‘RADIO PENSIERI’, FERRAJOLO: “Continuo a non comprendere la cessione di Florenzi”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Temo che Vlahovic non vada molto d’accordo con Iachini. In questo momento nella Fiorentina sono tutti d’accordo che debba crescere e quindi giocare, non so però quanto alla Roma potrà farlo. Se Veretout sta accanto a due che giocano come lui sarebbe perfetto”. 

Federico Nisii (Teleradiostereo – 92,7): “Credo che qualcosa sia cambiato sul tema Vlahovic. Dzeko ha 35 anni, non è eterno e non può giocare sempre, per questo il centravanti della Fiorentina potrebbe trovare spazio. Il discorso con lui sarebbe quello di preparare il dopo-Dzeko: io non lo farei, ma solo perché non ho tanta fiducia in lui”. 

Piero Torri (Teleradiostereo – 92,7): “Sicuramente il procuratore di Vlahovic è stato a Roma almeno una volta, proponendolo al club e dicendo che il giocatore vuole andare via dalla Fiorentina. A Firenze ha perso un po’ di veleno: si è un po’ spento. Quando l’ho visto cominciare aveva una cattiveria agonistica encomiabile.A Veretout serve ancora la consapevolezza di dire a se stesso ‘sono forte'”. 

Michele Gioia (Centro Suono Sport – 101,5): “Mi piace il profilo tenuto da Dan e Ryan Friedkin in queste prime tre settimane, la loro permanenza a Roma ha superato ogni più rosea previsione. Sistemato il CDA nella giornata di ieri adesso mi aspetto a breve la definizione del board dirigenziale della Roma. Serve una catena di comando stabile e chiara per poter crescere come club”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La presenza dei Friedkin a Roma sta lasciando il segno. Sono stati più loro nella Capitale in questo ultimo mese che Pallotta negli ultimi anni. Quest’ultimo infatti non ha mai partecipato a un’assemblea dei soci. Non è un fatto positivo per la sindaca di Roma che questo incontro con Friedkin sia stato fatto fuori dai luoghi istituzionali“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Alla luce della situazione esterni della Roma, trovo ancora incomprensibile la cessione di Florenzi. Serve ora mettere mano al mercato per riempire quella casella“.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma concretizzerà il suo mercato negli ultimi giorni, quando storicamente si riesce a risparmiare qualcosa. Come fece lo scorso anno se ricordate. Per questo ho sensazioni positive per Smalling. Jovic non sarebbe gestibile, soprattutto se dovesse partire dalla panchina. Ora come ora la squadra presenta Pedro e Mkhitaryan: con Jovic dovresti cambiare impianto tattico. Uno dei problemi principali è la corsia di destra, un discorso che non può essere sottovalutato“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Questo incontro con la Raggi in ambasciata nasce dalla volontà di Friedkin di non volere troppi riflettori sui suoi spostamenti, e proprio per questo ha rifiutato anche altri inviti. Mi risulta che non si sia parlato particolarmente di stadio e soprattutto di Tor Di Valle. Friedkin non sarà felice di questa fuga di notizie, lui ama il basso profilo e posso anche capirlo. Però questa eccessiva segretezza può portare i tifosi a farsi tante domande. Jovic sembra essersi già promesso allo United, che ha più appeal della Roma, ma i Red Devils stanno sondando anche Cavani. Il ritorno di Kalinic sarà davvero l’ultimissima soluzione“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “La Raggi è Friedkin hanno il diritto e il dovere di parlarsi, ma alcune cose non mi convincono. Si continuano infatti a fare questi incontri nelle sedi non istituzionali, non comprendo tutta questa segretezza. Ormai Tor Di Valle non ha più senso anche dal punto di vista economico, quindi credo che Friedkin si sia accorto di come il progetto non sia più sostenibile. Si punterà a spendere di meno, con un’operazione più rapida dal ritorno immediato“.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “Mi piace che i Friedkin si muovano in questo modo. Serve alla Roma incontrare la Raggi e non viceversa. Non ci sono foto in Campidoglio, se la Raggi va in ambasciata è lei che va a “casa” dei Friedkin. Su Jovic non ci sono novità, la Roma sta facendo delle valutazioni. Su Smalling c’è una sorta di all-in, a sensazione non sono molto ottimista. Mi sembra difficile anche che si possano prendere sia lui che Jovic, il club non può permetterselo anche perché non sta vendendo giocatori. Ed è la cosa che mi preoccupa di più”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “L’errore della Roma è stato non prendere un attaccante di prospettiva, adesso ti trovi incastrato perché le ultime giornate di mercato possono offrirti offerte clamorose come l’anno scorso ma anche stringerti in un angolo. L’operazione Kalinic non mi sembra proiettata al futuro, è una toppa”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Penso che a 15 milioni il Manchester dia Smalling alla Roma, a meno che non intervenga un altro club”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha venduto, Under e Schick sono andati via. Ora c’è bisogno di qualcuno che tiri in porta, Pedro mi ha entusiasmato ma non ha mai tirato in porta. Serve un attaccante che sia titolare ma Fonseca dovrebbe cambiare modo di giocare”.

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io non capisco gli esuberi come Jesus e Fazio che continuano a rifiutare tante opzioni: ma non hanno un minimo di amor proprio? Veretout è l’unico giocatore imprescindibile nella Roma”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “I due attaccanti del Real Madrid in orbita Roma non mi sembrano prospetti interessanti. In giro per il mondo ci sono tanti numeri 9 forti ma se non si hanno i soldi da investire rischi che ti mollano qualcuno di basso livello. Mkhitaryan non so se è in grado di fare i dieci gol dell’anno scorso. Gli esuberi? Non è facile collocarli, soprattutto per gli ingaggi che hanno”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Gli esuberi ce l’hanno tutti i club non solo la Roma, il problema è che Juan Jesus, Fazio, Pastore e Perotti guadagnano tantissimo e quindi, soprattutto in questo periodo post Covid, fatichi a trovare una sistemazione. Paghi l’errore di sopravvalutarli e pagarli troppo come ingaggio”.

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