‘RADIO PENSIERI’, ZAMPA: “Alla Roma manca il killer in area, ma Dzeko non lo è mai stato”

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti divise per emittenti radiofoniche

di Redazione, @forzaroma

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CARLO ZAMPA:A me la Roma a Firenze non è dispiaciuta, l’ho vista più organizzata rispetto alle altre partite. Sono segnali positivi. Traggo più considerazioni positive dalla sconfitta di ieri che dalla vittoria con la Sampdoria. Ieri ho iniziato a rivedere lo Strootman che amo, sono dei bei segnali. Dzeko? Ha fatto una buona partita, è stato sufficiente. Poi ovviamente ha sbagliato qualche occasione. Alla Roma manca il killer d’area di rigore, ma sapevamo che Dzeko non avesse questa caratteristica”.

IACOPO SAVELLI:Ieri tutti hanno dato una mano in difesa, ma la fase offensiva non è stata un granché. Il dato che emerge è che alla Roma manca un giocatore di qualità superiore sulla trequarti e che giocatori che l’anno scorso facevano la differenza come Perotti e Nainggolan ora sono al 50%, e sono anche benevolo. Il rigore su Dzeko Rizzoli non l’ha dato per tutto quello che è stato detto dopo la partita con la Sampdoria. Spalletti ci crede che questa sia una buona squadra e ci credo anche io, ma Paredes deve entrare nelle rotazioni ogni settimana e deve fare le sue 15/18 partite, perché non si può dire alla quarta di campionato che non è buono o non è pronto, perché ci hanno creduto e ci hanno investito su. Se Paredes non è pronto perché non è stato venduto? Con quei soldi ci avresti preso uno pronto, se non l’hai venduto significa che è pronto”.

 

FABIO MACCHERONI:Ieri la Roma qualche segno di ripresa l’ha dato, purtroppo c’è stato un arbitraggio sconvolgente: com’è possibile non vedere quel fuorigioco? Nel primo tempo io ho visto una buona Roma anche se con delle lacune e con dei problemi che restano, ma è una squadra in ripresa. L’allenatore ha detto un sacco di frescacce quest’anno, come quella che la squadra è completa. Spalletti ha detto che questa è la migliore squadra che abbia mai allenato, ma evidentemente non si sono accorti che mancano i calciatori in un paio di ruoli. Se Spalletti dice che è la squadra più bella che abbia avuto avalla la società, quindi la colpa è la sua”.

 

PAOLO FRANCI:Credo che Spalletti esca con delle buone certezze da questa partita, ma anche con dei campanelli d’allarme. Il primo è questo: il parco attaccanti non sta rendendo come ci si aspettava. Il secondo: la mancanza di alcuni giocatori ti porta a snaturarne altri. Vedere Bruno Peres lì è un peccato”.

 

MASSIMO CECCHINI:Ieri ho visto una prova incoraggiante, a dispetto del risultato. Io ho avuto l’impressione che la Roma sia nettamente più forte della Fiorentina. Non ne farei un dramma per la sconfitta, se continua così la Roma ne vincerà tante altre di partite. Se la Roma a gennaio sarà in lotta per qualcosa di importante, forse ci sarà uno sforzo sul mercato. Altrimenti sono convinto che non ci saranno investimenti sul mercato”.

 

MASSIMILIANO MAGNI:Chi ieri si aspettava una Roma che di punto in bianco ricominciasse a giocare, era fuori strada. Quello che ci si poteva aspettare era una Roma che si rimettesse un po’ in carreggiata dal punto di vista dell’ordine, e questo lo abbiamo visto. Non stiamo parlando di una grandissima Roma, però la prestazione c’è stata per tutti i 90’. C’è la possibilità che ci si stia rimettendo in carreggiata, anche se è tutto da verificare. Bisogna vedere se c’è una continuità, non tanto mercoledì contro il Crotone ma domenica a Torino. Ieri si è vista una prestazione discreta, quasi buona. Si è vista anche una certa organizzazione difensiva, anche se ovviamente non impeccabile. La partita è stata decisa da episodi, credo che il pareggio sarebbe stato il risultato giusto. Si è vista una Roma in miglioramento. Perché si è perso? Per il caso e per motivi strutturali che riguardano la squadra, perché comunque la partita non la stavi comunque vincendo. E questo, secondo me, è dovuto alla scarsa profondità della rosa”.

FABRIZIO ASPRI:Ieri è stata un’occasione persa. Il dato nuovo è questo: ora i benpensanti del Nord si lamenteranno meno dei favori concessi alla Roma. Serve la moviola in campo, su questo penso che ci siano pochi dubbi. Al di là dell’errore di Rizzoli, la Roma secondo me ha offerto comunque una prestazione di livello a Firenze. Manca lo spessore, ma il livello c’è. Nei 90’ le due squadre hanno tentato di annullarsi a vicenda. Nel primo tempo la Roma ha mostrato una certa autorità, questo mi è piaciuto. Nel secondo, invece, è emersa un po’ la sensazione che solo un episodio potesse sbloccare la partita, come appunto è stato. Nel conteggio totale, buona Roma per 60’ circa. Ho visto migliorie che fanno capire che c’è un segnale di positività, su tutti Manolas, Strootman e Florenzi. Dzeko è stato lasciato solo nel secondo tempo. Continuo a pensare che il bosniaco sia un lusso per la Roma”.

