‘RADIO PENSIERI’, D’UBALDO: “Totti vuole capire se c’è la possibilità di rinviare l’addio al calcio”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche:

Adriano Serafini (Teleradiostereo 92.7): “Se il Napoli non vince a Torino, la Roma può addirittura permettersi di perdere domenica. La cosa che mi preoccupa, però, è che la Juventus può permettersi di cambiare la formazione titolare, se lo fa la Roma è tutto un po’ più complicato. Per me la formazione di domenica sera sarà tutta da scoprire. Sinceramente non so cosa sia peggio tra l’assenza di Dzeko e quella eventuale di Nainggolan. Senza Dzeko o si mette Totti dall’inizio, possibilità abbastanza remota, o si fa il tridente leggero, anche se non ha mai dato grandi risultati in questa stagione. La cosa che mi spaventa è che la Juventus ha dimostrato di sapersi adattare a qualunque tipo di partita. Le parole di Totti? Una frase detta al volo mentre andava via”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio 104,5): “Totti non ha ancora metabolizzato l’addio al calcio annunciato da Monchi e deve ancora capire quale ruolo potrà ricoprire a Trigoria. Per continuare a giocare deve trovare una situazione di grande appeal, dove si diverte e dimostrare che anche a 40 anni può fare la differenza. Forse anche in Spagna. A lui dispiace finire in questa maniera poco dignitosa. Attualmente non ha offerte ma vuole capire se c’è la possibilità di rinviare di un altro anno l’addio al calcio”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Totti ha ragione nel dire che nessuno avrebbe immaginato uno scempio per un campione come lui. Se ha occasione di andare a giocare all’estero e se la sente, è libero di farlo. Anche dal punto di vista del ruolo di dirigente a Trigoria sono ancora incerti, e questa non è una bella situazione. Chi potrebbe aiutare Totti è la dirigenza della Roma, ma non lo sta facendo”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non credo che Totti vada a giocare altrove. Ora fa fatica a non pensarsi calciatore, deve abituarsi all’idea, ma poi lo capirà. Secondo me avrebbe fatto meglio a chiudere l’anno scorso, quando aveva fatto un finale di stagione fantastico, perché più vai avanti e più rischi di fare un finale malinconico. De Rossi è ancora validissimo, e la Roma fa bene a tenerlo”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Io suggerirei a Totti di smettere e di organizzare una grande festa al Circo Massimo, con ex compagni di squadra e 500 mila persone a vederlo. De Rossi è un grande giocatore e fa bene la Roma a trattenerlo altri due anni. Non si deve commettere l’errore di trascinarlo fino a 40 anni, però. Può fare da chioccia anche ai giovani”.

Angelo Di Livio (Teleradiostereo 92.7): “Per me il lavoro di Sabatini a Roma è stato straordinario, oggi questa squadra è il risultato di un suo grandissimo lavoro, la maggior parte dei giocatori della Roma sono i più ricercati sul mercato. A me è dispiaciuto molto per il suo addio, forse meritava un po’ più di riconoscenza da parte della società. E’ chiaro che è arrivato un altro ds stile Sabatini, ma io sono molto legato a lui già da prima che arrivasse alla Roma. Esprimersi sulla vicenda Totti ora come ora rimane difficile. Secondo me oggi non era l’occasione per fare domande private a Totti. Questa situazione tra Totti e Spalletti a me dispiace molto, per me Totti è Totti, qui ognuno può dire la sua ma tra i due c’è sempre da ricordarsi che il risultato di una squadra che deve venire prima“.

Marco Madeddu (Teleradiostereo 92.7): “La partita di domenica determinerà se la Roma arriverà seconda o terza. Totti non ha voluto indicare oggi la scadenza ed ha fatto bene perché era un evento di solidarietà per i bambini e non sarebbe stato giusto attirare l’attenzione su di lui. Secondo me oggi è stata proprio sbagliata la domanda a Totti. Per me Totti è un grande valore e lo è anche Spalletti. In questa situazione tutte le parti in causa hanno sbagliato: Totti poteva gestire meglio la comunicazione, Spalletti poteva gestirlo meglio e Pallotta poteva risolvere la questione“.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92.7): “Stare con Spalletti o Totti non porta a nulla. Bisognerebbe solamente essere uniti, ma è un concetto molto difficile per i giallorossi ora“.

Gabriele Ziantoni (Teleradiostereo 92.7): “La Roma si porta dietro da decenni una sfortuna allucinante: abbiamo perso l’unico calciatore di cui non si ha il calciatore di riserva, Edin Dzeko, che salterà la sfida contro la Juventus e probabilmente mancherà anche Nainggolan”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Tra futuro, Juventus e le ripercussioni dell’esonero di Pioli da parte dell’Inter, sono giorni di fuoco per la Roma. Massara a Milano con Sabatini? Non credo ci sia la possibilità anche perché so che sta costruendo un buon rapporto con Monchi. Su Gerson continuo a pensare che sia un talento ed un ottimo prospetto”.

Augusto Ciardi (Teleradiostereo 92.7): “Di Francesco? E’ una possibilità che non voglio prendere in considerazione. Vorrebbe dire che andiamo a prendere la seconda scelta, dopo Pioli, della Fiorentina. E’ inverosimile. Il nome caldo è Montella, ma se qualcuno gli preferisce Di Francesco vorrei delle chiare spiegazioni. Il modulo per la gara contro la Juventus dipenderà solamente dalla presenza di Nainggolan, ma mi aspetto che ci sia il tridente leggero. Se Montella rimanesse al Milan e se Mancini non potesse venire, spero che il nuovo tecnico giallorosso sia straniero. Le parole di Pallotta mi fanno pensare che Spalletti andrà via, ma così si regalano solamente alibi, perché prendersela con i media per andare via non è una buona giustificazione”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Per fare bene nel calcio non bastano solo i soldi, bisogna avere le conoscenze. E poi il padrone deve stare qui in Italia per vedere da vicino il cavallo”
Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “L’assenza di Dzeko con la Juve costringe Spalletti ad impiegare l’attacco veloce e forse potrebbe rivelarsi un bene per noi. La Roma domenica deve giocare con lo stesso atteggiamento del Torino nel derby”.
Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Mi spaventa il fatto che uno tra Emery e Di Francesco possano diventare allenatore della Roma. Montella secondo me non andrà via dal Milan e quindi non vedo altre alternative”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino 104.5): “La Roma aspetta questa partita con la speranza di rimandare la festa scudetto della Juve, dovrebbero vincerlo per dare almeno una soddisfazione ai tifosi giallorossi. Il Torino può fermare il Napoli, confido nel ‘gallo’ Belotti”. 

Nando Orsi (Radio Radio Mattino 104.5): “La partita di domenica è fondamentale per il secondo posto, la Roma deve vincere con la Juve per blindare il secondo posto. Non penso che Di Francesco sia nei pensieri della Roma, credo che Monchi stia cercando all’estero”. 

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  1. encat - 3 anni fa

    concordo con chi sostiene che l’assenza di Dzeko non è necessariamente una disgrazia, finora le partite che contano le ha sempre toppate

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