‘RADIO PENSIERI’, TORRI: “Continuerei con Garcia”, PIACENTINI: “C’è da togliersi il cappello di fronte ai tifosi giallorossi”, FERRAZZA: “Il progetto danneggia tutti gli allenatori della Roma”

Continua la nostra rubrica quotidiana che accompagna i lettori che non possono ascoltare i commenti di conduttori ed opinionisti delle radio locali

di Redazione, @forzaroma

Quello delle Radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Sì, anche le altre città hanno degli spazi dedicati allo sport, e magari anche la loro stazione dedicata alla squadra del luogo. Non si troverà mai, tuttavia, una voce altisonante e popolare come quella proveniente dagli apparecchi della Capitale; una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo, e una folla di appassionati pronti a sintonizzarsi all’ora concertata. Ogni protagonista va a comporre un grande collage che riempie di spunti, approfondimenti e contraddizioni la settimana del tifoso. Un ciclo continuo, che si rinnova sulle frequenze FM locali ogni giorno, di partita in partita, stagione dopo stagione.

 
PIERO TORRI (Tele Radio Stereo): “La Roma continua a macinare calcio ad una lentezza esasperante. Io sarei per continuare con Garcia, rimango di questa idea. Certo, al momento attuale la Roma non c’è più e questa squadra è ingiusto paragonarla con quella dello scorso anno. Quest’anno Garcia non ha saputo dare un’identità alla Roma. Non bisogna farsi molte illusioni e aspettare solo di uscire da questa situazione. Il mercato di gennaio è stato un suicidio. Io rimango dell’idea che questa Roma sia molto più forte di quello che sta dimostrando ora, bisognerà fare i conti a fine stagione.”

 

DANILO SALATINO (Tele Radio Stereo): “Garcia non può e non vuole rinunciare a Totti, cosi ha deciso di farlo giocare sempre, solo un ora a partita. Non è neanche più sicuro che i giocatori siano con lui, lo dice lui stesso dopo la partita con il Chievo. Garcia dopo quella partita dice che la squadra non lo segue. Non c’è  unità di intenti.”

 

FEDERICO NISII (Tele Radio Stereo): “Da sempre, se la Roma va male continuerà ad andare peggio. Non credo neanche più al secondo posto in classifica, figuriamoci alla vittoria dell’Europa League. Io non penso che possano riniziare una stagione insieme Sabatini e Garcia. La Roma l’anno prossimo deve ributtare giù casa e ricostruirla.”

 

ROBERTO INFASCELLI (Retesport): “Sanabria è un bravo calciatore, ma giovane. Noi solo seguiamo con la Primavera, e non è che sempre gioca alla grande. Diciottenni che giocano titolari nelle grandi squadre ce ne sono pochi.”

 

FRANCESCA FERRAZZA (Retesport): “Non sono gli allenatori un peso per il progetto della Roma, è il progetto della Roma un peso per gli allenatori! Prendere Uçan, Paredes e tanti altri non è stata una scelta per Garcia, ma per il progetto, infatti il tecnico li ha utilizzati con il contagocce. IL distrastro della Roma deriva da un insieme di cose: dalla preparazione, dagli infortuni, dalle scelte sbagliate di Garcia e Sabatini… Tante piccole cose che formano un grande problema. E’ ora di mettere in discussione il lavoro di Sabatini e di Baldissoni. A fine stagione uno dei due o tutti e due potrebbero perdere il posto. Dopo la finale del 26 maggio toccò a Baldini, e quindi adesso io non mi meraviglierei se dovesse toccare ad una ltro dirigente. Ci sono troppe similitudini negli errori commessi negli ultimi quattro anni”

 

GIANLUCA PIACENTINI (TeleRadioStereo): “Rifare una rivoluzione sarebbe una grande occasione persa, perché andresti a perdere il vantaggio che ti eri creato con le altre squadre. Ieri c’è da togliersi il cappello davanti allo stadio della Roma: per 80 minuti hanno applaudito uno scempio. Io sono rimasto stupito che il primo cambio di ieri sia stato Verde..Non è più tollerabile che una squadra come la Roma non abbia soluzioni offensive.”

