‘RADIO PENSIERI’, BALZANI: “Cedere Romagnoli non sarebbe una strategia giusta”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo.

Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 

GIANLUCA PIACENTINI (TeleRadioStereo): “Starei attento prima di sbilanciarmi sul mercato, non escludo che la Roma possa fare scelte differenti da quelle dette in questi giorni. Stiamo dando per scontato il nome Dzeko, ma magari ci sono anche piani alternativi”

 

FRANCESCO BALZANI (Centro Suono Sport): “Roma e’ diventata l’unica città al mondo dove si gioisce per le cessioni e non per gli acquisti. Romagnoli lo puoi anche dare via a 25 milioni ma non sono strategie longeve queste. Il Bayern o il Barcellona tengono i loro giovani, ma anche la Juve si dimostra in questo superiore alla Roma. Dzeko? La Roma vuole pagarlo meno di 20 ma per un top player e’ quella la spesa che devi fare. Non e’ un problema non aver pareggiato il bilancio al 30 giugno. Le cessioni di Destro e Cholevas sono ormai definitive, i giocatori stanno trattando i bonus”
 MAURIZIO CATALANI (Retesport): “Ci sono giornalisti che da anni sono a servizio delle società di calcio nello scrivere quelle due/tre righe per screditare un giocatore, ed è quello che è successo nel caso di Romagnoli e Bertolacci. Guardate Destro, mandato via a 500mila euro, su di lui è stato scritto di tutto e di più e l’unica cosa che aveva detto era chiedersi perché non doveva giocare a pallone quando l’anno prima in 10 partite aveva segnato 20 gol. Questa è una squadra che ha bisogno di vendere e anche tanto per pareggiare il bilancio, questi signori vogliono fare lo stadio e se non glielo fanno fare se ne andranno, se glielo faranno fare è capace anche che dopo un paio d’anni se ne andranno comunque perché l’operazione finanziaria sarà bella che finita, a meno che non troveranno un business talmente esteso che gli converrà rimanere. Io credo che siano un po’ troppo tutti in vendita vorrei capire con chi rimane, perché non abbiamo terzini, a centrocampo c’è un buco e davanti non si sa chi c’è. Io non voglio arrivare a fine agosto con gente rimasta consapevole che la società non vedeva l’ora di venderla, perché che squadra sarebbe? Ormai si parla solo di gente che va e di interessamenti della Roma per gente che non viene”

 

 MIMMO FERRETTI (TeleRadioStereo): “C’è tanta attesa per il mercato della Roma, c’è scetticismo. Gli altri si sono mossi, è vero, evidentemente perché si dovevano muovere, avevano bisogno di rifare la squadra. La Roma ha fatto quello che doveva fare, con il riscatto sanguinoso di Nainggolan, con il riscatto e la cessione di Bertolacci. Tutto andrebbe bene se non fosse che la squadra che domina da 4 anni ha già fatto tanto, anche se ha perso tanto. C’è tempo per poter mettere apposto la squadra, ma il raduno è alle porte e sarebbe carino poter dare a Garcia il maggior numero di giocatori che faranno parte della rosa della Roma nella prossima stagione. Il tifoso quando c’è il mercato vorrebbe un acquisto al giorno. La Roma attuale è molto simile a quella della passata stagione, questo scatena lo scetticismo generale. Basta prendere qualche giocatore bravo e si sistema tutto”

 

ALESSANDRO AUSTINI (TeleRadioStereo):La Roma sembra sempre in ritardo sul mercato in questo periodo, c’è sempre quest’ansia che monta, quest’incertezza. È un film che si ripete ogni anno, è un momento in cui ci sono tante chiacchiere e pochi fatti. Siccome quest’anno altre società si sono mosse in anticipo scatta subito il paragone. Voglio tranquillizzare tutti dicendo che le squadre ancora nemmeno si allenano… l’importante è avere i giocatori quando si inizia a far sul serio. I paragoni facciamoli sulle rose complete. L’Inter sta facendo un mercato importante, ma il ritardo che avevano i nerazzurri non si recupera con 3 calciatori. Tra l’altro stanno rischiando tantissimo se non entrano in Champions quest’anno. Al momento mi tengo la situazione di partenza della Roma. A me stupiscono le storie di Romagnoli e di Bertolacci, è come se la Roma avesse perso attrattiva per loro. Romagnoli non ha mai dato l’impressione di morire dalla voglia di voler fare il titolare qui a Roma”.

 

LUCA VALDISERRI (Rete Sport):Io dico che Romagnoli non è convinto al 100% della Roma e che la Roma non lo sia di lui. Il giocatore sa che è nel momento importante della sua carriera e che è stato mandato alla Sampdoria senza troppi rimpianti. Il difensore centrale ha anche un ruolo per la costruzione del gioco ed è per questo che non puoi sbagliare nella scelta. Io ieri nella Svezia Under 21 ho visto Milosevic che è un fenomeno, mi sembra un nuovo Samuel. Se compro a 5 uno come lui e vendo a 20 Romagnoli con la differenza vado su Kurzawa. Ma sono bravo a fare questo?”.

