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‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “La scelta di Pinto rafforza la posizione di Fonseca”

LaPresse

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

Redazione

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo - 92,7): "Non conosco Pinto, mi sembra un bel profilo: votato al calcio internazionale. Mi risulta che sia uno che va sui campi a cercare i giocatori, un vero scout.  Non è casuale che i Friedkin abbiano scelto un portoghese, si rafforza anche la posizione di Fonseca".

Federico Nisii (Teleradiostereo - 92,7): "Il direttore generale avrà una duplice attenzione, verso la squadra e verso i piani alti, da supervisore. Pensando a chi è arrivato e chi deve ancora arrivare, mi viene da pensare ad una certa abbondanza a Trigoria. I Friedkin hanno fatto capire che cercano di costruire un team molto variegato".

Piero Torri (Teleradiostereo - 92,7): "Pinto sarà il punto di riferimento che si relazionerà con la società, porterà delle idee e programmerà una ristrutturazione. Il Benfica è una società importante e con una storia prestigiosa. Resto convinto che arriverà anche un capo scouting, sono curioso di capire che tipo di rapporti abbia con Mendes".

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "La Roma è curiosa come squadra, non si capiscono le sue potenzialità vere e non si capisce dove potrebbe veramente arrivare. Ha qualità, ma ci sono sempre le solite disattenzioni e i soliti cali di tensione".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "Mayoral non ha ancora capito bene cosa gli chiede Fonseca, a Genova ad esempio è stato solo di impiccio per i compagni. Dovrebbe fare tanto movimento, ma se non capisce questo allora diventa difficile. Ora cercherei di spiegargli bene quello che deve fare, altrimenti il rischio è ritrovarsi con un solo attaccante di ruolo. Se non dovesse inserirsi, a gennaio troverei un'altra soluzione".

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "Non credo che al momento quella di Totti sia un a priorità per la Roma, visti gli altri incontri che i Friedkin hanno avuto. Però il suo ritorno avrebbe un grande valore tecnico e simbolico".

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): "Il valore che noi diamo a Totti, probabilmente non è lo stesso che gli dà la società".

Antonio Felici (Centro Suono Sport - 101,5): "Friedkin ha solo da guadagnarci con il reintegro di Totti nei ranghi societari. Dall'altro lato Totti deve pensarci bene, visto quello che ha messo in piedi a livello lavorativo in questi anni. Forse la presidenza della Roma si accontenterebbe di un Totti-ambasciatore, ma Francesco ha altri piani".

Francesco Balzani (Centro Suono Sport - 101,5): "Questa pausa delle nazionali non ha fatto benissimo alla Roma, anche perché una delle ultime notizie riguarda Smalling e la possibilie indisponibilità per il Parma. Inoltre c'è Kumbulla che è ancora out insieme a Fazio e Pellegrini. La Roma continua a pensare a Totti per il suo futuro e credo che in qualche modo le parti proveranno a fare qualcosa".

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo - 92,7): "Di quella Roma che è stata molto forte per diversi anni, ce ne siamo accorti quando era tardi e non ce la siamo goduta. Il mood di ogni stagione è stato negativo. Non è colpa dei giornalisti, ma c’è chi ha fatto un racconto disonesto per tornaconto personale, facendo sì che la reputazione della società fosse scadente agli occhi dei tifosi e anche dei giocatori. Alla Roma dei Friedkin per fortuna certe cose che venivano fatte dai giocatori alla Roma di Pallotta, non gliele farebbero. E questo è un grandissimo passo in avanti. Penso che Benatia non chiamerebbe La Gazzetta dello Sport per dire che vuole andare via se stesse nella Roma di oggi”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Io Totti alla Roma lo riporterei subito, perché la tifoseria lo vuole, per loro Totti è ancora la Roma. Sarebbe una grande mossa, così come Friedkin sta facendo bene con alcune operazioni di riavvicinamento alla tifoseria. Finalmente non si fanno più le scelte folli della vecchia dirigenza. Questi mi sembrano persone di livello, più normali, senza odio e rancore che pervadevano l'altra società. Su Florenzi chi ha sbagliato? Oggi è titolare al Psg e in Nazionale".

Francesco Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Riportare Totti alla Roma sarebbe una mossa 'paracula', nel senso buono. Con lui nemmeno servirebbe un d.s. di nome. La Primavera quest'anno ha un'ottima squadra, ha fatto acquisti interessanti".

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Vediamo se gli faranno fare il direttore tecnico a Totti, altrimenti che viene a fare? Al posto di Dzeko io metterei Mayoral, altrimenti sarebbe una mazzata tremenda per lui e rischi di perderlo"

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ex grandi giocatori come dirigenti hanno fallito in molti. Solo Maldini sta facendo bene. Da dirigente Totti non ha fatto bene, lo hanno messo ai margini. Se i Friedkin vogliono riportare un po' di romanità, allora la scelta è giusta. Florenzi? Uno dei pochi errori di Fonseca. Forse non piaceva al di là della situazione tecnica. Mayoral ha bisogno di fiducia, quando manca Dzeko deve giocare lui".

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Quella di riportare Totti alla Roma mi sembra una scelta di Stato. I grandi ex calciatori hanno bisogno di una grande guida, come al Milan hanno avuto con Galliani. Totti direttore tecnico mi sembra una scelta azzardata. Non si nasce già pronti per un ruolo del genere. Ha bisogno di un anno o due di gavetta dietro ad un grande manager di esperienza"