UGO TRANI: “Sono molto demotivato dalla sconfitta di ieri: anche quando giochi meglio dell’altra squadra, in una giornata fondamentale vista la sconfitta della Juventus, la Roma non riesce a portare a casa un punteggio positivo. Alla Roma manca un rigore, che è anche più netto di quello su Dzeko contro la Sampdoria. La rosa della Roma non è composta bene, non ci sono i cambi giusti in panchina per giocare sia in campionato che in Europa League. Politano, Verre, Caprari, hanno dato tutti via e la Roma ha come riserva Iturbe. Ogni anno diciamo sempre le stesse cose, è un perseverare continuo. Nella giornata nella quale dovevi vincere hai fatto zero punti, conta solo questo. Ieri l’atteggiamento tattico era giusto, purtroppo non è stata la serata di Perotti e Salah. Nainggolan è stanco perché tira la carretta dall’anno scorso”.

 

LUCA VALDISERRI: “La Roma si è indebolita rispetto all’anno scorso, non ci sono alternative in attacco e a centrocampo: Nainggolan è stanco e viaggia a metà della sua capacità. Di conseguenza si perdono punti utili come quelli di ieri sera. Ieri mi aspettavo un quarto d’ora in più di Totti, probabilmente lo farà giocare di più mercoledì. Dzeko ha fatto una gran bella partita, ma gli errori sotto porta sono stati pesanti. E’ quindi una gara da cinque e mezzo”

 

MARCO DELVECCHIO: “La Roma non ha giocato male, la differenza è che la Roma non ha sfruttato le occasioni da gol che aveva. Il primo tempo è stato buono, nel secondo Nainggolan ha preso il palo e la Fiorentina ha segnato un gol irregolare. Szczesny non vedeva la palla per la posizione di Kalinic, il gol era da annullare. Dzeko? Voto insufficiente ieri per le occasioni sprecate, ma ha avuto anche il merito di trovarsi in quella posizione. Spero che il bosniaco si sblocchi il prima possibile”

MAURIZIO CATALANI: “La Roma avrà tre-quattro occasioni per prendere punti sulla Juventus, ieri ha mancato la prima. È una società precaria: il presidente quando viene a Roma non si preoccupa della squadra ma quasi sempre dei progetti commerciali. È precario anche Spalletti, che non si sa se il prossimo anno ci sarà o meno. Sono precari anche molti giocatori, che pensano appena emergono di essere ceduti per far fronte ai problemi di bilancio del club. La precarietà è mancanza di personalità, e ho l’impressione che questa squadra e questa società non abbiano la personalità per competere”.

ROBERTO INFASCELLI: “La Roma non meritava di perdere, probabilmente è stata anche la migliore squadra della stagione. Il primo tempo però non può essere un alibi per quanto visto nel secondo tempo e per gli errori arbitrali. Appigliamoci alla voglia che hanno messo i ragazzi di non uscire sconfitti, e al ritorno di Strootman. La prestazione di Dzeko si riconosce, ma la squadra necessita di un centravanti che la butti dentro. Per me il bosniaco è il miglior attaccante della Roma in questo momento: lotta, fa le sponde, aiuta la squadra ma deve anche iniziare a segnare. Un secondo tempo troppo equilibrato contro una Fiorentina che al momento non è una grande squadra. Il gol in fuorigioco nasconde anche qualche errore della Roma, perché la squadra non stava vincendo nel giorno in cui la Juve aveva perso contro l’inter: questa è una pecca, perché non capiteranno tante occasioni del genere. Per la Roma c’era un calcio di rigore netto. ”

PAOLO CENTO: “Non è possibile che Dzeko sbagli due gol a partita. La Roma deve continuare a giocare come l’anno scorso, giocando con il tridente leggero Perotti-Salah-El Shaarawy. Con il bosniaco in campo sprechi un giocatore in attacco. Roma anche sfortunata: nel momento decisivo prende il palo e l’azione successiva arriva il gol della Fiorentina. La Roma ieri è stata scippata: non meritava di perdere, ma forse neanche di vincere”.

 

GUIDO ZAPPAVIGNA: “Voto dieci ai tifosi della Roma che ieri al Franchi si sono fatti sentire solo loro, anche dopo il gol della Fiorentina. Ieri è stata una cosa vergognosa, non capisco come Rizzoli non è riuscito a vedere tre giocatori in fuorigioco. E ai giallorossi manca anche un rigore per Dzeko. La Roma ha dato grandi segnali di risveglio, ma a questa squadra manca la cattiveria”.

GIORGIO DE ANGELIS: “I tremila ieri al Franchi hanno sovrastato le voci di tutti i tifosi della Fiorentina. Dobbiamo continuare allora a domandarci perché questo straordinario tifo va in trasferta e non all’Olimpico. Non dimentichiamoci tutti i problemi che ci sono nel nostro stadio”.

 

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