‘RADIO PENSIERI’, LEGGERI: “Danni inenarrabili di Monchi. Ranieri non ha la bacchetta magica”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Checco Oddo Casano (Centro Suono Sport – 101,5): “Ad 11 mesi da una semifinale di Champions è molto triste vivere un momento così caotico. Dalla Roma scappano quasi tutti Monchi ha lasciato le macerie, con una squadra piena zeppa di calciatori inutili, alcuni finiti e altri che hanno contratti in scadenza con clausole facilmente azionabili. Un disastro, purtroppo ispirato da quel signore che a Londra, tra finte dimissioni e qualche fugace sortita nei ritiri estivi, sarà quasi sicuramente chiamato a ricostruire la Roma per la quarta volta in 8 anni. E’ una situazione disarmante e sorrido quando leggo che qualcuno solo oggi si sia accorto che Baldini sia la matrice di quasi tutti i problemi della Roma. Ranieri è un signore, è un uomo di calcio, ma non ha la bacchetta magica: risollevare questa squadra rabberciata, piena di contraddizioni e divelta da una serie infinita di infortuni sarà un mezzo miracolo”

Max Leggeri (Centro Suono Sport – 101,5): “Finalmente Monchi se n’è andato, lasciando sul tavolo dei soldi, ma sicuramente troverà un nuovo incarico a breve. Quella dello spagnolo qui a Roma è stata un’ipnosi collettiva. Monchi ha fatto danni inenarrabili, nonostante qualche fiancheggiatore con le chiappe in faccia fino all’ultimo abbia cercato di difendere l’indifendibile. Un altro personaggio presuntuoso, che ha addirittura presentato un libro, trattato come unMessia, che però aveva fatto bene in una realtà periferica come Siviglia. Il Rocky de noantri se ne va a gambe levate, lasciando però la Roma in un mare di guai: sarà molto difficile porre rimedio la prossima estate ai disastri commessi da Monchi. Felice del ritorno di mister Ranieri, protagonista della più bella annata da 10 anni a questa parte ma dopo questi 3 mesi di gestione, che ne sarà della Roma? Che qualcuno da Trigoria e da Boston spieghi ai tifosi della Roma quale sarà il progetto sportivo giallorosso…”

Marco Cassetti (Teleradiostereo 92,7): “Adesso chi ha giocato meno si vorrà mettere in mostra. La cosa che colpisce di Ranieri è l’essere pronto a ogni situazione. Quando venne la prima volta aveva visto molte nostre partite e capì dove intervenire. Non aspettiamoci un calcio champagne, ma è l’uomo giusto in questo momento”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Con Ranieri la Roma cade in piedi. E’ la scelta giusta perché sa cosa fare. Ha delle grandissime chance per arrivare quarto e per far rendere la squadra per ciò che vale. Ci saranno molte polemiche però, perché a molti non piacerà questa minestra riscaldata“.

Stefano Agresti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Quello che fa la Roma quando caccia gli allenatori non lo fa nessuno. Combina cose che non ho mai visto da altre parti. Come ad esempio il Presidente che si affida a una persona che non è direttamente all’interno della società, invece di contare su chi è a Trigoria. E’ una cosa per me nuova, anomala direi“.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La verità è che Pallotta voleva mandare via Di Francesco dopo il 7 a 1 con la Fiorentina. Monchi ha provato a mediare e il Presidente si è convinto. Era il DS il garante del tecnico. Ranieri? Dovrebbe essere un traghettatore e si andrà in quella direzione. L’idea poi sarà quella di inserirlo in società“.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Prendere un allenatore per tre mesi è quasi da società dilettantistica. Vuol dire che non c’è programmazione. Va via l’ennesimo tecnico, un’alternanza preoccupante”.

