‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “I Friedkin si nascondono dietro alla riservatezza”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se Fonseca verrà esonerato sarà per il risultato della scorsa stagione, non per lo 0-0 col Verona o l’eventuale ko con la Juve. Quando c’è stato il cambio di proprietà non si poteva fare nulla perché i contratti erano bloccati. Friedkin non era ancora a Roma e non sapeva niente di questa società. Non voleva cambiare l’allenatore facendo passi affrettati, hanno preso il pacchetto com’era, stanno provando a tenerlo ma si stanno rendendo conto che i risultati non arrivano. Fienga ha detto quelle cose su Fonseca perché c’è una partita importante e magari per mettere fretta al nuovo allenatore. Dan e Ryan si stanno nascondendo dietro il loro essere riservati. Non è possibile che i due nuovi presidenti non si presentino alle persone per spiegare il progetto. Stanno andando via tutti, ma loro dicono che ci vuole pazienza. Quindi vorrei capire se non sono in grado di gestire la Roma o si stanno prendendo troppo tempo”.

Augusto Ciardi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se lunedì arriverà Allegri allora saluteremo Fonseca come un signore e un bravo allenatore. Se invece completerà la stagione avrà portato a compimento i due anni di contratto. Ma in queste condizioni come fai a prendere Allegri? Mancano delle figure di mercato, un ds ‘scafato’ va da Fonseca e gli dice ‘questa trattativa c’è ma non ne parlare’. Invece il mister ha parlato tranquillamente di Smalling, se non ci sono certezze meglio non parlarne. Però ha sbagliato chi gli ha dato determinate rassicurazioni che hanno portato Fonseca a dire che era in contatto con il giocatore”.

