‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “La Roma ha l’obbligo di partire forte in Europa League”

‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “La Roma ha l’obbligo di partire forte in Europa League”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Max Leggeri (Centro Suono Sport 101.5): “La Roma ha l’obbligo di partire forte in Europa League, mi aspetto una prestazione arrembante in linea con quella ammirata contro il Sassuolo. Sono curioso di vedere dall’inizio Diawara, calciatore che a Bologna aveva mostrato lampi straordinari. Spero di vedere Spinazzola non esterno alto bensì terzino, perché la Roma davanti ha una grande abbondanza tra trequartisti e attaccanti. Se Fonseca scegliesse la formula annunciata su tutti i quotidiani, al di là del lungo encomio espresso ieri su Pastore, la scelta di tenere fuori l’argentino suonerebbe come una bocciatura evidente”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport 101.5): “Nonostante le tante assenze importanti, l’Istanbul è una squadra in costruzione, con un nuovo allenatore ma ha maturato in questi anni una discreta esperienza europea e le gare di Champions dimostrano che non bisogna mai sottovalutare nessuno. Mi aspetto una Roma a gran ritmo sin dall’inizio, con diversi dubbi di formazione, perché la posizione di Spinazzola, se alta o bassa, può spostare due-tre pedine. A mio giudizio alla fine partirà da terzino, con Florenzi alto a sinistra. Sulla fascia destra l’Istanbul ha il suo punto forte con l’asse Junior-Visca, fonte di gioco che va sterillizzata”.

Stefano Carina (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Non ho tutte queste certezze che Spinazzola stasera possa giocare alto. È vero che ieri è stata fatta una prova, ma mi sembrerebbe molto strano. Il calciatore è al debutto dal 1’, e poi sarebbe un atteggiamento un po’ troppo difensivo sapendo come la pensa Fonseca. Non mi sorprenderei se stasera Spinazzola giocasse basso, dando così una chance a Pastore. Fonseca sta cercando un minimo di equilibrio in più, ma se giochi con 4 attaccanti è difficile trovarlo. Veretout è un buonissimo giocatore, un’ottima mezzala, ma fatico a vedere in lui le doti da regista e di ricuperatore di palla. Per come è costruita la rosa, difficilmente vedremo la Roma non subire gol: è una squadra portata a segnare tanto, ma anche a subire. Pronostico per stasera? Dico 3-1 per la Roma”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Sono curioso di vedere Diawara, finora è stato l’oggetto un po’ misterioso della Roma. Potrebbe essere un’occasione per vedere in che condizioni è. Roma-Basaksehir è una partita che può comunque dare alcuni spunti. La Roma deve provare a proteggersi un po’ di più, uno come Zaniolo può essere un equilibratore importante. La Roma è destinata ad essere un po’ squilibrata, in campo devi cercare di essere un po’ più protetto. Pronostico per stasera? Dico 2-0 per la Roma”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Penso che questa Roma sia ancora tutta da costruire e da scoprire, mi incuriosisce. È una squadra che non ha ancora risposte su tutti i ruoli, non c’è una formazione base. Sono curioso di vedere all’opera Diawara. Un’ipotesi che io non escluderei è che prima o poi la Roma giochi con tre centrocampista. Gli squilibri che ancora vediamo nascono dall’idea di fare un calcio molto offensivo. Pronostico per stasera? Dico 3-1 per la Roma”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio 104.5): “Chi arriva in fondo all’Europa League in campionato delude sempre, è una competizione massacrante. La Roma può trovare equilibrio o cambiando modulo, o provando a mettere qualcuno in mezzo al campo che abbia caratteristiche più muscolari e meno tecniche. Per questo sono curioso di vedere Diawara, ci vuole qualcuno che faccia interdizione in mezzo al campo. Pronostico per stasera? Dico 4-2 per la Roma, non credo che i giallorossi possano prenderne meno di 2”.

Antonio Felici (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Le parole di Florenzi? Basta parole, voglio vedere i fatti. Ha parlato da capitano, questo glielo concedo, ma ha detto troppe banalità. Una cosa che non riesco a mandare giù è il discorso dell’appagamento: tu sei la Roma, mica il Verona. Se tu ti senti appagato dopo quel poco che hai fatto, perché i giocatori della Roma hanno fatto proprio poco poco, significa che non sei un grande calciatore. Ronaldo, ad esempio, non si sente appagato, eppure ha vinto tutto. Ma il segreto è quello: fai 100 gol? L’obiettivo diventa farne 200. Ne fai 200? L’obiettivo diventa farne 300. Questa è la mentalità di un grande giocatore”.

