‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Kluivert sembra uno della Primavera. Il campionato è finito”

‘RADIO PENSIERI’, SCONCERTI: “Kluivert sembra uno della Primavera. Il campionato è finito”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Mario Sconcerti (Teleradiostereo – 92,7): “Sarri secondo me farebbe un buon lavoro alla Roma, sarebbe la piazza giusta. La Roma è una grande squadra, la più nazionalpopolare delle grandi squadre e considero Sarri il più nazionalpopolare dei grandi allenatori. E le due cose si potrebbero aiutare diventando qualcosa di davvero importante. Roma è una grande piazza, ma flessibile. La Roma nella ripresa si è piegata sulle gambe, però ha subito un gran gol. Ieri l’ho vista meglio, ma complessivamente fragile. Zaniolo? Il professor Mariani quando lo operò, ha raccontato di essere rimasto stupito, perché la prima cosa che gli ha chiesto una volta aperti gli occhi non è stato ‘come sto?’ ma ‘tra quanto torno a giocare?’ Mi ha detto che era la prima volta che lo sentiva. Kluivert mi sembra ancora un giocatore della Primavera, uno che magari dici ‘diventerà bravissimo’. Si muove da giocatore della Primavera. Non credo comunque che la Roma perderà l’Europa League. Il campionato è finito, stanno tirando tutti i remi in barca”.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Aver sentito Fienga sostenere che l’attuale progetto della Roma sia ambizioso, a fronte dell’autodistruzione sportiva e finanziaria dell’ultimo biennio, è più mortificante dei risultati miseri che vengono raccolti sul campo. Fonseca? Non è il primo responsabile, non è stato mai messo in condizione di lavorare al 100%, è una stagione balorda, che prevedeva un cambio societario dopo Natale, che ha visto allontanare un ds a marzo, con un mercato di gennaio sbagliato e una serie di infortuni che hanno frenato il lavoro del tecnico. Cambiare l’ennesimo tecnico vuol dire ricominciare da capo e partire dalla terza-quarta fila del prossimo campionato”

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Prosegue questo grande inganno del Circo Tolstoj, trascinandoci sempre più in basso, tra menzogne, tristezza ed inesauribili delusioni ! La Roma è questa e oltre ad una misera inenarrabile in campo, si produce in dichiarazioni deliranti, attraverso i propri tesserati, dinanzi ai microfoni. Fonseca che si ritiene soddisfatto per una sconfitta, nella quale ha visto dei miglioramenti, e’ il fondo del barile che si sta raschiando ..il processo di ridimensionamento ormai completato! Fienga? Una marea di supercazzole prematurate a destra degne del miglior Tognazzi… una vacuità d’intervista da cui ricaviamo che non c’è alcun futuro con questa proprietà. Mi auguro che questi calciatori, che stanno disonorando la maglia giallorossa, arrivino settimi, giochino i preliminari d’Europa League e non si facciano neanche un giorno di vacanza!”

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Parto da un presupposto: la Roma ieri ha perso. Sento dire che la squadra ha giocato meglio, ma se leggo i dati dicono altro. Per me mancano sia delle individualità che il gioco corale perché Fonseca è in piena confusione. Ieri ha cambiato 10/11 rispetto all’Udinese e può essere lecito considerando la prestazione con i friulani. Poi ieri schiera Zaniolo venti minuti, ma non lo convoca il giovedì prima perché non lo riteneva pronto. Mi sembra che il portoghese stia facendo dei tentativi per trovare la quadra, ma non è possibile che al 5 di luglio non abbia un’idea della squadra da dover sfruttare”. 

Tony Damascelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Siamo al 6 luglio e mi sembra che la Roma sia ancora alla ricerca di una squadra perduta. Non c’è un identikit definito”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Non so se la Roma ieri abbia dato il suo massimo, ma quanto fatto è comunque poco. I giallorossi devono ringraziare Pau Lopez sennò sarebbe finita in goleada. Inoltre i grandi giocatori di Fonseca stanno faticando, basta vedere la partita di Dzeko”.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Considerando che davanti la Roma aveva il Napoli, credo abbia giocato bene. Poi è normale che la squadra di Gattuso abbia fatto meglio e meritato di vincere. Detto ciò credo che ci siano calciatori nella Roma che non siano da top squadra come Under. La forza di una squadra poi si misura anche nelle sue riserve e lì il Napoli ha dimostrato di essere superiore perché i giallorossi non hanno le soluzioni dei partenopei”

