‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Roma non futuribile, non si possono avere 4 calciatori di questo livello in prestito”

‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Roma non futuribile, non si possono avere 4 calciatori di questo livello in prestito”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Ho bandito da tempo qualsiasi forma di venerazione nei confronti dei dirigenti e visti i disastri del somaro con le nacchere, nel giudicare l’operato di Petrachi ci vado con i piedi di piombo. Nessuna apertura di credito, nessuna fanfara, perché mi sembra che pronti via la Roma non abbia soddisfatto le ambizioni dei tifosi romanisti, certamente non per colpe imputabili esclusivamente al ds salentino. Due pareggi tra le mura amiche, non ci si può dichiarare soddisfatti, non ammetto repliche. Attendo il responso del campo, anche se si conosce già il valore della Roma e per quali obiettivi competerà. Petrachi lo ha definito un mercato furbo, con sincerità e schiettezza, affermando anche che la Roma forse non avrà la forza di trattenere i calciatori arrivati in prestito. Un discorso sconfortante, al pari della definizione “top player” affibbiata a Mkhitaryan. Negli ultimi 30 anni ho visto Totti, Batistuta, Montella, Cafu, Falcao, Bruno Conti, Cerezo e co.. Se Mkhitaryan, ottimo calciatore, è un top player allora la Roma va paragonata ad un Torino, ad una Udinese. Stucchevole la questione Baldini. Alziamo l’asticella, spostiamo l’attenzione altrove”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Petrachi è un direttore schietto, diretto, concreto. Apprezzo i suoi ragionamenti e il suo modus operandi, da buon padre di famiglia, dopo un biennio in cui la Roma ha gettato via un patrimonio economico che difficilmente riavrà a disposizione nei prossimi anni. Ha parlato giustamente di strategie, ha parlato di mercato furbo legato a delle esigenze, non me ne frega nulla se la Roma ha preso con la formula del prestito alcuni giocatori, perché si deve pensare all’oggi, tanto sul futuro abbiamo capito che non si può contare a medio-lungo termine. Non mi ha convinto molto su Dzeko, ma ci sta che dopo un’estate tormentata e un rinnovo insperato Petrachi innalzi l’immagine del bosniaco. Spero che abbia la forza di portare questa forza dialettica anche all’interno dello spogliatoio. Il discorso dei costi è sacrosanto: la Roma in questi anni ha speso troppo, con ingaggi ingiustificati e rinnovi eccessivi a giocatori che non ti hanno fatto vincere nulla. E’ un anno zero anche per questo e ci vorrà tempo per portare equilibrio di bilancio e nel contempo tenere alta la competitività”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mi ha colpito la sincerità di Petrachi, nel bene e nel male. Mi è piaciuto quando ha fatto la voce grossa contro Inter e Juventus, così come mi è piaciuta la risposta a Baldini. Mi è piaciuto meno quando si è dilungato a spiegare la sua strategia, soprattutto quella sulle cessioni. Mercato furbo? Credo che questo fosse l’unico mercato che potesse fare Petrachi con le risorse che gli ha dato Pallotta. Il ds è stato molto sincero, non ha fatto sconti a nessuno, ma ora c’è la pratica: l’anno zero comincia adesso. Domenica mi aspetto titolari sia Smalling che Mkhitaryan, l’unico mio dubbio è sul calciatore che giocherà accanto all’inglese. Problema infortuni? La Roma ha intenzione di eliminare qualsiasi alibi”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Secondo me la Roma lotterà per la Champions soprattutto con la Lazio. Mi sembra una stagione destinata a diventare un lunghissimo derby per il quarto posto. Petrachi ha fatto il miglior mercato che potesse fare nelle sue difficoltà, ma quando lo definisce furbo lui stesso non si fa un complimento. Mi sembrano le parole di un ds di provincia. Il problema della Roma non è il presente, credo non ci sia squadra in Europa che abbia quattro giocatori in prestito di questo livello. Questa non è un’opera di programmazione, ma un’operazione sul presente e speri che le cose vadano bene. Tre titolari sono in prestito… Questa Roma non è fatta per costruire, ma per cercare di cogliere il momento. Non è una Roma futuribile, questa non può essere la sua dimensione”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Mercato furbo della Roma? Credo che Petrachi si sia un pochino sbilanciato. Credo sia stato un mercato che si è reso necessario a causa delle circostanze. Petrachi non voleva ripetere gli errori dello scorso anno. Il mercato non può ancora essere giudicato, ma una cosa è evidente: la Roma si è ridimensionata. La lista dei giocatori sbagliati è interminabile, e inevitabilmente è arrivato il ridimensionamento. Roma-Sassuolo è un appuntamento cruciale per dimostrare che il campionato dei giallorossi comincia domenica prossima”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma è una squadra ancora tutta da scoprire. C’è un gruppo con dei valori, ma non c’è ancora la squadra. Il mercato sarà stato sicuramente furbo come dice Petrachi, ma è stato anche un mercato che costringe l’allenatore a rivedere i suoi piani all’ultimo momento. La vera Roma non l’abbiamo ancora vista. La squadra ha potenzialità, ma al momento nessuno ha certezze su questa Roma”.

