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‘RADIO PENSIERI’, LENGUA: “Mourinho si vede in nazionale solo a fine carriera”

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Le opinioni di giornalisti, ex calciatori sulla Roma

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d'Italia. Una pluralità di stazioni che fungono da piattaforma, una schiera di giornalistiex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Alessandro Vocalelli (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Mourinho ha dovuto prendere atto che la situazione Karsdorp è anomala. La società gli avrà sicuramente garantito la cessione a gennaio ma ha voluto evitare una possibile causa con il calciatore". 

Fabrizio Aspri (Radio Radio pomeriggio 104.5): "Il rischio di perdere Mourinho non è legato alla nazionale ma al corteggiamento di altri club. Aspetta le mosse della società nella prossima estate per capire che tipo di Roma vorrà costruire la dirigenza". 

Luigi Ferrajolo (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Mourinho fa già fatica ad allenare la Roma, sarebbe incredibile vederlo allenare in contemporanea anche la nazionale. Se Karsdorp avrebbe alzato le mani verso Mourinho, la società avrebbe preso dei provvedimenti molto duri. Visto che non c’è un motivo eclatante, lo hanno fatto partire". 

Furio Focolari (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Karsdorp è partito per il Portogallo perché gli avvocati della Roma hanno fatto sapere a Pinto e Mournho che sarebbero stati guai seri. Dybala sa di essere forte, ma sa di essere anche il cambio di Messi". 

Gianluca Lengua (Radio Radio pomeriggio 104.5): “Se la nazionale portoghese offrisse 7 milioni di stipendio a Mourinho, lui ci andrebbe. Un club ti da molti piu soldi rispetto alla nazionale e lui è uno che non si dimette. Per la nazionale c’è tempo e ha già detto di non vedersi alla guida di una nazionale se non a fine carriera. A lui era stato promesso un certo livello della Roma ma se questo livello non dovesse essere raggiunto, lui è pronto ad andarsene. Se dovesse andare via, andrà ad allenare un club che gli offre più soldi. Il vecchio Mourinho non avrebbe mai fatto partire Karsdorp con la squadra e avrebbe avuto il peso per non sottostare al volere della società. Mourinho non lo ha ripreso a Sassuolo solo per il mancato recupero sull’attaccante neroverde, lo ha fatto per tanti altri motivi. La Roma vuole vendere Karsorp a titolo definitivo perché dovrebbe prendere il sostituto. Dybala sarà preziosissimo per la Roma nella seconda parte di stagione".

Ugo Trani (Centro Suono Sport - 101.5): "Ha stravinto la società sulla vicenda Karsdorp. Lui non è riuscito a dimostrare che aveva dei problemi fisici, per cui oltre alla riduzione dello stipendio rischia che ci siano anche altri provvedimenti. L'unico fermo sulla sua posizione è Mourinho. Ma se non gli prendono un altro giocatore sul mercato, dovrà utilizzare l'olandese come alternativa a Celik. Dybala e Smalling a parte, tutti gli altri hanno avuto un rendimento inferiore rispetto alla scorsa stagione. Qualche giocatore della Roma si è montato la testa dopo lo scorso anno. Rui Patricio è un altro giocatore, stesso discorso anche per Abraham. Le squadre che sono davanti alla Roma in classifica, sono tutte più forti, forse tranne Lazio e Atalanta". 

Francesco Balzani (Centro Suono Sport - 101.5/Te la do io Tokyo): "Una società importante avrebbe già comprato un altro terzino. Mourinho non vuole Karsdorp e lui non vuole rimanere. In Portogallo non lo avrei portato e non avrei nemmeno convinto Mourinho a farlo. Credo che Abraham segnerà 17 gol a fine stagione. Alla Roma mancano tanti gol, compresi quelli di Pellegrini".

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): "La Roma deve perseguire un obiettivo, o vende Karsdorp e lo sostituisce o lo recupera perchè ha bisogno di un giocatore in quel ruolo. Mourinho andrà in futuro in Portogallo, per me il prossimo anno sarà sulla panchina della Roma.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): "Che la Roma possa concedere una deroga a Mourinho  pagato 7,5 milioni netti  per andare a fare un'altra cosa mi sembra da scherzi a parte. Secondo me Mourinho non è adatto ad allenare una Nazionale, è un allenatore da club, grande motivatore ma non è il massimo dal punto di vista del gioco".

Tony Damascelli (Radio Radio Mattino 104.5): "Non mi meraviglio più di nulla e non riguarda Mourinho, riguarda questo calcio che è figlio di esigenze di business, di televisioni e di spettacolo. Avere un allenatore part-time solo per gli impegni della Nazionale e il club gestito dal suo staff in particolare da una delle 15 persone che lo compongono, ci potrebbe anche stare e non mi meraviglierei".

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino 104.5): "Che il Portogallo pensi a Mourinho è quasi inevitabile perché è l'allenatore più vincente di quel paese. Il doppio incarico mi sembra una cosa che renderebbe la Roma una piccola società".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino 104.5): "Io spero che Mourinho rinvii almeno per un paio d'anni il discorso Portogallo e si concentri al 100% sulla Roma e completi il suo lavoro che sta facendo molto bene. La Nazionale portoghese credo che sia l'obiettivo ed è giusto che lo sia, ma credo sia giusto scindere le due cose".

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino 104.5): " Mourinho come al solito fa capire che gli piacerebbe essere alla guida del Portogallo, come gli piacerebbe restare alla guida della Roma e non sacrificare né l'una né l'altra. C'è però il rischio di sottrarre del lavoro alla Nazionale ma soprattutto al club".

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino 104.5): "Mourinho è ambizioso, se vede che nella Roma non riesce a dare quello che avrebbe voluto, potrebbe mollare baracca e burattini e accettare l'incarico della Nazionale".

Francesca Ferrazza (Centro Suono Sport 101.5): "La cosa più importante per Mourinho è ritrovare l'intensità in vista della ripresa del campionato. Il tecnico portoghese ha vinto tutto, anche con la Roma. Avendo vinto tutto, sarebbe una tentazione e uno stimolo quello di allenare il Portogallo".