Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche
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ROBERTO MAIDA: “Sirene cinesi per Spalletti? Il tecnico è una fase dichiaratamente di transizione, di valutazione del suo futuro. E tra le tante possibilità che gli sono state prospettate, c’è un bel mucchio di soldi per andare in Cina. Ovviamente si tratterebbe di una scelta di vita, ma in prospettiva il campionato cinese mira ad attrarre sempre più stelle sia in campo che in panchina. Ma io su Spalletti non trascurerei anche l’Italia, dove ha ammiratori eccellenti. La Roma ha il dovere di essere rassicurata al più presto per programmare eventualmente al più presto una nuova soluzione”.
MASSIMO CECCHINI: "Se uno va a stringere, esaminando la rosa della Roma e prendendo i singoli giocatori, uno quasi quasi si tiene quelli che già ha. Io ho la sensazione che se arrivasse la chiamata dalla Juventus, Spalletti potrebbe andarci. Noi abbiamo conosciuto uno Spalletti che è il vero signore di Trigoria, io farei fatica immaginare le conferenze stampa di Spalletti a Vinovo con il tecnico che dà le capocciate sul tavolo, lì ci sono delle linee guida da seguire, è la società che decide. Qui alla Roma c'è una situazione particolare perché avere il presidente lontano porta inevitabilmente ad un allargamento del ruolo dell'allenatore o del ds, perché manca la figura del presidente che se c'è qualcosa che non va alza la voce. Le parole di Pallotta? L'abbiamo visto più volte, non hanno nulla a che vedere con quella che è la quotidianità a Trigoria".
UGO TRANI: “Un giocatore che prenderei come sostituto di Salah è Muriel, ma il giocatore non rientra tra i nomi in orbita Roma. Monchi? Un diesse che piace a Pallotta perché è straniero. Sono rimasto un po' male per il mancato arrivo di Rincon, anche se è meglio che sia andato alla Juve che in altre squadre".
ALESSANDRO ANGELONI: “Sento dire che Salah è un calciatore inutile perché si mangia qualche gol e a volte non riesce ad essere incisivo negli ultimi venti metri: eppure l’egiziano ha segnato nell’anno solare una rete in meno rispetto a quella di Dzeko. Salah è un giocatore utile e indispensabile per la Roma, soprattutto per sbloccare le parte. Sarà molto importante cercare di sostituirlo al meglio durante la Coppa d’Africa”.
LUCA VALDISERRI: “Baldissoni dice che il bilancio della Roma andrà presto in pari, lo spero così anche i giallorossi potranno fare qualche acquisto importante. Non è possibile che una società come la Roma non abbia ancora uno sponsor sulla maglia, mi aspettavo da parte della dirigenza più intraprendenza sugli accordi e nei mercati alternativi. Alcune cose hanno dato certamente lustro, come l’accordo con la Walt Disney, ma poi la Nike paga i giallorossi meno dell’accordo precedente con l’altra marca”.
DANIELE LO MONACO: "Dopo cinque scudetti consecutivi i tifosi della Juventus sono infuriati per la sconfitta nella Supercoppa contro il Milan. E si parla a Roma di ambiente di fuoco? La Juventus in questi anni ha lavorato bene, ma non voglio avere insegnamenti etici da quel club. Hanno costruito una squadra importante e sono riusciti con i guadagni della Champions ad arrivare a un bilancio quasi come quello dei grandi club europei. La Roma deve lavorare su questo, ma ci vuole del tempo e degli investimenti programmati e fatti bene. Su questo i giallorossi hanno fatto dei passi falsi negli ultimi tempi".
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