lido è la peggior ferrovia del mondo non la faranno tra dieci anni, non ho capito dove vogliono arrivare. È una follia. Schick? La Roma può trovare in lui e Karsdorp qualcosa di più di quello che ha trovato fino ad ora”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il sì del sindaco di Roma è un sì virtuale. Qualora venisse fatto il raddoppio della via del mare, veramente si rifacesse la ferrovia, veramente si facesse il ponte, sarebbe un sì entusiastico. Ma in caso contrario che senso ha dire ‘lo stadio si fa’? Perché i cittadini devono pagare per qualcosa che serve al privato? De Rossi sta facendo il capitano, adesso lo faccia anche per Florenzi: quella del terzino non è un discorso tecnico, visto che la contestazione c’era già a Latina in amichevole in estate. Karsdorp sta crescendo perché sta bene e gioca, ma deve imparare la fase difensiva”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Pallotta ha due missioni: lo stadio e far chiudere le radio locali, la comunicazione libera. Ma ieri dove stava? Perché non c’era alla conferenza stampa della Raggi? Mi aspettavo che il presidente arrivasse con un aereo privato e mettesse il timbro. Il tifoso della Roma ha il diritto di capire di più, Pallotta sta facendo solo i suoi interessi”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma per me è la favorita per il quarto posto, perché se recupera bene De Rossi ha la rosa più completa delle altre. La Lazio è quella che gioca meglio di tutti ma punterà ad andare in fondo in Coppa Italia. L’Inter fatica a segnare, ma per me il terzo posto resterà suo. Questo comunque è un campionato strano, che aspetta tutti, e per il quarto posto potrebbe venir fuori un’altra candidata. Lo stadio spero di vederlo fatto, questa è la speranza. Florenzi scaricato a livello affettivo ma anche tecnico, le prestazioni sono sembra andate in ribasso”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma, quando decide di giocare, è una bella squadra e quindi per il quarto posto è in qualche modo in vantaggio, ma ora bisogna vedere se si conferma nelle prossime. Sullo stadio non sono cambiate le situazioni. Il Politecnico di Torino ha detto di sì, ma ad alcune condizioni. Serviranno tante cose per snellire il traffico, oltre ai tanti lavori da fare. Io continuo a dire che le parole della Raggi sono state dette in vista delle elezioni europee di maggio e anche perché vuole tranquillizzare i grillini del Campidoglio contrari al progetto. E’ stata una mossa prettamente politica, per far votare 5 stelle i romanisti. Non capisco l’entusiasmo della Raggi a fronte di una relazione che non cambia una virgola. Lo fa solo pro domo propria”

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