Le parole di giornalisti ed ex calciatori sulla Roma

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Da Greenwood a Nusa: caccia ai rinforzi per la Champions League

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

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Ugo Trani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Greenwood è un obiettivo altissimo della Roma, è difficile ma stanno provando a prenderlo in tutti i modi. Ha dei costi altissimi come cartellino più che come ingaggio. I contatti sono frequenti, stiamo aspettando il contatto vero che è quello fra il giocatore e Gasperini, che non c'è stato. Petrachi non è stato mai contattato dalla Roma. Nusa non è un obiettivo, Zirkzee non è più un obiettivo. Scamacca non è la prima scelta della Roma, la Roma deve fare prima Greenwood, Summerville, Pepê, deve prendere i due attaccanti esterni, che poi non sono esterni ma sono trequartisti, attaccanti di rinforzo a Malen, lì devi mettere i soldi”.

Angelo Mangiante (Radio Manà Manà - 90,9): "Robinio Vaz potrebbe essere ceduto in prestito: il centravanti francese non ha convinto Gasperini dal punto di vista dell’applicazione negli allenamenti. Anche Dovbyk non rientra nel progetto tecnico e si cercherà in tutti i modi una soluzione per dirsi addio. In attacco i giallorossi proveranno a prendere un giocatore di livello, capace di alternarsi con Malen senza far rimpiangere l’olandese“.

Francesco Balzani (Tele Radio Stereo 92,7/Te la do io Tokyo): “Su Greenwood c'è una trattativa, c'è un interessamento reale che è confermato anche da dentro la Roma. Poi è chiaro che il Marsiglia chiede tanto, è partito da una cifra molto importante, anche perché loro devono dare una percentuale al Manchester United, quindi bisogna lavorarci un po'. Greenwood-Malen-Dybala più un altro che arriverà per me diventerebbe l'attacco più forte del campionato insieme all'Inter. E sarebbe un trio per assaltare il campionato".

Filippo Biafora (Radio Manà Manà - 90,9): “Il nome individuato dalla Roma per la direzione sportiva è Tony D’Amico. Il diesse sta per lasciare l’Atalanta, con le ultime formalità ancora da sbrigare. Gasperini è molto contento della scelta fatta dalla proprietà. L’accordo dovrebbe essere triennale o quadriennale, con un ingaggio che si aggirerà attorno al milione e mezzo annuo“.

Piero Torri (Manà Manà Sport - 90,9): “La Roma in questi 7 anni senza Champions League ha dovuto far fronte a varie difficoltà economiche, quest’anno solo con la partecipazione la Roma aumenterà il fatturato di 60/70 milioni. Quest’entusiasmo che si respira è figlio di quest’assenza prolungata”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): “Farei l’impossibile per non cedere Svilar. Il male minore è cedere Koné. Svilar fa troppo la differenza; preferisco in mezzo al campo gente più pesante. N’Dicka forse è stato il migliore dei giocatori presi a parametro zero, però ce ne sono altri di buon livello”.

Nando Orsi (Radio Radio - 104,5): “Non venderei mai Svilar. Per il resto, di Koné secondo me si può trovare un giocatore uguale o migliore”.

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