 

ALESSANDRO VOCALELLI (Radio Radio): “La Lazio sta facendo bene ma in linea alle sue potenzialità. Chi sta deludendo è la Roma. E anche il Napoli. Strano che i giallorossi siano ancora secondi.Teoricamente la stagione è ancora recuperabile eppure la Società non dice nulla. Totti gestito in maniera preordinata non va bene. Ieri non era da togliere dal campo. La Roma ha ancora in mano il proprio destino. Oggi mi aspettavo un ammissione di colpe da parte dei dirigenti e le dimissioni o l’esonero di Garcia. Oppure il ritiro”

 

GUIDO D’UBALDO (Radio Radio): “La dirigenza è latitante. Ci vorrebbe un intervento deciso da parte di chi comanda per capire qual’è il futuro e le strategie. Baldissoni ha ammesso che se non arriva al secondo posto saranno tutti messi in discussione. C’è da dire che l’obiettivo principale a Trigoria era lo Scudetto e il secondo posto è un ripiego. Mi risulta che Pallotta sia molto adirato ma lo dimostra solo con chi gli è vicino” 

 

 

MIMMO FERRETTI (Tele Radio Stereo): “Ieri, perlomeno nel primo tempo, la Roma non ha giocato male e non è riuscita neanche a pareggiare. Questo periodo negativo va avanti da mesi. Sono tutti responsabili di questa situazione. Garcia per la prima volta ha aperto il campo a mille ipotesi. Mi ha dato l’idea di un allenatore diverso rispetto a qualche tempo fa. Le parole di Garcia mi hanno sorpreso. La Roma non ha avuto la freschezza di uscire fuori da questa situazione. Iturbe in questo momento è impresentabile”

 

ALESSANDRO AUSTINI (TeleRadioStereo):Quest’allenatore è stato straordinario fino all’inizio di questa stagione, ma quest’anno è uno dei colpevoli, continua a proporre una Roma impresentabile senza avere il coraggio di cambiarla radicalmente. Esaltarsi per il primo tempo di ieri ci fa capire dove sia arrivata questa squadra. Il problema è che la Roma non vince le partite. Da 4 mesi questa squadra ha dei problemi molto seri e Garcia non ha trovato uno straccio di soluzione. La Roma non rischia solo il secondo posto

 

CLAUDIO MORONI (Centro Suono Sport): “Adesso Garcia non può essere giudicato, perché la Roma sta rispettando le aspettative di inizio stagione. Poi a fine campionato, a seconda della posizione in classifica, va presa una decisione. E Pallotta deve capire se prendere un centravanti alla Dybala, buono per fare la differenza in Italia e in Champions, per garantire a Garcia il gioco che vuole fare, oppure scegliere un altro tipo di allenatore: Coalntuono a me piacerebbe” .

 

SALVATORE D’ARMINIO (Centro Suono Sport): “Secondo me per difendere il secondo posto la Roma farebbe bene ad uscire dall’Europa League e concentrarsi sul campionato. Capisco che è una provocazione, una scelta forte, ma attualmente non vedo altra via d’uscita. Questa settimana ha ribadito il fatto che le squadre impegnate nelle Coppe in campionato hanno fatto male”

 

RICCARDO GALOPEIRA (Tele Radio Stereo): “E chiaro che la colpa non è tutta di Garcia. Prima di parlare di cambi sbagliati bisogna vedere chi c’era ieri in panchina. I tifosi si stanno disinnamorando perché la Roma si sta comportando come una piccola società. La nostra arrabbiatura non deve derivare dal fatto che la Lazio è dietro ad un solo punto, ma dal fatto che abbiamo buttato un campionato. Purtroppo non è così e per questo siamo ancora piccoli. Se i calciatori non capiscono dove stanno la società deve farglielo capire. E’ vero che il tifoso è schiavo del risultato ma soprattutto è schiavo dei sentimenti”

