‘RADIO PENSIERI’, BENVENUTI: “Fonseca e Pellegrini punti fermi per il futuro”

‘RADIO PENSIERI’, BENVENUTI: “Fonseca e Pellegrini punti fermi per il futuro”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Francesca Benvenuti (Centro Suono Sport – 101,5): “Confermerei Fonseca senza dubbio nella prossima stagione. Penso sia un allenatore molto preparato anche da un punto di vista comunicativo, ha sempre trasmesso calma e serenità all’ambiente e ai calciatori. Essere romani e romanisti è una responsabilità gravosa, bellissima ma importante che può pesare sui calciatori. Continuo ad immaginare Lorenzo Pellegrini come un punto fermo nella Roma del futuro. Il passaggio di proprietà cambierà molti scenari, mi auguro possa esserci più trasparenza da un punto di vista comunicativo. Credo che Friedkin sarà più presente a Roma”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “Ci sono tanti esempi di proprietà americane in giro per l’Europa, ma Friedkin per far bene deve circondarsi di persone che conoscono il calcio, quello italiano e soprattutto quello romano. Roma Capitale deve avere due grandi squadre come può essere Madrid con Atletico e Real”. 

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Fonseca sarà l’ultimo allenatore dell’era Pallotta e il primo dell’era Friedkin, salvo stravolgimenti tecnici non previsti in questo momento. La due diligence di Friedkin sui conti della Roma è finita da un pezzo, così come la fase di negoziazione. In queste ore si sta ultimando la revisione dei contratti, con annessi allegati ed entro 48 ore le parti vogliono arrivare alle firme. Ritengo che Fonseca abbia mostrato un grandissimo equilibrio in queste settimane di gravi difficoltà, ritengo il lusitano un elemento fondante della Roma del prossimo futuro, sperando che la nuova proprietà riesca a consegnargli un gruppo più forte e più completo di quello attuale”.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “La Roma di Fonseca non è in testa alla classifica, non ha vinto ancora nulla e sicuramente sul piano dei risultati, al momento, ha fallito anche il mister, parimenti alla società e alla squadra. Estromessi dalla Coppa Italia, dalla corsa Scudetto, quasi sicuramente anche dalla corsa Champions, resta solo l’obiettivo Europa League. Poi però, al di là dei risultati, riconosco in Fonseca il profilo del ‘tecnico coraggioso’ e sono convinto che sarebbe giusto dare continuità al suo lavoro nella capitale: ha migliorato diversi calciatori e mostrato che la sua Roma, quando gioca a regime, può affrontare qualsiasi avversario a viso aperto”

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “La Roma chiuderà con una perdita importante il bilancio, l’intenzione però non è andare a fare cassa svendendo da Zaniolo in giù. Si cercherà di fare qualcosa, magari qualche operazione per tamponare la situazione. La società ha stimato che se riuscisse a dar via i giocatori in esubero o in prestito, costerebbe 70 milioni di euro in meno. Poi ti credo che chiudi i bilanci con meno 150… Per inseguire la competitività commetti degli errori e la Roma li sta pagando. Tenere Mkhitaryan e Smalling? Per i numeri del club è un’operazione importante: un pensierino è giusto farlo, purtroppo non si può fare tutto quello che si vorrebbe fare dal punto di vista tecnico. Under-Salah? Mi prendo gli insulti e li capisco, ma ho detto che il turco è più calciatore, ha più colpi in canna. Ma Salah è più forte, non devo dirlo io. È una sfumatura non facile da cogliere. Accetterei la vittoria dell’Europa League della Roma e lo scudetto alla Lazio”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo 92,7): “Scudetto alla Lazio e Europa League alla Roma? Mi infastidisce vederli gioire, non ce la faccio. Sarà che ho quasi la certezza che la Roma non vinca l’Europa League, quindi se riesco intanto a evitare qualcosa… I giallorossi poi non hanno la forza strategica di fare i calendari…”

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Tra Smalling e Mkhitaryan prenderei l’armeno. Non l’abbiamo valutato bene per via degli infortuni, ma mi sembra un giocatore decisivo, uno dei pochi che possano fare la differenza. Anche perché la Roma non tira molto in porta”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5):: “Mkhitaryan ha giocato due-tre partite di grande livello, ma è stato a lungo infortunato e se non lo fosse stato non te l’avrebbero dato. Quando è cresciuto lui è calato Smalling. Se da qui alla fine dell’anno continueranno così, li prenderei entrambi”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per almeno venti partite Smalling è stato il migliore della Roma, ora per due partite ad alto livello di Mkhitaryan gli preferite lui? È stato il grande assente della stagione giallorossa, non si era mai visto. La Roma dovrebbe tenerli entrambi, ma se dovessi scegliere…”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “A Cagliari ho visto una Roma interessante dal punto di vista offensivo, anche se l’avversario dietro sta messo male. Fonseca sta ritrovando dei calciatori importanti. Mhkitaryan su tutti, è intelligente è capace di muoversi ed è un valore aggiunto. Bene anche Kluivert e Under, anche se poi di loro non ti puoi affidare tantissimo. C vorrebbe più continuità. Villar? Un po’ timido, serve più personalità. Tra Smalling e Mkhitaryan prenderei il difensore, anche se ora mi sembra in calo”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Tra Mkhitaryan e Smalling io opterei per il riscatto dell’inglese, perché è l’unico che ti dà garanzie in difesa. L’armeno ha un’esperienza come pochi, ma Smalling è l’unica certezza in un reparto pieno di incertezze”.

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