‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Roma e Gladbach squadre precarie”. LENGUA: “Non c’è più la Roma spregiudicata di prima”

‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Roma e Gladbach squadre precarie”. LENGUA: “Non c’è più la Roma spregiudicata di prima”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio – 104.5 ): “A Trigoria non si devono creare alibi per gli infortunati. Non mi è piaciuta la conferenza di Fonseca, non è questione di malasorte se non riesci a vincere contro la Sampdoria. Ultima in classifica e con un nuovo allenatore da cinque giorni. Sto dando colpe all’allenatore perché non c’è più la Roma spregiudicata di prima, a Genova i giallorossi non hanno fatto un tiro in porta. Avevo grandi aspettative”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio 104.5): “Penso che la Roma possa vincere contro il Gladbach nonostante gli infortunati. Rimango comunque del pensiero, come per la Lazio, che le partite importanti sono quelle di domenica. Tutto passerà dalle condizoni di Dzeko, il bosniaco è fondamentale per i giallorossi”.

Roberto Renga (Radio Radio 104.5): “Entrambe anche diversi infortunati, ma la Roma è una bella squadra. Il club tedesco in Europa ha un altro rendimento rispetto a quello di campionato. Non riesco a capire il perché Pastore non possa disputare due partite consecutive”.

Stefano Carina (Radio Radio – 104,5 ): “Roma e Gladbach sono due squadre precarie. Entrambe hanno pesanti assenze. Sono curioso di assistere alla Roma di Fonseca dopo le critiche. Mi aspettavo di vedere qualcosa in più, soprattutto negli automatisti. Credo che i giallorossi dovrebbero giocare con il 4-3-3 per sopperire alle difficoltà di questo momento. Il tecnico portghese farà la formazione in proiezione del Milan, conservando alcuni giocatori come Pastore e Perotti. L’ex PSG non riesce a fare due partite consecutive come ha fatto capire Fonseca. I giallorossi possono accontentarsi un pareggio, tutto ruota intorno a Dzeko”.

Dario Bersani (Nsl Radio e Tv – 90,0): “Pastore anagraficamente ha 30 anni, ma ne dimostra di più fisicamente. Non riesce a dare garanzie sulle condizioni atletiche, è estremamente fragile. Spero che con il cambio di posizione, l’argentino possa trovare un  po’ di continuità sotto gli ordini di Fonseca. De Rossi ha un grande rapporto con Mancini, non è da escludere che possa affiancarlo in panchina all’Europeo”.

Pietro Nicolodi (Nsl Radio e Tv – 90,0): “Ci sono due M’Gladbach in questo momento: Uno eccellente in Bundesliga e un altro pessimo in Europa. Gioca meglio in trasferta, quando deve fare la partita si incarta. E’ una squadra con poco equilibrio. L’influenza di Klopp su l’allenatore Rose si sente molto. Se all’Olimpico arriva un Borussia concentrato, sarà una partita dura per la Roma”.

Angelo Di livio (Nsl Radio Tv 90.0): “In emergenza totale, proverei Kolarov in mezzo al campo. E’ un giocatore intelligente, che ha anche i piedi e la personalità per poter tenere quella posizione. E’ un regista aggiunto già in fascia. Mi sto ricredendo su Mancini. In estate pensavo che 25 milioni fossero troppi per il suo cartellino, invece è un calciatore intelligente che può crescere molto. Tra Hallfredsson e Flamini preferisco il primo: gioca in Nazionale ed è più pronto in questo momento”.

Carlo Zampa (Nsl Radio Tv 90.0): “Tutto quello che viene fatto a Roma per Capello è fatto male, spero che Zaniolo rimanga a Roma a lungo. Pastore mi auguro di non vederlo in mediana accanto a Veretout. Spero Fonseca adotti qualche correttivo, che non significherebbe cambiare la sua idea di calcio. Secondo me bisogna fare densità a centrocampo, bisogna necessariamente rinforzare quel settore. Fonseca ieri in conferenza stampa è stato realista, non mi sembra che abbia cercato degli alibi. In questi momenti serve concretezza. Se dovesse lasciare Alberto De Rossi la panchina a Daniele sarebbe come un passaggio di testimone. Ma io soffrirei troppo nel vedere De Rossi sulla panchina della Roma. Magari le cose vanno male e lo devi mandare via. Come Voeller, che è rimasto attaccatissimo. Doverli mandare via perché i risultati non vengono mi farebbe soffrire di più. Batistuta è stato quello che ci ha dato la possibilità di vincere inserito in un contesto straordinario, è stato il più grande di tutti”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Per il nuovo gruppo di americani possiamo parlare per ora di un interesse da confermare. La differenza con i qatarioti? Io non ho mai avuto notizia di interesse concreto, né manifestazione d’interesse o due diligence dei qatarioti. Mi sembra difficile pensare che se si muove uno stato del genere ci siano certe dinamiche. Se loro vogliono comprare la Roma alzano il telefono e lo fanno. Il contatto che abbiamo trovato tra Friedkin e Pallotta è che sono ambasciatori di un circolo di golf. Questo gruppo ha avviato la pratiche per una due diligence. Il che significa tutto e niente, può finire tutto anche con un nulla di fatto, o possono entrare come soci di minoranza.O di maggioranza? Ad ora non so dirlo. La Roma ha appreso la notizia da noi, non ne sa nulla ufficialmente. La proprietà lavora in America e i dirigenti in Italia non sono tenuti a sapere tutto quello che fa Pallotta, non è detto che siano informati in tempo reale. Ad ora, comunque, Pallotta non ha interesse a vendere la Roma. Nessuno gli ha offerto il miliardo che lui ha chiesto, per ora c’è solo questa due diligence. Il gruppo Friedkin è più forte di quello di Pallotta, che singolarmente è inferiore  ma ha tirato dentro la Roma tanti altri investitori, come il fondo che gestisce Disney. Difficile dire se sarebbe una Roma più ricca o più povera. In ogni caso non ci saranno comunicati, almeno non sono in programma ad ora. La partita? Ieri Fonseca ha alzato le braccia. Pastore è una situazione particolare, non so se c’è Florenzi che non è al massimo. Perotti non so se può giocare dall’inizio, anche perché ci serve anche per il Milan. Capello a Zaniolo? A me ha dato fastidio il fatto che si parla comunque di ragazzi. Dovrà sfidare anche queste cose qua, quanto sarà difficile per lui diventare giocatore?”