Alessandro Austini (Teleradiostero – 92,7): “Ogni volta si continuano a vivere le stesse rivoluzioni, che accadono con le stesse dinamiche. Il bilancio di Monchi è negativo, ma la Roma perde una brava persona che si è trovato di fronte a qualcosa più grande di lui. Monchi è meglio della Roma. Lo salutiamo come fosse un deficiente, vorrei sapere chi sarà il prossimo bersaglio dei tifosi. E’ una città prigioniera di se stessa”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Credo che tra la Roma e Ranieri ci sia già un’intesa per la prossima stagione. Mi dispiace per come sia finita l’avventura di Di Francesco ma al momento l’ex tecnico del Fulham è il miglior traghettatore per i giallorossi. Penso che sia molto importante partire bene, ricreare una fiducia in un ambiente depresso come lo spogliatoio della Roma. Ranieri è un grande motivatore. Vuole aiutare i giallorossi ad uscire da questo momento”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Come si fa a dire che con Ranieri sia sicura la qualificazione in Champions? Tutti abbiamo fiducia nell’allenatore, ma le ultime esperienze lasciano un po’ a desiderare. Ha sposato la causa Fulham tentando di risollevarlo dalle sabbie mobili: ha giocato 8 partite e ne ha perse 7”.

Xavier Jacobelli (Radio Radio Mattino – 104,5): “L’esonero di Di Francesco è un pessimo autogol di Pallotta. Il tecnico ha pagato per tutti. E’ stato sommamente ingiusto mandarlo via. Gli è stata smontata la squadra e non gli è stato dato tempo di lavorare con i giovani. Ranieri? E’ un veterano della panchina, ha esperienza ed è bravo a gestire momenti delicati, ma molto dipenderà dalla reazione della squadra. Secondo me c’è un’intesa in chiave futura tra le parti che dipende dal raggiungimento della Champions. In Portogallo Totti ha parlato da presidente, difendendo l’allenatore, ma evidentemente il suo spazio esecutivo è limitato”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma americana ha un bello ‘score’ sul cambio allenatori. E’ una gestione finanziaria del club, gli interessa poco di calcio. Unicredit non ne è uscita mai dal club. La Roma è una società di gestione, dove dentro c’è la finanza, dove i dirigenti sono ‘freddi’ cinici, che si aumentano sempre di più gli stipendi, con ottanta collaboratori nei media assunti a decine di migliaia di euro al mese. Vedremo i risvolti tra qualche anno, quando avranno fatto tabula rasa”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma ha cambiato allenatore come succede in altre società, non è una cosa clamorosa. Era inevitabile l’esonero di Di Francesco, la società doveva dare un segnale. Lunedì contro l’Empoli non sarà facile, Ci sono tanti infortunati e tre squalificati: Ranieri mica può fare subito un miracolo. Però lui mi sembra anche un po’ fortunato, e questa scelta dà più garanzie rispetto alle altre alternative”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “Il presidente non serve che viva accanto alla squadra, ma molte volte serve la sua voce da vicino, che batta i pugni sul tavolo. La gestione della Roma è molto economica e poco di passione. L’esonero di Di Francesco è la conseguenza di una società che programma poco. Il tecnico aveva lo spogliatoio dalla parte sua. Lui ha sbagliato meno di quello che si dice in giro. Ha giocato senza 50 milioni, Pastore e Nzonzi, la campagna acquisti che quest’anno non hanno dato niente ed ha messo in difficoltà il tecnico. Ranieri? Non ho idea che cosa possa fare. Roma-Empoli come finirà? Dico X ”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “La situazione societaria della Roma è molto anomala. I due che decidono tutto, Pallotta e Baldini, vivono lontano e questa cosa atipica influisce sul club. Ognuno gestisce come vuole, ma questa situazione non piace a nessuno di quelli che conoscono bene il calcio”.

Claudio Moroni (Centro Suono Sport – 101,5): “Una saggia decisione. Ranieri è un assemblatore. Non deve insegnare niente. Li metterà in campo con un 442 (magari col rombo) e cercherà di portare la Roma la 4° posto. Una mia impressione: nemmeno Padre pio si accontenterebbe di un contratto trimestrale. Se Claudio li porta in Champions, il prossimo anno vorrà giocarsela lui”.

Salvatore D’Arminio (Centro Suono Sport – 101,5): “Inevitabile l’esonero di Di Francesco, paga per tutti. Benvenuto a Ranieri ma l’impressione è che arriverà dove sarebbe arrivato il pescarese. I giocatori quelli sono. Sarebbe carino da parte di Monchi presentare le dimissioni. Contro l’Empoli viste le assenze potrebbe rimandare l’esordio del 4-4-2. Se dovesse arrivare terzo o quarto Pallotta sarebbe costretto a confermarlo. Altro che traghettatore!”

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