‘RADIO PENSIERI’, MELLI: “La Roma rimarrà danneggiata dal caso Dzeko”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “E’ difficilissimo trovare una soluzione al caso Dzeko, ma se la Roma avesse l’occasione di cedere il bosniaco credo che coglierà l’occasione. L’operazione con Sanchez è stata pure un po’ bloccata dall’opinione pubblica, per me è giusto che la Roma non abbia fatto questo scambio se pensa di reintegrare Dzeko. In caso contrario, sarebbe stato meglio Sanchez”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Quella tra Fonseca e Dzeko è una scena grave, davanti alla quale una società seria manderebbe via tutti e due. La Roma da questa vicenda rimarrà danneggiata. Giuste o sbagliate, non sono state prese decisioni nette”.

Francesco Balzani (Centro Suono Sport – 101,5): “Il mancato scambio Dzeko-Sanchez è un aggravante pure per l’Inter, perché per 3 milioni ha rinunciato al colpo scudetto. Forse Pinto non aveva ancora compreso l’ambiente di Roma, è rimasto sorpreso dalla presenza dei giornalisti. Ieri presumibilmente ha parlato con Allegri, ma si è fatto beccare in maniera un po’ ingenua. Dzeko ha scelto Lucci perché vuole andare via, tutte le componenti spingevano per la sua cessione all’Inter, compresi Fonseca e Friekdin. Dzeko? Se senti Fonseca dice che non giocherà più, ma è chiaro che bisognerà stemperare la situazione”.

Antonio Felici (Centro Suono Sport – 101,5): “Adesso toccherà a Pinto mettere pace tra Fonseca e Dzeko. Non sarà facile ma deve riuscirci. Per me è rimasto sorpreso dal fatto di essere rimasto aggredito dai giornalisti, è abituato alla realtà di Lisbona, che è molto diversa. Ha dimostrato di essere un bravo manager, ma il ds ‘vero’ lui non l’ha mai fatto. Non penso che Dzeko non giocherà più con la Roma”.

Alessandro Austini (Teleradiostereo – 92.7): “La domanda che ci facciamo tutti è: e adesso?  Non credo che queste vicende non possano lasciare degli strascichi. La rottura sembra insanabile. Dzeko ha staccato con la Roma dall’anno scorso, nel crederci e nel concentrarsi. La Roma non era la sua prima scelta. Aveva fatto una promessa a Conte e voleva cambiare l’aria. Da lì si è cercato di mettere sempre una toppa. Adesso a Trigoria possono inventarsi poco per convincere tutti. La Roma dal punto di vista della comunicazione ha fatto bene, ma le cose fuori si sanno e sono accadute davvero. Fonseca ha preso una posizione molto forte, rischiando tanto. Lui deve tenere il punto, una inversione a U mi sembra difficile. Preferisco questa situazione qui che lo scambio Dzeko-Sanchez: almeno non rinforzi l’Inter. Se alla Roma hanno detto no allo scambio per le proteste dei tifosi, vuol dire che non hanno in mano la situazione. Per riuscire a vincere qualcosa a Trigoria devono mettere l’interesse della Roma al primo posto, e non quello personale”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma si è tutelata con Dzeko dicendo che lui non si sta allenando per infortunio, non hanno mai detto che ha litigato con Fonseca. Tra poco diranno che i giornalisti hanno inventato tutto. Ed invece lo screzio c’è stato. Probabilmente se il bosniaco non andrà via, Fonseca sarò costretto a reintegrarlo. Fonseca ha ragione ha chiedere le scuse davanti al gruppo, perché non si può mancare di rispetto all’allenatore. La Roma ha necessità di qualificarsi per la Champions League, e Dzeko è un asset importante per raggiungere questo obiettivo e quindi bisogna far di tutto per farlo giocare. Dzeko vuole andar via dalla Roma da due anni, ma alle sue condizioni economiche”.

Stefano Agresti (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il fatto che l’o scambio Dzeko-Sanchez sia saltato per 2 milioni è indicativo sullo stato economico del calcio italiano. E’ un mercato poverissimo. Ha inciso un po’ anche la tifoseria della Roma che non lo accettava di buon grado. Ora a Trigoria devono fare di tutto per reintegrare Dzeko. C’è da prendere atto che Dzeko vuole andare via da Roma, ed ha cambiato procuratore per questo, lasciando il suo storico. La Roma domani? La squadra ha dimostrato di essere con l’allenatore, ma la partita non è semplice, il Verona è avversario pericoloso. Ma la Roma anche senza Dzeko è più forte”

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Anche El Shaarawy può giocare da centravanti all’occorrenza. Lo stesso Mkhitaryan. La Roma il centravanti ce l’ha, se non riesce a darlo via deve risolvere internamente il problema. E lo devono fare oggi: col Verona c’è la partita più difficile dell’anno, se le cose vanno male cosa succede?”. 

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Mi dicono che Fonseca sia molto permaloso, e tra l’altro ha capito che per lui a fine stagione non c’è spazio. E quindi insiste sul fatto che Dzeko non vuole nemmeno vederlo davanti a sé. A meno che non si trovi una collocazione all’ultimo a Dzeko bisogna trovare una pace armata”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Lo scambio Dzeko-Sanchez era folle dal punto di vista tecnico e ci avrebbe rimesso la Roma. Ora l’attaccante e Fonseca devono pensare al bene della Roma e far pace. A meno che la proprietà decida di tener fuori Dzeko perché è intransigente davant al gesto del giocatore: io l’applaudirei, ma poi bisogna vedere se ci rimette dal punto di vista della classifica…”.

Sandro Sabatini (Radio Radio Mattino – 104,5): “Ora serve una tregua tra Dzeko e onseca. L’esempio davanti agli altri giocatori c’è stato, non giocherà domani, ma poi va reintegrato perché la Roma non può permettersi un’assenza così nella corsa ala quarto posto. Fonseca è una persona intelligente, ha ottenuto il segnale davanti al reso della squadra ora però deve utilizzare il giocatore, deve sfruttarlo. Dzeko per la Roma non è poco”.

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