Patrick Vom Bruck (Nsl Radio Tv 90.0): “Capello non avrebbe dovuto dire quella cosa su Zaniolo, non è stato elegante, ma sappiamo che è contro l’ambiente Roma. E non dovrebbe rispondere la mamma del ragazzo sui social, ma la società. In una situazione di emergenza vedo utile la difesa a 3, che ti garantisce maggiore copertura. Vediamo Fonseca come metterà in campo la squadra questa sera, l’allenatore bravo è quello che fa la differenza. Spalletti si inventò Totti prima punta, Sarri fece lo stesso con Mertens al Napoli”.

Carlo Pellegatti (Nsl Radio Tv 90.0): “Non è stato dato tempo a Giampaolo perché il gioco non è mai migliorato. Io avrei scelto Spalletti. Il Milan ha avuto a che fare, come la Roma, con il Financial Fair Play. Ora i giallorossi vivono un momento difficile con un numero elevato di infortuni, ma sono sempre stati negli ultimi anni al vertice della classifica. Purtroppo per loro c’è stata una Juventus troppo forte”.

Roberto Infascelli (Nsl Radio Tv 90.0): “Capello ha consigliato a Esposito, bravissimo ieri, di non prendere la strada di Zaniolo. Quello che secondo me voleva dire è che Zaniolo si è montato un po’ la testa e forse ha ragione, infatti ha ricevuto dei richiami, in particolare in Nazionale. Ma la sua è anche una frecciatina alla decisione di Zaniolo di rimanere a Roma. I nuovi americani interessati alla Roma? Io credo che la società smentirà la notizia. A me hanno confermato che c’è questo interesse, non relativo al pacchetto completo ma legato più alle infrastrutture, allo stadio. Anche il Borussia ha molte assenze, vengono a Roma a giocarsi l’ultima opportunità di passare, dobbiamo batterli. Stasera andrebbe bene anche un punto. Fonseca dopo la Samp ha strigliato la squadra, bisogna avere più personalità soprattutto i trequartisti. Ad inizio stagione ho visto giocate importanti da Kluivert”.

Fabio Petruzzi (Nsl Radio Tv 90.0): “Lo scudetto del 2001 non lo ha vinto Capello, la Roma lo avrebbe vinto anche senza allenatore, la squadra era troppo forte. Capello ieri si riferiva agli ultimi atteggiamenti sbagliati di Zaniolo come il ritardo in Nazionale. Con questi calciatori io faccio fatica a vedere la Roma con il 4-2-3-1, mi aspetto grande intensità dai giallorossi, non giocate di fino. Gli infortuni non devono essere un alibi. La Roma dopo la semifinale di Champions ha raggiunto il punto più alto degli ultimi anni, poteva realmente competere per traguardi importanti nelle stagioni successive ma invece Monchi ha smantellato la squadra. Alla Roma manca una persona come Daniele De Rossi. Affidare a lui la guida della Primavera sarebbe una grandissima mossa. Il papà Alberto è stato un ottimo allenatore, la sua squadra ha sempre giocato bene anche con ragazzi sotto età”.

Fernando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Anche al Borussia mancano dei giocatori. è una squadra che si può battere. La Roma deve entrare in campo con un approccio differente rispetto a quello di domenica contro la Samp. I giocatori sono buoni, possono vincere, Fonseca dovrà preparare bene la partita”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma nonostante le assenze è una buona squadra. Affronta una partita non facile, in Europa è sempre complicato ma bisogna giocare meglio di domenica scorsa. Non si deve perdere di vista il campo, non si deve parlare solo di infortuni”.

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