‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Ieri tre punti disgraziati, in questo modo l’equivoco continua”

‘RADIO PENSIERI’, DOTTO: “Ieri tre punti disgraziati, in questo modo l’equivoco continua”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Giancarlo Dotto (Teleradiostereo 92,7): “Mai come ieri sera vale il concetto di risultato che spesso confonde le acque. Bastava che l’arbitro fischiasse il rigore che neanche sarebbero stati tre punti. Nzonzi non lo vedo mai comunicare o prendere un’iniziativa, in quel ruolo devi essere un leader. Cristante sta crescendo molto di più, il suo deficit non era tecnico ma di convinzione. Nzonzi invece l’ho seguito e faccio fatica a capire la sua utilità calcistica. Al di là del compitino che fa sempre, non c’è mai una minima variante. De Rossi nel suo ruolo già ha più varianti. Quando si parla di disastro Monchi la lista di allunga con i giocatori che non portano alla Roma un beneficio concreto. Quando tornerà De Rossi e con questo Cristante, Nzonzi farà fatica a trovare posto. Abbiamo un pubblico che non ci crede più, con giocatori che non ci credono più. Ci siamo sbattuti per portare a casa una vittoria contro una squadra che ha enormi falle difensive. I tre punti sono stati una disgrazia, perché perpetuano questo equivoco. Il Genoa è sempre sembrata una squadra in controllo ieri. Quando ho visto il Porto ho visto la buona sorte, ma credo che tutti sarebbero stati contenti di essere sorteggiati con la Roma. Vediamo a gennaio che succede. Sousa? Per me sarebbe positivo, invece siamo sempre sul tema del meme, ormai lui si chiama ‘Paulo Sousa non mi convince’.

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “La prestazione della Roma di ieri è stata pietosa. In questo momento bisognerebbe agire cercando di sacrificare quelle componenti tecniche che al momento non stanno dando il contributo. Ci teniamo ancora a galla grazie ad errori arbitrali. Il pubblico romanista, in maniera molto educata, ha espresso il proprio dissenso contro la proprietà e la dirigenza del club che hanno disatteso le aspettative dei tifosi e che non hanno permesso un salto di qualità rispetto ai predecessori. Se queste sono le politiche di gestione della proprietà, difficilmente si potrà vincere qualche cosa il prossimo anno. Non capisco perché alcuni organi di informazione abbiano messo in secondo piano questa contestazione della piazza. Da oggi entro in silenzio stampa su Di Francesco, anche se lo ritengo il meno colpevole. Gli dico però che forse non è nemmeno lui ‘tifoso vero’ quando si è venduto l’anima per 3,5 milioni l’anno invece di protestare di fronte al mercato estivo”.

Giuseppe Giannini (Centro Suono Sport – 101,5): “Vedo più roseo il futuro della Roma, perché se vinci anche giocando male come ieri sera è un buon segno. C’è stata tanta paura fino al triplice fischio finale, però era importante vincere. Ora è importante recuperare De Rossi per la Champions League. Cristante sta crescendo molto ma non può giocare accanto a Nzonzi, perché fanno poco filtro. Se al posto del francese metti Daniele, allora la squadra può crescere. L’allenatore? Io mi tengo Di Francesco fino alla fine. Prenderne un altro oggi è rischioso. La contestazione della gente è stata incredibilmente civile, così come poi la curva ha dato la carica alla Roma. La squadra non è guarita, ma questa vittoria mi fa sentire più positivo per il futuro”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “La partita con il Genoa non è giudicabile. Non dice nulla per il futuro. La squadra di Prandelli meritava di più e quello che è successo all’Olimpico con il gol annullato e il mancato rigore mi lascia molto perplesso”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “L’attacco della Roma ieri era inconsistente, ma il livello dei giallorossi è questo. Se perde due-tre punti di riferimento il livello è questo. La squadra vista ieri non è competitiva. Se fila tutto liscio può provare a lottare per il quarto posto, ma non deve veramente mai andare nulla storto. Poi il futuro di un allenatore è sempre legato a un episodio anche se Pallotta credo aspetti solo l’occasione buona per mandarlo via”. 

