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‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “I tifosi devono poter sognare una Roma di nuovo competitiva”

LaPresse

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): "La linea del dividi et impera veicolata dalla comunicazione di questa società negli ultimi anni ha certamente generato una frattura al momento quasi insanabile in seno alla tifoseria. Gli anti e i pro a prescindere, qualsiasi cosa accada, qualsiasi argomento venga trattato sui social, nelle radio o in altri contesti. Ancor prima di iniziare a costruire una squadra vincente, paradossalmente, mi auguro che la nuova proprietà cambi totalmente approccio comunicativo nei confronti della tifoseria e dei media, perché il clima che si è creato è stagnante e le divisioni portano solo distruzioni".

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): "Capitolato Pallotta, va debellato col dialogo il 'Pallottismo'. Vorrei che si creasse un ponte tra tifosi che si sono accaniti, fossilizzandosi, su posizioni completamente opposte. Il Pallottismo ha generato una forma mentis di tifoso fazioso delle proprie idee, che respinge qualsiasi altra idea di quella piove dalla società. Il Pallottismo, ha partorito una nuova razza: i tifosi diversamente vincenti. Non si può fare il tifo per un club così importante con la Roma e non sognare di tornare ad essere competitivi, no. Si deve tifare per i social, per i like, per gli utenti, per i piazzamenti e le plusvalenze. Il fatturato cresce con le vittorie e con i grandi calciatori, il contrario è impossibile e lo dimostra il fallimento gestionale di questa società. Basta con le divisioni, basta con le guerre intestine, la tifoseria della Roma deve ritrovare compattezza. E' un paradosso ma più che Pallotta, il 'Pallottismo' è stata una vera e propria piaga sociale".

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma ha tirato fuori qualcosa in più con la Lazio, si è presa gli applausi… e la partita dopo stai 3-0 contro Ciccio Caputo? Queste sono le colpe dei giocatori. Non auguro il male a nessuno, ma vediamo se un anno a Juve, Milan o Inter si fanno crociato e menisco esterno i due migliori giocatori come successo con Zaniolo e Diawara. Azzerare le aspettative può essere una buona soluzione per uscire da questo momento: non illudersi che qualcosa di bello possa accadere, così quando succede è una sorpresa. Ranieri? Ha inferito su una Roma in difficoltà, questo non glielo perdonerò mai”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma in questo momento non è affidabile, deve chiudere il passaggio del turno domani perché poi vai a Gent e non sai in che situazione sarai. Deve dare una svolta mentale e di cattiveria, gli do ancora fiducia nella speranza che questa sia una partita di media difficoltà”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve guarire, sennò perde anche col Canicattì. Ora ha perso le sue convinzioni, c’è una depressione che porta a sbagliare perché non hai paura che come fai, sbagli. Ora non tira mai in porta, deve trovare il modo per arrivare nella trequarti avversaria. Ma i miglioramenti rispetto alle sconfitte precedenti ci sono stati, a Bergamo ha giocato a tratti quasi alla pari”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il momento è molto complicato, che ci sia la Coppa è importante perché può essere una via di fuga e può darti fiducia. Ora conta fare dei punti e basta. Zaniolo a livello di singolo ti dava l'opportunità di portare la palla su e poi qualcosa si creava, ora è più complicato. E i giovani come Under e Kluivert che dovevano fare la differenza, hanno deluso. Kluivert con quelle qualità lì, deve fare la differenza”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il Milan ora è in corsa con la Roma: i giallorossi possono perdere altri punti, devono darsi una scossa. Fonseca si deve chiarire un po’ le idee, con l’Atalanta era in difficoltà anche di organico. E considerata la differenza di serenità ha giocato una partita dignitosa, anche se i punti alla fine sono stati zero. Si deve ripartire da un’organizzazione tattica più stabile”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Alla Roma darà una mano il calendario, se perde anche le prossime tre… Ha Lecce, Cagliari e Samp: tre partite che in condizioni normali dovresti vincere. Sembra incredibile, ma quando gioca la Roma se gli avversari non hanno la porta è uguale, non segna mai. Se non tiri mai, sei sempre a rischio. Non credo alla questione psicologica, perché a fine primo tempo eri in vantaggio e si era messa bene". 

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “La Roma non arriva tra le prime quattro, quindi non ci saranno gli introiti della Champions e la campagna acquisti sarà complicata. Torneranno anche Karsdorp, Nzonzi, Coric… Tutti giocatori con ingaggio pesante che non saprai a chi dare, oltre ai Perotti e Juan Jesus da piazzare. Servirà il mago Houdini per trovargli una squadra. Friedkin non ha la bacchetta magica, ma se continuiamo a pensare al futuro, rischiamo di non arrivare neanche al quinto o sesto posto”.