‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “Vedendo il bilancio la Roma rischia di ridimensionarsi in futuro”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Credo che nell’ultimo anno Pallotta abbia pensato di aver venduto. Ora bisognerà vedere il rapporto con gli altri soci e gli accordi interni. A Roma vengono tutti volentieri, come Firpo. Quali altre squadre possono permettersi di andare a cercare Firpo in prestito dal Barcellona? E’ un giocatore importante. Come Mkhitaryan, Smalling. Roma come piazza calcistica attrae ancora. La possibilità di mettere su una bella squadra c’è sempre. Può darsi che ci sia un nuovo prestito di Mkhitaryan”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se un calciatore o un gruppo di calciatori non vuole giocare, allora si facessero i nomi e i cognomi. L’AIC deve spiegare ai calciatori che se non dovessero giocare non percepiranno alcun stipendio“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mi risulta che Pallotta stia vagliano due possibilità: o continuare la trattativa con Friedkin oppure, qualora quest’ultimo rinunciasse, potrebbe cercare altri soci che lo aiutino a rilanciare il club. Non vorrà però un progetto ridimensionato e senza ambizioni, perché non converrebbe neanche economicamente“.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma è in fase di stallo. Non è tutto finito con Friedkin, ma i tempi si sono allungati a dismisura. Il bilancio verrà chiuso con un passivo intorno ai 110 milioni di euro. Pallotta entro la fine del mese immetterà altri fondi, circa 20 milioni di aumento di capitale. Il club continua a perdere di valore. L’acquirente ora attende, perché più attende più il prezzo può abbassarsi. Se il campionato dovesse riprendere e se la Roma dovesse centrare la Champions, allora si potrebbe parlare in termini diversi. Stando così le cose però, potremmo riparlarne il prossimo anno per la cessione. Anche perché pure Friedkin ha avuto le sue perdite economiche con il Coronavirus. Minimo Pallotta potrebbe rimanere un altro anno come presidente della Roma“.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La situazione della Roma la obbliga a fare plusvalenze con le cessioni dei giocatori per mettere a posto i conti. Si è presentata ogni anno e quest’anno ci sarà con maggiore impellenza. La pandemia ha fatto allontanare Friedkin, che stava per firmare il contratto. Lui non ha abbandonato del tutto l’idea di prendere la Roma, ma ovviamente non vuole anticipare i tempi. Vuole capire cosa accadrà nel calcio italiano, se si riprenderà oppure no. Inoltre vuole capire la strategia di Pallotta. Siamo ancora in fase di trattativa, ma l’intenzione di Pallotta è sempre quella di lasciare il club“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Inutile fare discussioni prima di conoscere il protocollo. Capisco quei calciatori che magari non se la sentono di andare incontro a un maxi ritiro. Il calcio deve ripartire solo se ci sono le condizioni per farlo. Le condizioni di cui si parla mi sembrano estreme. Se non vai in Champions nel calcio di oggi rischi di pagare tantissimo“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Mi farebbe schifo quel giocatore che pensa solamente alla sua libertà privata da un eventuale ritiro. Bisogna capire che intorno al calciatore ci sono altri lavoratori che dipendono dal suo lavoro. Serve da parte dei calciatori un senso di responsabilità“.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Con la situazione dei bilanci, la Roma può ridimensionarsi tantissimo. Un altro anno di Pallotta? Sarebbe inquietante per la Roma“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Friedkin aveva impostato l’operazione insieme a dei partner europei che appartengono al mondo dei fondi d’investimento. Lui ne starebbe cercando altri, ma le possibilità che questo affare possa definitivamente sfumare stanno crescendo. I dirigenti della Roma si sono presi un rischio non troppo calcolato: hanno pensato che sarebbe arrivato un nuovo proprietario a coprire le perdite. A gennaio la Roma non ha venduto nessuno, non ha fatto plusvalenze che invece erano previste”.  

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma sembra prigioniera della sua gloria, con quel monte stipendi… I romanisti devono considerare una iattura il fatto che la trattativa con Friedkin si sia bloccata”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Spadafora conta come il due di coppe quando regna denari. Tutti credono che il calcio sia un gioco, ma è un’azienda, un veicolo di soldi per la gente. Dzeko guadagna 7.5 milioni l’anno, Pastore 4.5 all’anno: una squadra che è crollata in classifica ha il secondo monte ingaggi…”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “C’è tantissima gente che vive intorno al calcio. La Roma dovrà fare delle plusvalenze. Pallotta è il presidente quindi è sempre responsabile”

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Lo stato deve garantire l’accesso ai tamponi per tutti gli imprenditori e le aziende che stanno ricominciando, come fanno per i calciatori. Il calcio deve dare segnali di grandi solidarietà, perché noto che c’è molta tensione tra la gente. So che la trattativa Friedkin-Roma si è interrotta. Si va avanti con Pallotta, ora ha tirato fuori anche qualche altro milioncino. La solidità economica della Roma ora è un tema importante. La semestale è abbastanza chiara, un po’ di preoccupazione penso ci sia. La Roma è prigioniera della sua grandezza”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io non credo che tutte le società vogliono riprendere il campionato. Io ho fatto un piccolo sondaggio e ci sono 7 giocatori su 10 che sono contrari. Alla Roma una situazione complicata: Friedkin era l’ideale, era il momento giusto. Ora deve fare sacrifici per non abbassare il valore della società, prima o poi arriverà il momento giusto per vendere. Non si possono vendere ora i giocatori importanti, Petrachi dev’essere capace di togliersi calciatori che guadagnano molto e fanno poco”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Restare un mese o due chiusi in un albergo? Qual è il problema per i giocatori? L’importante è salvaguardare la salute. Il calcio e lo sport in generale è fatto anche di gente che porta mille euro al mese a casa, non solo la minoranza dei miliardari”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Se il campionato ripartirà? Sarà comunque, come sempre, una questione di soldi. Ora ci vuole precauzione, e cura immediata. Ma adesso non bisogna farci prendere dalla fobia del tampone. Non è vero che lo sport non serve. In Serie B ci sono manovalanze che guadagnano 600 euro al mese e che adesso è a casa a piangere. Non è giusto dire che ci sono cose più importanti dello sport. Lo sport è un’azienda”.

 

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