‘RADIO PENSIERI’, TORRI: “L’ansia di dover vincere è decisiva negli infortuni”

‘RADIO PENSIERI’, TORRI: “L’ansia di dover vincere è decisiva negli infortuni”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mimmo Ferretti (Tele Radio Stereo – 92.7): “Guardando la Nazionale Under 21 di ieri, ho notato come i 4 gol realizzati dagli azzurri portano la firma di Scamacca, Frattesi e Tumminello. Tre giocatori nati e cresciuti nel settore giovanile della Roma che, anche se non li ha persi totalmente di vista, attualmente sono sotto il controllo di altre società. Con i giovani bisogna andarci piano, un giocatore può fare un salto in avanti nella propria carriera a 16, 18 oppure 20 anni. Per quanto riguarda il Campionato, la Roma deve vincere assolutamente con il Sassuolo, perché se così non fosse ci sarebbe un grosso  contraccolpo negativo”

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La questione psicologica è importante nel discorso infortuni. Bisogna trovare una strada, la testa dei calciatori va allenata. Attorno alla Roma c’è sempre un’aria negativa. Molti giocatori stanno parlando dell’Europa League, mi aspetto che ci si punti”.

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “La conferenza di Smalling? Visti gli ultimi 10 anni della Roma, per i nuovi meglio arrivare con un profilo basso, aiuterebbe tutti. Vincere un trofeo aiuterebbe anche a subire meno infortuni, l’ansia del dover rincorrere la vittoria è sicuramente decisiva. Monchi ha deciso di cambiare la Roma dalla A alla Z, andando incontro a brutte figure”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “Tumminello e Frattesi sono due da monitorare. Il centrocampista è stato vicino al ritorno alla Roma già quest’anno, ma 10 milioni erano una cifra impegnativa”. 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve recuperare una certa autorevolezza in campo, essere più squadra, avere meno amnesie difensive e trovare più cattiveria in fase offensiva. Mi aspetto molto da Mkhitaryan, sono certo che farà bene. Ma mi chiedo: perché l’Arsenal lo ha mandato via?”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io credo che Fonseca stia pensando a una difesa a tre. A me piace dentro la Roma la crescita di Morgan De Sanctis, avrà un grande futuro nel club, le sue parole sono la conferma che dentro Trigoria è cambiato tutto e non vogliono dare più alibi ai giocatori”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Smalling? Credo che possa funzionare con la sua velocità, bisogna vedere cosa faranno gli altri. Mi sembra una difesa che con lui potrà avere un po’ più di copertura. Se il Ct impiega Mancini come terzino destro, potrebbe essere un’idea anche per Fonseca. Spero di vedere presto i nuovi altrimenti Petrachi il mercato che l’ha fatto a fare? Sono molto curioso di vedere la Roma alla ripresa del campionato, mi rifiuto di pensare che sia la squadra vista nelle prime due partite. Mkhitaryan? Ci andrei piano con l’entusiasmo che vedo intorno a lui”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha preso negli ultimi giorni di mercato gente che ha sempre giocato per obiettivi importanti, ma arrivano in una società che ha fatto una rivoluzione sia di allenatore che tattica. Staremo a vedere, ma il loro curriculum fa ben sperare. Zaniolo? Deve approcciare al professionismo in maniera più seria, altrimenti avrà difficoltà con la Nazionale e sarebbe un peccato perché è un grande talento”. 

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