‘RADIO PENSIERI’, FOCOLARI: “La Roma non può recuperare il gap con le altre vendendo giocatori”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha ribadito la fiducia a Fonseca. Rangnick potrebbe essere un’idea per il ruolo di dg o ds. Per la Roma Schick sarebbe una cessione strategica, perché con questo tesoretto potrà bussare alla porta del Manchester United e chiedere Smalling. Le possibili partenze di Dzeko e Kolarov vanno analizzate anche in funzione dell’età, degli stipendi e del loro peso all’interno dello spogliatoio. I rapporti tra Roma e Napoli non sono amichevoli, la situazione è complessa anche perché molto dipenderà dalla trattativa Dzeko-Juventus. Poi c’è Veretout, che con un’offerta importante potrebbe partire. Il cambio di modulo sembra fatto apposta per Florenzi, Fonseca potrebbe provare a rilanciarlo”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “La Roma ha perso Smalling e sta cedendo Dzeko e Kolarov, che assieme ad altri 2-3 sono i pilastri della squadra. Adesso ha bisogno del ritorno di Smalling, di un esterno basso e di un vice Dzeko, se non di due attaccanti nel caso partisse il bosniaco. Friedkin quando ci dirà cosa vuole fare? Sono capace anch’io a vendere Messi, bisogna essere bravi a piazzare gli esuberi. La Roma ha avuto un blackout pazzesco in inverno: anche i giocatori e l’allenatore dovranno dare di più”.

Furio Focolari (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Bisognerà vedere con quali calciatori la Roma sostituirà eventualmente Smalling, Dzeko e Kolarov. Sulle fasce la Roma ha Spinazzola, bravo ma che non farà tutte le partite, e Bruno Peres. Le pretendenti a un piazzamento in Champions si stanno rinforzando, la Roma deve recuperare un gap di 12-15 punti, e non lo fai vendendo”.

Francesca Ferrazza (Tele Radio Stereo – 92,7): “La trattativa legata a Smalling sembra una telenovela. Prima di acquistare la Roma deve vendere: la cessione di Schick per quasi 30 milioni cash è quasi un miracolo per me. La difesa è il reparto da rifondare assolutamente. Visti i buoni rapporti tra Roma e Juventus, mi aspetto che un difensore arrivi proprio da Torino“.

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo – 92,7): “Intorno a Pellegrini si è costruita l’immagine dell’erede, della dinastia, e questo secondo me lo penalizza piuttosto che premiarlo. Mi sembra interessato a essere più giocatore che personaggio, ma ci sono tante aspettative su di lui. Nella maxi operazione degli attaccanti non vedo una priorità tecnica ma solo delle convenienze a livello contabile. Vedo la Roma in difficoltà, non riesco a capire se ci sia una linea: queste scelte sono figlie di una valutazione fatta a tavolino anche con Fonseca? Non ho capito ancora cosa vuole fare la società: vuole ricominciare da zero? Abbassare i costi, prendere giovani e ripartire? Vorrei sentire delle parole, delle risposte a delle domande”.

Federico Nisii (Tele Radio Stereo – 92,7): “Il binomio Fienga-De Sanctis è particolare e anomalo, può portare risultati solo nell’immediato e nelle specifiche funzioni come gli esuberi. Ma per un lavoro centrato a livello tecnico e strategico occorre una direzione che evidentemente la proprietà sta saggiamente valutando. Su Rangnick mi sembra più lui a proporsi e a considerare la Roma affascinante piuttosto che viceversa. Non è così scontato che da Lipsia o dalla RedBull sappia che non si vince uno scudetto da vent’anni o una coppa Italia da 12. Non credo verrà, ma bisogna sempre capire cosa si vuole e come si vuole ottenere. Se arrivasse lui, il titolare sarebbe Calafiori e Smalling non verrebbe riscattato. Se Dzeko rimane io sono contento, ma voglio un grande vice. Milik è sottovalutato, se dovesse arrivare lo prendi per 3-4 anni. L’importante è vedere una direzione. Se a sinistra tieni Spinazzola e Calafiori, prendi Smalling, e metti Milik e una riserva al posto di Dzeko, una direzione io la vedo”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo – 92,7): “Anche io credo che come Dzeko non ci sia nessuno, ma capirei un progetto che riguardi uno svecchiamento. Kluivert viene da due stagioni con più bassi che alti, qualche lampo ma poca sostanza. E la sensazione di non essere in grado di uscire dalla gioia di giocare nel cortile di casa e dedicarsi al professionismo. Nella Roma c’è un signore che si sta inventando un ruolo dopo aver fatto altro nella vita, non aveva mai fatto neanche l’amministratore di una società di calcio, adesso fa addirittura il direttore sportivo. Non sono d’accordo sul fatto che Rangnick sarebbe una scelta di seconda mano”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Milik non può valere così tanto. Ma De Laurentiis lo conosciamo, in questo periodo di solito fa sempre lo show, lui è uno che viene dal cinema. Non penso lo possa tenere in tribuna. Quindici milioni più Under? Direi di sì se Dzeko ha già detto sì alla Juve, non ha senso tenere uno scontento. Di Rangnick dico che le cose peggiori sono le autocandidature, è lui che si sta proponendo. Bruno Peres non può essere titolare, non riesco a capire: così non va bene”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma va ritirata su, serve una botta di vita da Friedkin. C’è il problema del portiere, senza Smalling non ha centrali credibili seri, il problema degli esterni difensivi… Forse da centrocampo in su, ma Dzeko che fa? Siamo convinti che Milik lo sostituisca subito?”.

Franco Melli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Suarez, Dzeko, Milik? Non c’è neanche dibattito, prenderei Suarez. La nuova Roma non ha fatto niente di importante: si parla, si parla… Hai fatto un esercizio di ottimismo, ma ditemi voi cosa è cambiato. Di Rangnick ne parlano tutti bene”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Un anno di Milik vale 40 milioni? Tra poco scade il contratto, Messi vale meno… Tra Suarez, Dzeko e Milik prenderei Suarez. La Roma con i soldi di Schick potrebbe prendere Smalling. Dzeko? Se dovesse rimanere i giallorossi sarebbero contenti dal punto di vista tecnico, meno dal punto di vista economico. Servono altri centrali, un terzino destro e uno a sinistra dove c’è solo Spinazzola. Florenzi nel centrocampo a cinque sarebbe nel suo ruolo naturale, Veretout non bisogna venderlo. Rangnick idea affascinante, ma non mi sembra la piazza giusta”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko alla Juve e Milik alla Roma sono colpi che accontentano un po’ tutti, Napoli compreso. Dzeko guadagna troppo rispetto al valore della squadra, è l’ultima occasione per venderlo. Milik costa il giusto, è di buon valore. Edin ha una serie di controindicazioni, mi sembra arrivato il momento. Il mercato della Roma? Se riesce a vendere gli esuberi sarebbe già un bel successo. Mi auguro non sia Pedro il colpo di questa nuova proprietà, mi aspetto qualcosa in più”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La nuova Roma deve ancora muovere i primi passi, ma sul mercato credo che la cosa principale sia quella di liberarsi delle tante zavorre, qui giocatori che il tecnico non considera più”.

Mario Mattioli (Radio Radio Mattino – 104,5): “Dzeko alla Juve? Io, da juventino, sono contento. Non ho mai capito perché qui a Roma lui non è stato valutato bene per l’importanza che ha avuto sulla squadra: è un professionista serio, giocatore generoso che fa comodo a qualsiasi attacco. Milik? Fa bene De Laurentiis a chiedere tanto”

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