‘RADIO PENSIERI’, PUGLIESE: “La Roma ha preso gente senza spina dorsale. Conte non verrebbe mai”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104,5): “Se dai via Dzeko per prendere qualcuno che non ha il suo valore, la classe e l’esperienza internazionale, allora me lo tengo intervenendo su altri reparti. Se devo sparare 3-4 colpi, prima di arrivare all’attaccante ci penserei due volte. In difesa la Roma ha bisogno di due giocatori, tre se parte Manolas, serve un centrocampista che dia ordine soprattutto se non ci sarà più De Rossi, una seconda punta che segni più di El Shaarawy, Kluivert e gli altri. Puoi anche tenere Dzeko, se hai un centravanti che ti faccia guardare già in avanti. La domanda è se Schick potrà essere un giocatore in cui credere ancora o bisognerà rassegnarsi al fatto che sia stato un errore di mercato”.

Fernando Orsi (Radio Radio Pomeriggio 104,5): “Dzeko è un giocatore importante, ma se vuoi avere un progetto devi prendere un centravanti già giovane. Se rinnovi il contratto a Dzeko vuol dire che arriverà a 36 anni alla scadenza. E’ un grande giocatore, ma si può prendere anche un altro centravanti. Schick quanto dobbiamo aspettarlo ancora? Lo dai in prestito magari, resta una tua proprietà su cui hai investito. Non ha fatto bene ma le qualità le ha, non è possibile questa differenza dalla Samp. Poi se dai via Dzeko e Schick devi prendere un giocatore importante. Uno dei due lo darei, forse addirittura tutti e due. Uno per fine corso, anche se forte, l’altro per vedere se posso ancora contarci”.

Andrea Pugliese (Teleradiostereo 92.7): “L’unico che potrà dare un cambio di rotta, che è l’anima e il cuore di questa squadra e può caricarsi la Roma sulle spalle, è De Rossi. Ci sono Dzeko, Kolarov e Manolas ma poi c’è il vuoto. La grande pecca è che non c’è personalità, è stata presa gente senza spina dorsale. Dopo il 2013 è stata presa gente come De Sanctis, Nainggolan e Strootman che di personalità ne ha. Pellegrini lo voglio salvare, ma è troppo giovane, non è giusto dargli il peso di salvare la baracca. In prospettiva può farlo, ma ha 22 anni. Chi deve tirare fuori la squadra dalle sabbie mobili sono i veterani. Conte? Siamo sinceri, non verrebbe mai alla Roma. Le possibilità sono del 5% per tenerci larghi. Lui vuole tanti soldi, troppi per la Roma. E se i giallorossi non faranno delle plusvalenze il passivo in bilancio crescerà ancora”.

Gianuca Piacentini (Teleradiostereo 92.7): “Ad ora l’unico che può prendersi la Roma sulle spalle, tolto De Rossi, è Ranieri. Io sono pessimista sulle possibilità di centrare la Champions, Ranieri nelle scelte può influire. Non credo comunque che Monchi quando in estate ha preso Nzonzi e Marcano pensava che potessero avere questo rendimento. Poteva aspettarselo da un giovane come Kluivert”.

Andrea Di Carlo (Teleradiostereo 92.7): “La Roma le ha provate tutte, se le scelte portano a partite come quelle di Ferrara è finito tutto. Ranieri non avrà comunque la Roma titolare, ma si fa fatica a produrre qualcosa di interessante, viste anche le risposte in nazionale. Conte? Un’altra situazione con ds legato all’allenatore mi preoccuperebbe”.

Alvaro Moretti (Radio Radio Mattina 104,5): “È evidente che l’alto potenziale dei giallorossi non giustifichi l’attuale posizione in classifica. Ogni volta che la Roma si è trovata alle strette è quasi sempre riuscita a reagire. La partita contro il Napoli farà convergere tutti nuovamente verso lo stesso obiettivo”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sarà importante trovare un ottimo direttore sportivo, Monchi ha fatto terra bruciata. Leggo nomi che non mi fanno impazzire. Bisognerà indovinare quantità e qualità negli acquisti”.

Stefano Carina (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma vorrebbe fare cassa con giocatori che non hanno mercato. Pastore su tutti, ma poi anche Nzonzi. Il nuovo direttore sportivo? Petrachi in pole, ma non è importante il nome ma il modus operandi del club. Monchi ha sbagliato giocatori, ma successe anche con Sabatini. La Roma si sta liberando di Dzeko in modo troppo semplice: difficile trovare uno alla sua altezza”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per la panchina della Roma mi aspetto un nome a sorpresa, tipo quando fu con Luis Enrique. Ma chi prende oggi le decisioni a Trigoria? Sarri a me non dispiacerebbe. E al posto di Dzeko io porterei Higuain. Icardi in cambio dall’Inter? Magari…”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma in questo momento ha bisogno di tranquillità, mentre Sarri è uno che fa innamorare le piazze ma poi le delude in poco tempo. Io non sarei d’accordo su questo tipo di scelta: lui ha fatto bene a Napoli ma poi a fallito al Chelsea. Se pensano che Sarri valorizzi i giovani, sbagliano. Magari ti fa risparmiare, perché intanto lui fa giocare sempre gli stessi undici… Sacmbio Dzeko-Icardi? Magari, ma l’argentino costa tantissimo”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Al di la del nome del nuovo tecnico della Roma contano i giocatori. Secondo me Sarri, con questa squadra, in questo anno e mezzo, non avrebbe fatto meglio di Di Francesco. Se arriva il tecnico toscano avrà avuto ragione Baldini perché è lui che lo sta sponsorizzando da tempo”.

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