Nando Orsi (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “La Roma è sicuramente una squadra che lotterà per arrivare in Champions, ma ha una concorrenza importante. Potrebbe trovare la quadra della situazione tardi, e questo potrebbe essere un problema. La Roma è una squadra che a me non dispiace, ma ora deve cominciare a fare punti. Se la Roma ha indovinato l’allenatore giusto, questa squadra può dare soddisfazioni. Smalling, Mkhitaryan e Veretout possono farti fare il salto di qualità. Col Sassuolo mi aspetto una Roma più guardinga ma vincente”.

Antonio Felici (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Mkhitaryan mi ha fatto un’ottima impressione, come me l’aveva fatta Smalling qualche giorno fa. La Roma con lui trova un titolare e trova un signor titolare. Petrachi? Non so quante verità abbia raccontato, però sapete qual è l’unica verità che è emersa dalla conferenza? Che la Roma non aveva le risorse per prendere a titolo definitivo Mkhitaryan. Quindi non puoi dire che la Roma non è succursale di nessuno e prende i giocatori che vuole, ti contraddici. Consiglierei a Petrachi una cosa: aspettiamo che parli il campo prima di farci i complimenti da soli”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Petrachi? A parte qualche passaggio non mi è piaciuto molto, non lo vedevo neanche convinto nelle risposte. Infortuni? Si continua a parlare dei campi di Trigoria, ma non può essere solo colpa dei campi. Petrachi parla di quarto posto come se valesse uno scudetto, io lo capisco perché lui viene dal Torino, ma qui siamo alla Roma. Baldini? Ha usato anche parole forti su di lui. Non è vero che non è stato importante per il mercato, da quello che so io nella trattativa Mkhitaryan c’entra e anche molto”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma non ha abbassato i costi neanche quest’anno e per questo motivo dovrà di nuovo cedere entro un anno. Si è scelto di investire ancora per essere competitivi e puntare alla Champions. I nuovi sono giocatori teoricamente pronti, Smalling è qua per fare il titolare altrimenti sarebbe un’operazione senza senso. La coppia nella testa di Fonseca dovrebbe essere con Fazio. L’argentino è di nuovo in difficoltà, questo sistema di gioco non nasconde i suoi difetti. Non escludo che Mancini possa diventare titolare al suo posto in futuro”. 

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo – 92,7): “La scorsa stagione la Roma correva, ma lo faceva male. Fonseca in questa settimana ha potuto lavorare con intensità sulla coppia Smalling-Fazio. Ora dovremo capire se tornerà a proporre la sua idea vista nella prima partita o se metterà in campo una squadra più accorta. Molto dipenderà dalle caratteristiche dei nuovi”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “La Roma dovrebbe presentarsi con tre titolari nuovi e questo non succede in nessun altra squadra. La curiosità di vedere i nuovi è tanta. I giallorossi e la Lazio le vedo più avanti rispetto al Torino nella lotta al quarto posto”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina – 104,5): “Alla Roma serve tempo, Fonseca deve essere bravo a guadagnarlo perché non ne ha. I giallorossi devono ripartire subito, le prime due partite mi hanno deluso. Non credo che Veretout possa spostare tanto, il centrocampo della Roma è già forte. Non so neanche se l’ex Fiorentina sarà titolare inamovibile. In attacco si gioca con una punta e mezza, non può essere tutto sulle spalle di Dzeko e Mkhitaryan non è quel giocatore che fa due gol a partita”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattina – 104,5): “I nuovi? Smalling e Veretout devono avere un ruolo importante nella Roma e fare la differenza. Dall’inglese ci si aspetta tanto, deve correggere gli errori commessi nelle prime due partite. Mkhitaryan so cosa darà alla Roma, ma la svolta me l’aspetto dagli altri due”.

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