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,2): “Qualche luce nella gara dell’Olimpico l’ho vista. Da Kluivert a Zaniolo e passando anche per Cristante. L’esterno olandese ha il merito di segnare il gol del 2-2 che come ha detto Prandelli è quello decisivo per la vittoria della Roma. E’ stata una gara giocata sull’emotività. Di Francesco si giocava il posto con una formazione che è somma di errori societari”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92,7): “Di Francesco continua a fare riferimento a Zaniolo, ma è possibile che sia lui l’esempio? Vuol dire che l’esempio dei grandi non c’è, fa solo riferimento ad un ragazzino di 19 anni e questo non è possibile”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Ci sono delle cose ieri che mi hanno impressionato: i primi minuti sembravano gli ultimi. Nei primi minuti ogni volta che la Roma perdeva il pallone prendeva un’occasione pericolosa. Non è normale tutto questo. Non ha senso aggiungere un difensore centrale, perché dipende da tante altre cose la solidità difensiva. Ogni volta c’è uno diverso che fa una follia. Perché Olsen ci mette così tanto per recuperare dal suo errore? È l’immagine di una squadra che si arrende prima. Quello del Genoa è rigore, però perché del fallo su Pellegrini ad Udine non ne ha parlato nessuno e invece mi devo rivedere tante volte la spinta di Florenzi? Di Francesco non riesce a trasmettere tranquillità e determinazione alla squadra. Secondo me è un problema mentale: non riesce ad entrare nella testa dei giocatori. La partita di Kolarov è imbarazzante. Per un allenatore, nei tempi moderni, l’aspetto psicologico e della motivazione vale quanto la tattica. Ieri non mi ha convinto nulla: vedo una squadra piatta che non ha reazioni. Nessuno dentro Trigoria riesce a far essere il gruppo più forte delle difficoltà e della pressione esterna. Nella società ci sono persone di qualità. Massara per esempio è preparatissimo con contatti in tutto il mondo e nella Roma è quasi una figura secondaria. Io credo che sia tutto in mano a Monchi in questo momento”. 

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Partita nella quale la Roma ha camminato sul limite dello psicodramma. Mercato scellerato, è sembrato che a questo si fosse aggiunto anche Olsen. Di Francesco? È indispensabile farlo continuare, la Roma farebbe una pessima figura esonerandolo. Ma già sabato c’è la Juve e torneremo a parlarne… Il Var continua a fare errori quasi in ogni turno di campionato. Ho visto una Roma squilibrata, sembrava di essere su Scherzi a Parte”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma del primo tempo e degli ultimi sette minuti è stata inguardabile. Siamo contenti per Di Francesco, l’abbiamo difeso tutti, ma se dovessimo giudicare la prestazione dovrebbero esonerarlo. Se avesse giocato contro una Sampdoria, un Parma, un’Atalanta, sarebbe uscita con le ossa rotte. Lo stadio era macabro, il Genoa non ne ha approfittato. A Florenzi cosa è passato nella testa? Ha commesso un errore gravissimo… Ieri sera brutto Olsen, bruttissimo Kolarov, male anche Under. Salvo Zaniolo, Manolas e Fazio dietro e anche Kluivert e Cristante”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri papere sia di Olsen che di Alisson. Era difficile giocare, c’erano i fantasmi all’Olimpico. Il Genoa ha perso un’occasione, quando gli ricapita di giocare contro una squadra così impaurita? I tre punti aiutano, ma erano terrorizzati…”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma torna alla vittoria ma pesa tanto quel rigore netto non dato su Pandev. Alla Roma è andata di lusso. Bene Zaniolo e Kluivert, ma il resto poca roba. Per il sorteggio di oggi alla Roma vedo pericolo da tutte le avversarie. C’è da cambiare marcia, altrimenti è complicato tutto. La difesa a tre è un esperimento da accantonare subito”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Della Roma mi prendo questi tre punti, un brodino buono davvero. Il rigore su Pandev? C’era e si vedeva anche dal campo. Le mie pagelle? Con Kolarov sono stato generoso, perché nel primo tempo è stato in difficoltà. Olsen il peggiore, non ha avuto la giusta reazione sulla prima papera. Fazio sufficiente solo per il gol, perché è andato molto speso in bambola. Nzonzi non corre e fa meno del minimo indispensabile. Under tanto fumo e poco arrosto. La Roma fortunata per le tante distrazioni del Genoa. Ho visto cose che non si vedono neanche nei campetti di periferie. Ha rimontato e ha vinto soprattutto per demerito altrui. Rimanderei il modulo, gli esterni fanno fatica. Florenzi non capisco cosa faccia, non è né carne né pesce e anche Kolarov era in difficoltà”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Olsen? Ieri una delle serate in cui non ci stai proprio con la testa. La difesa a tre molto male ieri sera. La Roma vince ma ingiustamente perché la prestazione è stata brutta ed il rigore su Pandev era netto. Il 3-3 sarebbe stato il risultato più giusto ”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Mi meraviglia un po’ la pesante contestazione da parte dei tifosi per una Roma che l’anno scorso è arrivata in semifinale di Champions League, terza in campionato e che quest’anno ha la possibilità di entrare tra le prime quattro, di sperare nel sorteggio di oggi (io sono fiducioso) e che può fare bene in Coppa Italia. Io confido molto nel rientro dei big e magari un punto a Torino sabato contro la Juve”.

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  1. fernandomattiacc_339 - 1 anno fa

    Riprendo un po’ l’analisi di Moroni, è chiaro che ora fa tutto paura, la squadra non gioca, e Di Francesco ci mette la sua, però ricordiamoci che mancano quattro giocatori che l’anno passato erano l’ossatura della squadra, diamo tempo al mercato di gennaio, forse la Roma riesce a raddrizzarsi

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