Francesco Balzani (Te la do io Tokyo – Centro Suono Sport 101.5): “Le parole di Florenzi? Non capisco di cosa dovrebbero essere appagati i giocatori della Roma, non hanno vinto niente. Io delle parole sono stanco, basta parole. Poi ognuno dovrebbe fare il suo, non quello che non è. Florenzi ha parlato da capitano, questo è vero, ma non ripercorra orme che non gli appartengono; in alcuni passaggi sembrava Simba”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92,7): “Le scelte di Fonseca? Un grande allenatore deve avere una combinazione tra un’idea di base e la capacità di affinare le strategie di volta in volta. Tutti quelli che ci lavorano hanno un’idea positiva del tecnico, ieri ha fatto anche un passo avanti facendo un’intervista in italiano: da allenatore ambizioso sa il peso delle parole e quindi sa quanto possiamo giocare su una parola usata non con il senso che voleva dare lui. Quando Florenzi parla di appagamento è la conferma di quello che vedevamo l’anno scorso. Appagamento di che? La reazione della passata stagione non è stata quella di compattarsi, in tanti hanno mollato. Florenzi è stato forse troppo onesto, ma l’ho comunque sentito carico di responsabilità. Lui e Pellegrini sono due uomini, li abbiamo sempre coccolati come ragazzini che arrivano dal settore giovanile, ma ho visto un salto anche nelle facce, in partita. Sentono la responsabilità di rappresentare la Roma”.

Ubaldo Righetti (Teleradiostereo 92,7): “Spinazzola alto? Fonseca mantiene i suoi concetti, seppur modificando il modo di giocare come abbiamo visto con il Sassuolo. Con Spinazzola e Kluivert lo sviluppo può essere interessante, può essere un modo per aggredire l’avversario oppure per ripartire velocemente una volta recuperata palla. Non ce lo vedo Spinazzola venire dentro il campo a giocare”.

Stefano Petrucci (Teleradiostereo 92,7): “La Coppa Uefa era un torneo pazzesco. Quando si dice che la Roma deve vincerla, ricordo che sono vent’anni che una squadra italiana non riesce ad affermarsi. Prima forse era più difficile ancora, perché c’erano le seconde e le terze in campionato che giocavano. Le parole di Florenzi? A Roma puoi sentirti appagato di un monumento… Ma appagati di cosa visto che non abbiamo vinto niente e continuiamo a non vincere niente? Meno male che c’è chi lo ammette, dall’altra parte è desolante perché si sentivano appagati di cosa?”.  

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’Europa League è la Serie B dell’Europa, fa un po’ malinconia. Un pronostico per stasera? Dico 3-0 per la Roma”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Sì è una Serie B, ma quando arrivi ai quarti o in semifinale diventa una cosa seria. Fonseca è bravo, non si fida: prima vuole vedere la Roma, perché poi arrivano le sorprese. La prima partita la deve vincere, poi farà tre cambi se vede che fanno tre gol. Per i giallorossi sarà una passeggiata di salute”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri ho visto Nzonzi: ha i tempi della Roma, è più fermo che mai. Kolarov non poteva riposare? Lo vedo con quei capelli bianchi e penso chissà quanti anni abbia, ma è sempre bravissimo”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Credo che i turchi non verranno a Roma come ha fatto il Sassuolo che è arrivato spento, e quindi si può vedere la crescita e la maturità della squadra giallorossa, a prescindere dalle scelte di formazione. Sono partite complicate, può regalare sorprese, ma ben venga un match tosto che ti tiene con gli occhi aperti e che non ti permette di volare troppo alto”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il turnover ci sta, ma Fonseca deve trovare l’undici che gli dia più fiducia per la stagione. Quello di oggi è un turno facile per i giallorossi, la Roma deve entrare in campo con la stessa testa del primo tempo contro il Sassuolo e chiudere subito la pratica perché poi domenica c’è una gara di campionato impegnativa che non puoi steccare”

Stefano Agresti  (Radio Radio Mattino – 104,5): ” La Roma avrebbe dovuto e voluto partecipare la Champions League. Quella di stasera  una partita che vede i giallorossi nettamente favoriti. Florenzi dice che c’è un’aria nuova a Trigoria? Mi fa ridere”. 

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’avversario della Roma di stasera è tosto, ma oggi credo che la squadra giallorossa sia sbocciata domenica scorsa, e oggi potrebbe confermarsi”.

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