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma l’ho vista un po’ meglio rispetto alle precedenti partite. L’infortunio di Smalling poteva mettere in ginocchio la squadra e invece mi è sembrata più viva. Kluivert? Ha deluso, ma è stato schierato quasi prima punta. Io non lo avevo mai visto in quella posizione”

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “La normalizzazione della sconfitta è un qualcosa che è stato importato direttamente dall’America. Incredibile che si giustifichi una sconfitta con con il Napoli in tenuta Capri. Con Dzeko, Mkhitaryan e Pellegrini è fisiologico che si veda qualcosa di meglio rispetto all’Udinese, ma la prestazione generale è comunque mancata. Il Napoli ha messo in evidenza i limiti della rosa”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – Te La Do Io Tokyo – 101,5): “Il Napoli ha segnato due gol ma poteva farne serenamente altrettanti. Fonseca appena arrivato ha provato a proporre il suo gioco e prendeva gol a raffica, poi ha provato a chiudersi e i risultati della squadra sono migliorati e fino a Natale andava tutto bene. Poi credo abbia voluto riprovare a fare il suo gioco prendendo gol assurdi in contropiede. Fonseca non credo riesca a imporre alla squadra le sue idee e periodicamente deve imbottire il reparto difensivo e questo mi sembra un chiaro segnale di impotenza”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92,7): “È una Roma senza anima, si sta arrendendo agli eventi e non ha obiettivi. Fonseca comincia ad avere la faccia provata. Non capisco perché cambi tutti questi giocatori, è l’unico a farlo in Serie A”. 

Claudio Moroni (Radio Roma Capitale – 93): “Con il Napoli, questo Napoli, si po’ anche perdere però abbiamo trovato un assetto tattico che ci fa ben sperare per le ultime otto partite delle quali solo un paio sono difficili. Ora serve un po’ di continuità nei risultati per arrivare in maniera più tranquilla ad agosto e giocarci le chances in Europa League”

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ci sta perdere a Napoli e la Roma ha avuto dei buoni momenti in cui ha tenuto testa alla squadra di Gattuso, che insieme alla Juventus e all’Atalanta è la più in forma al momento. Ho visto una ripresa rispetto alle altre partita, però Dzeko, Pellegrini e Kluivert hanno deluso. Ibanez a questo livello non può giocare”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dal rientro di Zaniolo mi aspettavo di più, ha bisogno di tempo. Ennesima bocciatura per Kluivert. Pellegrini ha limiti di personalità. Per la classifica la Roma deve temere il Milan”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri mi è parsa la Roma migliore in questa ripresa post virus, ma il Napoli è stato più forte. Non sono d’accordo con le parole di Fonseca, i giallorossi hanno tirato in porta una sola volta. Difficile continuare a 3 senza Smalling, Fazio è troppo lento. Però su questa base la Roma può ripartire. Zaniolo l’avrei fatto rientrare con il Parma, non poteva aiutare la squadra”. 

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “Nella Roma assistiamo ad una decrescita felice. Adesso si è contenti anche della sconfitta. 27 punti dalla Juve e 20 dalla Lazio, ma di che parliamo caro Fonseca? Mancano solo otto partite…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ieri sera a Napoli a vinto la squadra che aveva più qualità con un allenatore che riesce a tirar fuori il meglio dai suoi, e con Fonseca che, ormai, non riesce a fare più nulla. Non riesce a trasmettere cattiveria e determinazione. C’è bisogno di un salto di qualità. Ritmi bassi e la Roma non riesce a centrare mai la porta. Fazio lontano parente di quello che conoscevamo. Ieri sera poche sufficienze. In attacco Kluivert e Dzeko troppo poco. Rispetto alla sconfitta con l’Udinese perlomeno qualcosa si è intravisto, ma Lopez ha evitato la goleada. Napoli superiore”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma non ha giocato bene mai quest’anno, non è mai stata convincente in questo campionato. Ieri sera all’inizio sembravano due squadre blande, ma poi il Napoli è venuto fuori e la Roma no. I miglioramenti da parte dei giallorossi ci sono stati, ma ora in otto partite forse vedremo la stessa condizione fisica. C’è il rischio che non entri nemmeno in Europa League”.

 

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