‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Lo scambio con il Napoli sarebbe una follia per la Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Credo che il Napoli chieda un po’ troppo per Milik, soprattutto considerando il maxi scambio di cui si parla da giorni. Saranno però Fienga e De Sanctis a decidere il destino dei vari Under, Riccardi e Veretout, anche se su quest’ultimo c’è il veto di Fonseca. Questi cambi sono anche nell’ottica di smuovere le acque e di cambiare, visti i fallimenti delle ultime due stagioni. Per quanto riguarda le altre trattative proseguono i colloqui per il rinnovo di Florenzi e si cercherà come prima cosa di riportare nella Capitale Smalling, con i soldi ottenuti dalla cessione di Schick al Leverkusen. L’intervista di Totti? Sarebbe una follia quantomeno non provare a riportare nel club un personaggio così riconosciuto e influente. Un imprenditore deve fare un ragionamento simile“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Spero che questo giro di scambi che coinvolge la Roma non vada mai in porto. Percepisco un atteggiamento di subalternità della Roma che non va bene“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Credo che lo scambio tra Roma e Napoli sia una follia dal punto di vista dei giallorossi. Nell’immediato Dzeko è meglio di Milik, poi non capisco la gestione di Riccardi: dargli uno stipendio così importante senza farlo mai giocare“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non credo che con la parola ‘avvoltoi’ De Laurentiis volesse riferirsi alla Roma. Con l’inserimento di Veretout e Maksimovic si farebbe tutto più complicato, ma entrambi i club farebbero plusvalenze molto rilevanti“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Sarebbe opportuno che Friedkin venisse a Roma per spiegare bene le prossime mosse, soprattutto se dovranno essere dolorose come le cessioni importanti. Mi aspettavo a oggi di aver già sentito la voce di Friedkin. Milik è il minimo sindacale per sostituire Dzeko, non è un fuoriclasse“.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “Vedo che con l’addio di Pallotta la considerazione della Roma non è cambiata, visto anche che si parla della cessione di Veretout. Siamo tutti in mano al caso con questa stagione accidentata, poi ci si mettono anche le nazionali e la Roma ne ha visti convocati sei da Mancini. Mancavano solo Totti e De Rossi. Totti sembra diffidente nei confronti di Zaniolo, forse perché erano diversi, Francesco veniva coperto dalla famiglia. Ora non mi sembra abbia tutto questo trasporto che invece ha per Pellegrini. Con Zaniolo forse è iniziato il dopo-Totti, ovvero un nuovo capitolo con un fuoriclasse che può segnare un’era, se si riesce a trattenerlo. Ma non si può parlare di erede di Totti”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Nel suo intimo Conte non ha mai pensato di venire alla Roma, è stato abile a ‘usare’ la Roma per offerte più importanti. Fonseca ho notato che non si sente mai, anche in uno stadio a porte chiuse. Rispetto agli altri ho percepito questa cosa, anche se a me non piacciono gli urlatori. Si deve creare poi qualcosa che accenda un fuoco, un qualcosa che si crea anche con l’ambiente. La Roma invece ha avuto una fiammella. L’unica fiamma in questa stagione si è accesa con tutti gli infortuni, lì ho visto una squadra vera. Piano B? Non so se c’è. La Roma ora fa fatica, perché non c’è una struttura. Non c’è un gruppo di lavoro che è rimasto, ma c’è qualcuno che è arrivato con Petrachi, la continuità con De Sanctis, Fienga che ha sempre fatto altro nella vita. Poi sono sicuro che ci sia dell’altro sotto, perché mi pare impossibile che la Juventus dia 12 milioni alla Roma per Dzeko senza dare nessuno in cambio. La Roma ha cominciato a incassare dei no che prima non prendeva, da Conte a Gasperini e Barella. La Roma sono tre anni che sta provando a vendere Dzeko: per come è strutturata non può permetterselo, anche l’anno scorso ha deciso di parlare con l’Inter però poi è stata costretta a fare un rinnovo di contratto troppo oneroso. Ci sono scelte obbligate purtroppo, soprattutto se ti indebolisci. Come con Rosella Sensi: quando sei debole fanno finta di aiutarti e allora ti accontenti magari della Coppa Italia, senza festeggiare troppo. Faceva tutto parte del pacchettino e del contentino con l’Inter campione d’Italia”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Milik ha 9 mesi di contratto, la Roma se dà Veretout al Napoli concede un titolare assoluto mentre loro ti danno due riserve, ovvero Maksimovic oltre al polacco. Under e Veretout poi non giocano titolari nel Napoli, forse solo il francese. Il turco è lunatico e incostante, non gioca da nessuna parte nelle squadre importanti. Le sue partite buone sono talmente poche che me le ricordo a memoria. Riccardi è una prospettiva importante, ma in quella zona il Napoli è corazzato. Per logica il cash dovrebbe andare alla Roma e non al Napoli. Maksimovic però è un ottimo giocatore, farebbe molto bene in coppia con Smalling”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Secondo me il Napoli alla Roma non deve dare 1 euro. Milik è giocatore affermato, Maksimovic è difensore importante. Riccardi e Under sono bravi, ma uno non lo conosce nessuno e l’altro fa una partita buona ogni tanto. Nell’acquisto di Dzeko vedo un ridimensionamento della Juve, a 34 anni non è un giocatore top. Poi c’è anche un discorso economico, ma io non lo considero un grande attaccante perché ha troppe pause, troppe eclissi. Ha chiuso pure male, litigando con l’allenatore senza strusciare una palla. Può essere che alla Juve risorga e lo applaudiremo, ma la Juve deve pretendere di più”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io accetterei di dare Veretout al Napoli nella trattativa per Milik. La Roma a centrocampo comunque ha altre opzioni, e con il polacco trovi il grande attaccante per i prossimi cinque anni. Dzeko guadagna 7,5 milioni a 34 anni e ti metti dentro uno che ha 25 anni e ne guadagna molto meno. Veretout è stato sempre un titolare e una pedina sicura, ma per la Roma è un’operazione da fare, altrimenti si deve incasinare per cercare altri due giocatori. Dzeko è il giocatore giusto per la Juve, Dybala e Ronaldo avrebbero un supporto ideale per fare il loro lavoro”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Veretout al Napoli sarebbe un bel colpo. Milik non è Dzeko ma può diventarlo, perché è molto più giovane. Maksimovic  è un bel difensore, bravo anche nella difesa a tre.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Veretout nel Napoli rischia di non partire titolare, Under non gioca mai e Riccardi è ancora acerbo. Nella trattativa con Milik e Maksimovic ci guadagnerebbe la Roma, sarebbero due ottimi sostituti di Dzeko e Smalling”.

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