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92,7): “Se dovesse arrivare Allegri, il mercato della Roma secondo me passerebbe da 6 a 9. Il mio capo d’accusa a Fonseca parte dal post di Roma-Siviglia, quando ha parlato di stagione positiva. A Roma c’è povertà di fantasia, deve rivitalizzarsi da questo punto di vista e non basta Allegri. È una Roma spenta sul mercato, poco reattiva. Dzeko ormai finirà la carriera qui, ma per il futuro bisogna cercare non il solito centravanti riciclato in prestito, ma uno su cui punti perché l’hai seguito e che speri possa crescere con te. La sicurezza della Roma sono Pedro e Mkhitaryan dietro a Dzeko, se togliamo uno di loro due per mettere Pellegrini alzo le mani…”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Dzeko aveva le valigie pronte, aveva staccato con la Roma per la terza volta. Poi c’è sempre un motivo per cui questo trasferimento salta, come se non ci fosse il coraggio di lasciarsi. Non c’è molta coerenza, lui si sente in diritto di dire la sua perché è tra i più importanti. Credo che lui si senta il più forte della Roma, che sia sfiduciato da quello che vede intorno a sé a livello tecnico. Non ha più quegli stimoli che poteva avere all’inizio della sua avventura. Anche lui ha delle colpe, quello che succede a Verona lo vede tra i responsabili. Se Allegri dovesse dire di no, dovremmo aggiungerlo a un bell’elenchino di rifiunti con Conte, Gasperini, ma anche Barella…”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “Ieri avrei chiesto come mai ci raccontano della fiducia a Fonseca, di Dzeko che non è stato sul mercato… C’è il problema del ringiovanimento della rosa e dell’abbassamento del monte ingaggi, perché devono dirci il contrario? Mi aspettavo un cambio di rotta dopo il cambio di proprietà. Avrei preferito più franchezza e sincerità. Percepisco la piazza romanista rassegnata come mai in passato, fossi nella proprietà proverei a fare non uno, ma due passi più lunghi della gamba. I Friedkin metabolizzino che il core business di quello che hanno comprato è la squadra”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La rinuncia a Pellegrini mi sembra strana, ma è vero che con Cristante sarebbe più logica la formazione per non essere troppo offensivi. Fienga ha confermato Fonseca? Le cose che dici in un momento valgono oggi, da domani non più. Mi sembra offensivo che si pensi che la partita con la Juve sia decisiva per il futuro di Fonseca. Per chi segue la Roma che Smalling non sia stato preso è incomprensibile, se ora va all’Inter come la prenderebbero i tifosi?”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko è rimasto alla Roma e credo che ci rimarrà per due anni. Dal punto di vista psicologico penso stia bene, con 7.5 milioni per due anni… Deve recuperare solo il rapporto con Fonseca, ma magari lui neanche resterà in panchina per tutta la stagione”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Kumbulla e Borja Mayoral? Tare praticamente lavora per la Roma, lui detta la linea e la Roma la segue… Fienga non poteva parlare diversamente su Fonseca, non puoi presentare Roma-Juve dicendo che se va male mandi via l’allenatore. Il problema è capire se i giallorossi migliorano o fanno passi in avanti, con la Juventus ne servono parecchi e bisogna indovinare una partita quasi memorabile per la situazione in cui si trovano. Le condizioni di Allegri sarebbero onerose per la situazione attuale, ma se hanno presentimenti su Fonseca è meglio cambiare presto. Il portoghese è sembrato sfiduciato, è scontento, e ha anche sentito dire magari che non c’è totale fiducia nel suo operato. Con questo atteggiamento entri in campo già da 0-1. Sa che non può perdere con la Juve e soprattutto a Udine. La squadra di Pirlo domani è comunque favorita, mi sembra già organizzata e con una sua identità. Credo che la difesa della Roma sia tropo fragile per reggere”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fienga o chi per lui avranno seguito le strade di Tare. A parte gli scherzi, i giocatori che vanno venduti sono quelli, la Roma sta prendendo giocatori che la Lazio ha lasciato. Borja Mayoral nelle giovanili era un fenomeno, poi si è perso ma potrebbe rigenerarsi. Fienga non è un uomo di calcio, è un dirigente e non è abituato a dire certe cose. Su Fonseca poteva dire solo che erano illazioni, se poi dovesse mandarlo via farebbe una figuraccia”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104.5): “Sono curioso di vedere che Dzeko avremo domani sera, e poi capire davvero se per Fonseca è l’ultima spiaggia o no. Fienga gli ha dato fiducia in conferenza, anche se non mi sembra sia così. Se la Roma dovesse battere la Juve la sua posizione prenderebbe forza, se dovesse perdere sarebbe normale: loro hanno preso Morata, sono partiti bene… Ti affidi a questa partita per confermare o dare l’addio a Fonseca?”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104.5): “La Roma si è fatta del male da sola. Non si è capito se questo Fonseca lo volevano confermare davvero o meno. Dalla fiducia o dalla sfiducia del club nei confronti del tecnico, questo da un senso di incertezza. Il club ha dato a Fonseca una rosa indebolita. Non penso che la Roma abbia scippato Borja Mayoral alla Lazio, che ha speso 20 milioni per Muriqi ed evidentemente l’obiettivo era quello. Hanno trattato Fonseca come una pezza da piedi. Si vede e si sente nell’aria che alla società non piaccia Fonseca. Non l’hanno mai messo in condizione di fare un inizio di campionato normale. Smalling e Zaniolo non ci sono, deve giocare Cristante centrale, Dzeko non gliel’hanno fatto utilizzare a Verona, poi gli sbagliano la lista…”

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104.5): “Domani sera sono curioso di vedere l’atteggiamento di Dzeko, e se la squadra è con Fonseca: chi gioca bene sta con il tecnico chi no sta contro. Ma voglio vedere anche come e quanto corrono, perché mi dicono che la squadra non sia preparata fisicamente benissimo. Ma cerco anche la conferma della Juve, perché l’esordio è stato troppo facile contro la Sampdoria”

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