 

UGO TRANI (Rete Sport):L’Inter come società non convince, ma il potere di Mancini è invidiabile. La Roma ha Sabatini, ma non ha il Mancini che chiama i giocatori. A Trigoria deve arrivare anche una seconda punta perché andranno via Doumbia, Gervinho, Destro e Ljajic. Di Doumbia non si parla praticamente più, ma lo devi dare via. A Sabatini son stati fatti i complimenti per le cessioni non fatte… Romagnoli alla Roma fa comodo tenerlo alto come valore di mercato, sai che plusvalenza fai? I problemi Cole e Maicon sono problemi gravi, di difficile soluzione”.

 

ALESSANDRO CRISTOFORI (Rete Sport):Su Castan noi dovremmo andare molto cauti, non sappiamo come tornerà in campo. Ma che andiamo avanti con le plusvalenze? Sono importanti, certo, ma qui bisogna costruire una squadra. Io a vendere un difensore centrale del ’95 ci penserei parecchio. Non possiamo solo pensare solo alle plusvalenze, va formata una squadra e il centrale fa parte della spina dorsale di una squadra”.

 

MASSIMILIAMO MAGNI (Rete Sport): “Io tutta questa differenza tra Salah e Gervinho non la vedo. Io capisco Romagnoli che vuole andare al Milan. Perché lì ha l’allenatore che l’anno scorso l’ha valutato, e in rossonero parte titolare mentre nella Roma potrebbe partire ma poi quando torna Castan torna a fare l’alternativa ai due centrali”.

 

CHIARA ZUCCHELLI (Rete Sport):A Sabatini piace da morire Mitrovic, ma ha delle perplessità sul carattere. La paura è che possa essere un secondo Iturbe. La piazza di Roma potrebbe bruciarlo subito. Se l’annata scorsa fosse andata diversamente sarebbe stato il profilo ideale”.

 

DAVID ROSSI (Roma Radio):Il passaggio 30 giugno/1 luglio è un po’ come le colonne di Gibilterra: da oggi può partire ufficialmente l’ansia da mercato. Sarà un’estate lunghissima… la cosa del centravanti chissà per quanto andrà avanti. Vorrei dire questo a Sabatini: salvaci. Qui è tutto un “chi avemo comprato oggi”. Che poi se poi fai una scrematura e vai a vedere bene, l’unica squadra che ha fatto qualcosa sul mercato è l’Inter. Gervinho non sarà arrivato all’elicottero e alla spiaggia privata, ma qualcosa deve essere successo… le due società si erano già scambiate i documenti. Oggi parte effettivamente il mercato, da oggi è possibile depositare dei contratti, conosceremo i dettagli di alcune trattative palesi già rivelate alla stampa. Domenica ci sarà il raduno, lunedì il ritiro, lì ci sarà la prima contata. La rassegna stampa di stamattina ha un paio di chicche (la maga di Lotito, ndr), c’è chi fa ricorso anche frequente a questo tipo di cose… indovinate chi è?!”.

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio):Ci sono zero possibilità che Zlatan Ibrahimovic lasci Parigi, nonostante quanto scrivono su France Football. Quello di Gervinho all’Al Jazira era il colpo del secolo, voglio credere che ci sia ancora spazio di trattativa in altri campionati. La Roma ha tutta una serie di calciatori che non ha convinto nessuno, c’è da sfoltire secondo me, c’è da lavorare molto. Per Lukaku io penserei più a un prestito come la Juve ha fatto con Morata, è un giocatore che non convince fino in fondo”.

 

ILARIO DI GIOVAMBATTISTA (Radio Radio):Cole preso a pugni? La Roma farebbe meglio a stare attenta ai giocatori che compra. Non è facile per la Roma fare mercato in questo momento, son saltate tutte le cessioni”.

 

NANDO ORSI (Radio Radio):Gervinho era l’uomo di punta di Garcia, se rimane penso che troverà uno spazio. 11 milioni più bonus per Destro? Per quanto ci si aspettava da lui non è una grande cifra, ma quando sei costretto a dare via un calciatore il prezzo si abbassa un po’. Gervinho? Se lo dà via al prezzo che l’ha comprato la Roma fa un affare”.

 

MARIO MATTIOLI (Radio Radio):Gervinho l’anno scorso era l’ottavo re di Roma. Nonostante tutto io sono ancora convinto che Ljajic potrebbe essere un giocatore prezioso per qualsiasi squadra, ha fatto vedere delle cose che non sono casuali e le ha fatte vedere a più riprese. Io mi sarei aspettato dal presidente della Roma un’immissione di denaro per favorire la possibilità di bloccare alcuni calciatori, è un presidente un po’ silente, un po’ lontano”.

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio):A me Dzeko non dispiace affatto, è un bel giocatore, mi farebbe piacere se arrivasse. Non solo Gervinho, c’è anche Doumbia che blocca in parte il mercato. Adesso ci sono da piazzare tanti giocatori: Doumbia, Gervinho, Destro… La Roma ancora non ha cominciato il mercato, ancora è alla musica iniziale”.

 

FURIO FOCOLARI (Radio Radio):La cosa triste è che nessuno, parlando di classifica di mercato fino ad oggi, ha detto una parola sulle squadre romane, possiamo cominciare a dire che è una vergogna. Dove vuoi che vadano Roma e Lazio ad ora? Possono concorrere per il terzo posto, insidiate anche da Napoli e Milan. È evidente che la Roma comprerà, però ad oggi questo è”.

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