‘RADIO PENSIERI’, PETRUZZI: “Zaniolo mi ricorda Delvecchio, ma Marco era più punta”

‘RADIO PENSIERI’, PETRUZZI: “Zaniolo mi ricorda Delvecchio, ma Marco era più punta”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “L’attenzione massima del club in questo momento è sugli infortuni. ”

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “A centrocampo la Roma ha problemi di numeri perché al rientro dalla sosta avrà ancora fuori Diawara e Pellegrini. A inizio stagione era coperta, ma ora Fonseca non si trova in una posizione facile. Se il trend di infortuni dovesse continuare in questo modo Petrachi sarebbe nuovamente costretto a intervenire sul mercato. Anche a Boston, dove è in corso un incontro  tra Pallotta e i dirigenti, si stanno tracciando le strategie del prossimo futuro. Negli aspetti positivi di questo avvio di stagione ci metto sicuramente Dzeko e anche Zaniolo che forse sta pagando lo scotto dei suoi 20 anni per colpa di una Roma che lo mette al centro del suo progetto non capendo che è ancora giovanissimo. Fonseca, invece, non mi è piaciuto nelle ultime due uscite. Un allenatore che ai primi di ottobre perde così le staffe credo che non abbia la lucidità per gestire una squadra quando si arriverà a marzo-aprile”.

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “Quello degli infortuni è un dato di fatto più che un alibi. Fonseca è un allenatore che è stato accolto bene, ma oltre alla propaganda elettorale ora devono seguire i fatti. Stesso discorso che vale per Inzaghi nonostante lui non sia un debuttante e quindi ha meno giustificazioni del portoghese”.

Alessandro Antinelli (Nsl Radio Tv – 90.0): “Spinazzola ha la possibilità di andare all’Europeo perché piace a Mancini. Anche Pellegrini è un giocatore che piace tantissimo. Il ct della nazionale in questi giorni ha dedicato molto tempo a Zaniolo, giocatore che ha un potenziale fisico e tecnico impressionante; negli allenamenti di questi giorni ha lavorato da mezzala e trequartista. All’europeo giocatori come Zaniolo e Pellegrini possono essere molto utili.”

Roberto Infascelli (Nsl Radio Tv – 90.0): “Alisson miglior portiere del mondo ma Pau Lopez con Savorani può diventare un grandissimo. Spalletti è ancora un allenatore di top livello, i fantasmi che vede lo limitano.“

Fabio Petruzzi (Nsl Radio Tv – 90,0): “Il gol con il Cagliari secondo me era da annullare, perché la spinta c’è stata. Però se Kalinic non avesse spinto Pisacane l’errore i giocatori del Cagliari lo avrebbero fatto comunque. Zaniolo mi ricorda Marco Delvecchio, anche se il secondo era una punta centrale. La Roma del primo Spalletti è stata per me la Roma più bella, parlando chiaramente della bellezza del gioco.”

Alessandro Austini (Teleradiostero – 92,7): “Per abbassare i costi la Roma dovrebbe ridimensionarsi. Per migliorare bisogna investire sempre e per quello che la società incassa non basta. Il Milan non ha una società più forte della Roma. Come capacità i giallorossi sono dietro solo alla Juventus.”

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve fare di tutto per evitare la brutta stagione passata, ed il pericolo c’è tutto. Serve una squadra che cambi marcia, che ritrovi identità e meno difficoltà di fare gol”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per la Roma la cosa che conta è la prossima partita. Fatica a fare gol ma ora trova la peggior difesa della Serie A. La Roma deve vincere e ricominciare a fare gol per tornare a credere di essere una squadra che può fare gol”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sono convinto che il guerriero Dzeko giocherà con una maschera al volto. La botta è stata brutta, ma lui non si fermerà”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Tra Fonseca e Inzaghi ad oggi mi ha deluso di più il tecnico della Lazio perché aveva già la squadra pronta, anche se paga molti errori sotto porta dei suoi attaccanti. Fonseca ha qualche attenuante, ma c’è stata anche una involuzione, perché sembrava una squadra che avrebbe avuto facilità di andare in gol e adesso non lo è più. Oggi se mi chiedi della Roma penso alle cliniche, all’infermeria. Recuperare gli infortunati deve essere il primo obiettivo”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “A Fonseca, ad oggi, do una sufficienza striminzita solo perché viene da un altro ipo di calcio e la squadra è cambiata parecchio. Comincia a capire un po’ il calcio italiano, è stato furbo e intelligente nel capire e senza strafottenza. Ha portato punti a casa aspettando qualche recupero di giocatori titolari. C’è da cpire, però, che tipo di calcio vuole proporre. Ha monetizzato”. 

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