‘RADIO PENSIERI’, VOCALELLI: “Juve, Napoli e Inter irraggiungibili per la Roma”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Federico Nisii (Teleradiostereo 92.7): “La Roma non può contare solo sui famosi insostituibili. Insistiamo sul 4-2-3-1, gli uomini rendono con questo modulo. Si parla troppo poco del rendimento continuo che sta avendo El Shaarawy. Su quella fascia la sua presenza è fondamentale”. 

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “Il 31 ottobre di un anno fa, la Roma asfaltava il Chelsea all’Olimpico e coniai lo slogan “in Eusebio we trust”, per elogiarne l’impatto avuto sulla panchina giallorossa, e la capacità sia umana, sia tecnica, di portare una nuova mentalità alla Roma. Ora, 365 giorni dopo, nonostante una semifinale di Champions e un terzo posto meritato, qualcosa sembra esser cambiato. Il fatto di aver avallato una campagna trasferimenti che ha portato un evidente indebolimento della rosa giallorossa ha incrinato quel consenso plebiscitario che si era creato sul conto del mister. Non credo che Di Francesco abbia smarrito le sue capacità tecnico-tattiche, ma qualcosa a livello psicologico a mio giudizio è cambiato, anche alla luce di alcune dichiarazioni poco comprensibili di questo inizio di stagione. Considero ancora Eusebio l’allenatore giusto per questa Roma, visto che non vedo all’orizzonte sostituti migliori”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Con Di Francesco la Roma ha vinto 35 partite su 64 complessive, creando nella scorsa stagione un’identità tattica, dando alla squadra giallorossa una mentalità nuova, spesso e volentieri sottolineata dai senatori del gruppo: era una Roma aggressiva, compatta, solida, capace di trascinare un’intera tifoseria. Dalla scorsa estate ho la sensazione che si sia rotto qualcosa. Ci si aspettava un salto di qualità sul piano del gioco e dell’identità tattica, invece, pur avendo il 90% della rosa sin dal 9 luglio, ha faticato a trovare la giusta fisionomia tattica. Il dato degli infortuni è inquietante e richiama necessariamente delle responsabilità sulla gestione del lavoro quotidiano. Il mister non è stato adeguatamente aiutato dai dirigenti nella gestione del gruppo, ma credo che lo stesso abbia palesato alcuni limiti. Se la Roma investisse su un allenatore top nei prossimi anni non rimarrei sorpreso…”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Le prime tre della classifica hanno gli allenatori più esperti, Roma, Lazio e Milan quelli più inesperti. Di Francesco è un ottimo allenatore che pur di allenare la Roma ha accettato cose che magari un Conte non avrebbe accettato. Tutti pensano di avergli dato una squadra che può combattere col secondo posto, ma gli sono state date meno armi. Juve, Napoli e Inter mi sembrano quasi irraggiungibili per la Roma. Chance di quarto posto? Dico 40% Roma, 30% per Lazio e Milan”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Olsen è regolarmente tra i migliori della Roma, spesso ha salvato i giallorossi”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Il principale merito di Di Francesco viene sempre dall’Europa. In campionato sta facendo male, la Roma ha solo 15 punti in 10 partite. È una cosa inaccettabile per una squadra così. Chance di arrivare in Champions? Sono ridotte perché c’è un solo posto. Quindi 33,3%, non mi sento di dargliene di più”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “L’anno scorso Di Francesco è stato il miglior allenatore subito dopo Allegri, quello che ha fatto in campo internazionale è stato storico. Io ho la sensazione che ora si stia riprendendo anche in campionato, e se così dovesse essere credo che la Roma arriverà tra le prime 4”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non ho mai pensato che la Roma potesse vincere lo scudetto. Complessivamente la Roma ha una squadra che può entrare tra le prime 4, anche se è tra quelle che corrono meno in Serie A. La differenza rispetto all’anno scorso è che Di Francesco stavolta ha avuto i giocatori dall’inizio. La Roma ha margini per migliorare, peggiorare è veramente difficile. Fino ad oggi non abbiamo ancora visto una squadra con un’identità precisa. E non pensiamo che possa ripetersi in Champions League… Deve superare il turno, questo sì, ma poi chissà che succede perché dipende tutto dal sorteggio. Quella dell’anno scorso resta una piccola impresa ma non è facilmente ripetibile”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Manolas? Sarebbe interessante fare una statistica sui cambi, lui appena sente un dolore chiede la sostituzione: questo è un suo grande limite. Abbiamo detto che c’è una Roma con De Rossi e una senza, ma ce n’è anche una con Manolas e una senza. Lui è insostituibile”. 

Riccardo ‘Galopeira’ Angelini (Teleradiostereo 92.7): “Manolas ha perso un’occasione per diventare un leader della difesa, non solo dal punto di vista tecnico. Peccato che sia uscito al San Paolo se davvero fosse stata solamente una botta: lui si sarebbe dovuto prendere la Roma sulle spalle a un quarto d’ora dalla fine”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “I paragoni tra Roma e Milano? L’Inter ha preso Nainggolan, i giallorossi l’hanno ceduto. Il Milan ha comprato Higuain, le romane invece no. Il Napoli deve essere un punto di ripartenza: se la Roma non dà segnali di seguito sono dolori”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Simeone e Pjaca al momento non sono pervenuti in questa Fiorentina. il club di Pioli ha problemi in attacco. È un partita incognita: la Roma di ora non dà garanzie, così come la viola. Attenzione, perché la Fiorentina è imprevedibile”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma a Napoli è ripartita tre volte facendogli male, alla Roma può bastare una prestazione simile a quella del San Paolo per vincere a Firenze. La fase difensiva è migliorata, secondo me la squadra di Eusebio Di Francesco vincerà al Franchi”. 

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