 

GABRIELE ZIANTONI (Tele Radio Stereo):Come può una fare risultato una squadra in cui il direttore sportivo compra giocatori che il tecnico non fa giocare? Questa è una società di ‘piacioni’, di fenomeni: persone che vanno davanti ai microfoni ad enunciare aforismi

 

DAVID ROSSI (Roma Radio):Da tifoso sono allibito e scorato. La migliore partita del 2015, primo tiro in porta, Eto’o se ne beve due e De Silvestri segna. Quelli si sono avvicinati e stanno a -1. Arrivare con quelli sopra non se lo merita nessuno, neanche il più cattivo e prevenuto tifoso della Roma. Se parti per vincere lo scudetto e al 17 marzo stai a -14 sarebbe un rendimento fallimentare per quelle che erano le aspettative. Io credo che sia finito il tempo dei giocatori ed è iniziato il tempo degli uomini. Keita ieri ha fatto la cosa più romanista che in questo momento posso immaginare. Se qualcuno è venuto a Roma credendo di venire qua solo per giocare a calcio ha sbagliato posto, qui noi ci mettiamo qualcosa di più. Sapete cosa vuol dire stamattina essere della Roma?

 

FRANCO MELLI (Radio Radio):Per me non c’è niente di particolarmente sorprendente, io sull’allenatore sapete come la penso, non è un allenatore da grande squadra, da Roma. È stato scambiato per un fenomeno, invece quest’anno sta dimostrando i suoi limiti. La Roma non ha nessun giocatore in grado di fare la differenza. Il grande momento degli altri dipende da 1 o 2 giocatori in forma che la Roma non ha

 

ALESSANDRO CRISTOFORI (ReteSport): “Ieri la Roma ha fatto un primo tempo migliore, ma il secondo tempo è stato come quello di Parma, Empoli e Chievo. Garcia nelle dichiarazioni sembra doppiato da Luis Enrique”

 

NANDO ORSI (Radio Radio): “La Sampdoria il primo tempo non ha fatto un tiro in porta. Forse la Lazio ha fatto un mercato diverso rispetto alla Roma, ma sicuramente più redditizio. In questo momento Garcia è poco difendibile. Quando devi arrivare in porta sempre con la palla a terra è difficile. Anche le sostituzioni son sempre quelle, ha tolto Totti che era il migliore in campo fino ad allora. La responsabilità maggiore è della società, che non è mai presente. La Roma è la peggiore delle squadre che lotta per l’Europa League”

 

ROBERTO PRUZZO (Radio Radio): “La Samp è andata a Roma a fare catenaccio. La caccia al secondo posto ormai è aperta almeno a quattro squadre. Garcia difende la sua squadra, vede il lato positivo del primo tempo. C’è stato qualcosa, è vero, ma niente di che, ci vuole di più. Mi sembra che la squadra non abbia le forze di cambiare le cose. Cercherei di concentrare tutte le mie energie su un cambiamento anche a livello tattico, è evidente che la squadra così non ha sbocchi. Bisognerà vedere giovedì l’impatto con in pubblico”

 

ILARIO DI GIOVAMBATTISTA (Radio Radio): “Tu non puoi parlare solo dello stadio, qui c’è una squadra. Che succede se non si dovesse arrivare in Champions League? Manca il raccordo che c’è tra la gente e i vertici. Loro pensano soltanto a questa storia dello stadio che non so se si concretizzerà. Mica i gol li fa lo stadio. La postura di Doumbia non può essere quella di un giocatore di calcio. L’unico stimolo alla Roma può essere quello della Lazio a un punto, secondo me ci sarà il sorpasso domenica”

 

ROBERTO RENGA (Radio Radio): “La Lazio ha preso 11 punti alla Roma. Quando le cose vanno male è troppo facile prendersela solo con l’allenatore. Pallotta è arrivato? Vorrei sapere chi è quel genio che ha consigliato a Pallotta di far girare le foto dello stadio ieri, quando poi c’è stata quella partita”

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