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‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Preferivo quando Roma e Juventus erano nemiche sul mercato”

LaPresse

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "E' stato ceduto Allison, è stato ceduto Salah e probabilmente verrà ceduto anche Zaniolo, sempre se arriverà l'offerta giusta. Il rapporto tra Juve e Roma è lo stesso che i giallorossi hanno con il Sassuolo, perché non hanno gli obiettivi in comune. Non mi stupirei quindi la cessione di Zaniolo, soprattutto se la Roma non dovesse arrivare in Champions League. Smalling sì, vuole restare, ma anche lì a decidere il tutto sarà la situazione economica: devi dare dei soldi al Manchester e garantire al calciatore un ingaggio importante. Credo però che la sua conferma potrebbe essere più semplice rispetto a quella di Mkhitaryan".

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "Preferivo quando Roma e Juve erano nemiche sul mercato, perché voleva dire che avevano anche le stesse ambizione di classifica. In questa alleanza invece la Roma ha un ruolo di subordine e nel caso specifico i giallorossi dovrebbero sacrificare Zaniolo, uno dei giovani di maggior spicco di campionato".

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "A livello economico in questo momento non conviene vendere Zaniolo. La pandemia ha abbassato le valutazioni, guardate ad esempio a quanto è stato venduto Icardi. Ovvio è che molto passerà dalla qualificazione eventuale della squadra in Champions League. La situazione Mkhitaryan è più complessa rispetto a quella di Smalling, soprattutto perché è in scadenza nel 2021".

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "La Roma dovrebbe avere un grandissimo beneficio di bilancio dalla cessione di Zaniolo e Pellegrini. Questo però non vuol dire solo cash, magari anche facendo uno scambio ma con una parte monetaria molto alta. Non è una novità che Zaniolo piaccia molto alla Juve e che le due squadre siano".

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “La Roma ha deciso per scelta di non far quadrare i conti, di spendere più di quanto ricavi, con l'obiettivo di ricavare sempre di più. Ma i ricavi non si alzano con la bacchetta magica a meno che non ti chiami Suning. È riuscita così a stare ai vertici del campionato, senza vincere nulla, ma la scelta di forzare ancora di più questo meccanismo dopo cinque anni non la capisco. Ma non stravolgiamo la realtà: se non si fanno plusvalenze ti trovi a meno 100 e passa e non puoi prendertela con gli altri. A un certo punto devi pareggiare il bilancio, a meno che non ce li metta Pallotta ma la vedo dura visto che stava per vendere. Anche Friedkin poteva dire che non voleva mettere tutti questi soldi e che le plusvalenze andavano fatte comunque”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi rifiuto di pensare che la Roma ceda Zaniolo, che è l’ultima ancora di salvezza”.  

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Aspettatevi da un momento all’altro la notizia che Balotelli vorrebbe venire alla Roma, questa è l’intenzione di Raiola. Lo scambio Bernardeschi-Zaniolo lo vorrebbe la Juve. La fonte della notizia è torinese, chi è che non vorrebbe Zaniolo?”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Roma e Juventus vogliono fare plusvalenze. Lo scambio coinvolgerebbe altri giocatori, come Under, Kluivert, Mandragora, Rugani… Non dobbiamo pensare a quello che ti entra o se uno ci guadagna a livello tecnico, è solo una questione di plusvalenze. È possibile che si faccia, ma se guardi il livello tecnico è chiaro che la Juventus ci guadagni. DaGrosa a Bordeaux è rimasto pochissimo perché ha visto che non ci guadagnava”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino - 104,5): "In questo momento la trattativa con Friedkin non esiste. Non dobbiamo concentrarsi troppo sul discorso societario, la Roma deve pensare al campo e a queste partite che restano per entrare in Champions League".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino - 104,5): "Ma Friedkin è sparito? Spero che sia solo una pausa di riflessione, strano che sia scappato. Smalling e Mkhitaryan io li riconfermerei almeno per un prestito di un altro anno, ma senza svenarsi. In queste ultime partite la Roma deve dare tutto e provare, farsi trovare pronta se l'Atalanta dovesse inciampare. Scambio Bernardeschi-Zaniolo? Macché, io non scambio proprio niente. Nicolò ha potenzialità enorme, recupera da un infortunio e io farei di tutto per tenermelo. Penso debba essere questo l’obiettivo. Poi se la società è obbligato a venderlo non ci arrivo, io terrei i migliori in questo momento".

Nando Orsi (Radio Radio Mattino - 104,5): "Il problema vero è se resta Pallotta, perché assisteremo di nuovo a cessioni importanti. Smalling meglio di Mkhitaryan, se si dovesse scegliere perché l'armeno soffre troppo dal punto di vista fisico, troppi infortuni. Lui come qualità tecniche è un lusso per la Roma, io investirei più su Smalling".

Claudio Moroni (Radio Roma Capitale - 93,0): "Si riparte e il "romanello" che c'è in me coltiva 2 interessi: l'aggancio all'Atalanta - dunque tifo affinché pareggi col Sassuolo e la Lazio - e "prove tecniche di modulo alternativo", dunque, spero che Fonseca possa gettare le basi per il nuovo campionato. La Roma nella la stagione 2020/21 ripartirà con 2 vantaggi: il mister al suo secondo anno e il recupero di Zaniolo, rodato a luglio. Intanto, Petrachi deve vendere/sistemare 14 calciatori in esubero e non vendere pezzi pregiati come Pellegrini e lo stesso Zaniolo".