‘RADIO PENSIERI’, CARINA: “Pallotta sta facendo i suoi interessi, quelli della Roma vengono dopo”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Essere competitivi in campo vuol dire spendere soldi e in questo momento la Roma non ce l’ha. Per vincere trofei servono campioni. La realtà della Roma è quella di entrare in Champions facendo plusvalenze. E’ aumentato il valore della Roma, Pallotta l’ha impreziosita, l’ha comprata a poco e la vende a tanto, ma se andiamo a contare i trofei in questo periodo non ci sono. Non so bene come Pallotta gestirà questa situazione economica. Proverà a vendere alcuni giocatori per risanare il bilancio e spero che tra di loro non ci siano Zaniolo e Pellegrini“.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Pallotta continua a smentire questa nuova offerta di Friedkin. Lui ha fatto un rilancio a 570-580 milioni e c’è stata una risposta negativa. Pallotta probabilmente vuole andare avanti e dal suo punto di vista è anche giusto. Con questa nuova offerta ci perde, mentre con quella originaria ci guadagnava circa 90 milioni. Quando sarà conveniente per lui venderà il club. Pallotta sta facendo i suoi interessi e quelli della Roma di conseguenza vengono dopo. Stadio? Ormai è diventata soltanto una questione politica, la Raggi non si può ricandidare ma sta cercando dei nuovi consensi con le ultime dichiarazioni. Bisogna vedere cosa succederà nella maggioranza in Comune. La Roma ha un obbligo in questo momento, deve sperare di centrare il quarto posto. Quei 50-60 milioni possono fare veramente la differenza in questo periodo. E’ molto difficile, bisognerebbe praticamente recuperare 7 punti all’Atalanta in 12 partite. L’Atalanta farà tanti punti e servirà una buona condizione fisica perché giocare ogni tre giorni non è facile“.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport 101,5): “Il Covid ha frenato la trattativa. Fienga si è rassegnato e si è convinto che rimarrà Pallotta. Non si tratta solo di Fienga e Petrachi, ma anche dei giocatori: tutti sono rimasti un po’ male del fatto che la Roma non abbia cambiato proprietà. Se non arriva il quarto posto l’unica via è cedere i giocatori importanti, strategia che porta ad un impoverimento della Roma, anche a livello mediatico“.

Antonio Felici (Centro Suono Sport 101,5): “Il problema non sono nemmeno i 270 milioni di debiti, ma il rosso di bilancio che minaccia di arrivare a cifre folli a giugno e che combatti vendendo i giocatori“.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo – 92,7): “Non capisco perché la Roma non possa avere tre centravanti come tutte le altre squadre. Due giocatori affermati e uno di prospettiva. La Roma quando ne ha due cerca di trovarne poi un altro riadattato. All’ultimo Kalinic gliene abbiamo dette di tutti i colori: mi aspettavo di meglio da lui ma considerando la ruggine e gli infortuni qualcosa poi ce l’ha fatta vedere. Se il prossimo anno dovesse rimanere Mkhitaryan e arrivasse Pedro, avendo poi anche Zaniolo, uno come Pellegrini farebbe panchina”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “La squadra non punterà su Kalinic. La Roma sta sicuramente provando a tenere Mkhitaryani e su Pedro c’è attenzione: non direi che viene ma è una possibilità. Anche su Smalling ci sono trattative in corso e buone speranze. Credo che i dirigenti stiano aspettando un input da Pallotta: bisogna capire cosa vuole fare. Petrachi deve sapere quali numeri e i calcoli che bisogna portare avanti. Credo che al momento ci sia un momento di riflessione a Boston prima di iniziare con le nuove operazioni”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattina – 104,5): “Sembra ci sia stata una non risposta alla terza offerta di Friedkin, che ha un po’ alterato i rapporti, finora cordiali, tra i due imprenditori. Credo che la situazione si sia raffreddata. Comunque è l’ennesima dimostrazione che Friedkin non abbia mai smesso di voler rilevare la società giallorossa”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattina – 104,5): “In una situazione del genere, a meno che tu non sia uno sceicco, mi stupisce molto il fatto che Friedkin voglia ancora comprare la Roma. Pallotta, tuttavia, può continuare a gestire la società come ha sempre fatto: vendendo i migliori. Se si ha un direttore sportivo che ci sa fare si può fare tutto, anche senza vendere i migliori”.

Franco Melli (Radio Radio Mattina – 104,5): “A Di Bartolomei dedicai un lavoro teatrale rappresentato poi all’Olimpico. Ritengo ci siano state responsabilità per chi non si accorse che questo giocatore piano piano stava morendo dentro”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattina – 104,5): “Non ho frequentato Di Bartolomei. Lo ricordo come un immenso giocatore. Come calciava il pallone… Meraviglioso. Aveva questa capacità di lanciare la palla a 50 metri, uno spettacolo”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattina – 104,5): “Il tira e molla tra Pallotta e Friedkin sta nel gioco delle parti. Il texano sta riflettendo perché sa che c’è bisogno poi di investire tanto e allora cerca di risparmiare sull’acquisto della società. Se poi la Roma non entra in Champions il valore si abbassa ulteriormente. L’ideale, credo, sia trovare una via di fuga adesso. Ma capisco che non è facile. C’è da ricordare un amico, una persona onesta: Agostino Di Bartolomei. Dispiace per come sia finita”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattina – 104,5): “Friedkin risente molo della crisi del mondo delle auto. Comunque 550 mi sembra una cifra importante lo stesso, soprattutto oggi. La politica di Pallotta è stata sempre quella di vendere i giocatori più importanti, e non mi sorprenderebbe se succedesse anche con Zaniolo e Pallegrini. Ho avuto la fortuna di allenarmi, di dormire in camera insieme a Di Bartolomei. “.

Sandro Sabatini  (Radio Radio Mattina – 104,5): “Pallotta sa che quello che era il prezzo fissato prima per la Roma non può essere lo stesso oggi. I prezzi e i valori di qualsiasi cosa, sono calati. Non mi sento di aizzare i tifosi a Pallotta che deve vendere, capisco che dal prezzo iniziale adesso l’offerta è calata del 20%, non è poco. E’ giusto che ci pensi e che si guardi intorno e magari di giocarsi qualcosa di nuovo magari sullo stadio”.

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