‘RADIO PENSIERI’, TORRI: “Difficile che la Roma batta la Juventus”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Michele Gioia (Centro Suono Sport – 101,5): “Il trattamento che sta ricevendo in questi giorni Paulo Fonseca è vergognoso. Un allenatore lasciato solo in balia degli eventi in attesa che sbagli qualcosa per poterlo affossare ulteriormente. Sfortunatamente questo è un meccanismo che abbiamo visto troppe volte a Roma”.

Piero Torri (Radio Radio Pomeriggio – 101,5): “Ad oggi faccio un po’ fatica a pensare che la Roma batta la Juve domenica sera, ovviamente ci spero. Il panorama della squadra ci preoccupa”.

Gianluca Lengua (Radio Radio Pomeriggio – 101,5): “Il capitano della Roma non si deve comportare come Dzeko, ma magari i tempi sono cambiati e io ho una visione diversa della fascia. Non si è comportato da romanista: voleva andare alla Juve, non è sceso in campo contro il Verona, dopo Siviglia ha criticato il proprio allenatore in pubblico. Non è stato capitano. Smalling è ancora un obiettivo ma secondo i parametri che decide la Roma: non si può continuare solo con Mancini, Kumbulla e Ibanez. Tutti cercano di smentire il fatto che Totti sia vicino alla Roma, ma non è così. Il suo importante ruolo lo decideranno Fienga e Friedkin, e verrà scelto in modo tale da permettergli di dare il massimo, senza il fiato dei dirigenti che aveva prima a Londra. E’ giusto che Totti torni il più presto possibile”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Uno come Dzeko, che vuole andare via, non può essere capitano della Roma. Il club voleva che venisse portato a Verona, per Fonseca sarebbe potuto rimanere a casa”.

Marco Evangelisti (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Vediamo come Dzeko si comporta: mi auguro che immediatamente ritorni nel suo ruolo di sempre, senza dover riadattarsi. Totti per un ruolo da dirigente può essere utile come quando era giocatore. Per me la Roma deve dargli un ruolo più tecnico possibile, ma prima di tutto va ricostruita la solidità della squadra, sono queste le priorità”.

Luigi Ferrajolo (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Certo che Totti può tornare, ma a patto che sia lui che la società decidano sul ruolo. Sicuramente ha una competenza tecnica importante. Io sono per la ripresa dei ‘figli buoni’, anche per quanto riguarda De Rossi: recuperare le loro competenze, specificità, il loro carattere sarebbe utile alla Roma. Se poi gli chiedi di fare una cosa per cui non hanno studiato è un errore”.

Alessandro Vocalelli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Se Dzeko resta deve fare il capitano. Prima di tutto è importante che si definisca bene cosa deve fare: allora sì che Totti potrebbe essere una risorsa. Se lo riprendi è perché gli dai un incarico preciso e gli dai autonomia assoluta, essendo un grande conoscitore di calcio”.

Franco Melli (Radio Radio Pomeriggio – 104,5): “Periodo di caos per la Roma: la società dovrebbe darsi obiettivi e rimanere concentrata. Se perdi con la Juve e non vinci a Udine torna in discussione Fonseca e bisogna prendere un altro allenatore. Se la Roma non corrisponde alle aspettative di proprietari e gente, allora l’allenatore va cambiato. Non mi sembra una priorità quella di Totti per la Roma, comunque se gli dai il giusto incarico è un’arma in più”.

Antonio Felici (Centrosuonosport – 101,5): “Sulla partita di domenica abbiamo sufficiente memoria storica per dire che, quando nella Roma si vivono certe realtà tecniche, i risultati non promettono nulla di buono. Adesso non so se ci sarà una tragedia, ma sinceramente non concentro molte aspettative contro la Juve. Vediamo come va e poi andiamo avanti. Con gli uomini che ha a disposizione, il fatto di ripresentarsi con la difesa a 3 contro la Juve per Fonseca sarebbe un suicidio. Se questi arrivano e ti fanno 4 gol è una tragedia: potrebbe saltare da subito la panchina di Fonseca. Si facesse furbo. Rangnick non mi convince, prepariamoci ad un progetto di 7-8 anni”. 

Francesco Balzani (Centrosuonosport – 101,5): “In questo momento c’è una corrente anti-Fienga, ma che diventi il male della Roma non lo posso accettare. Il clima per la sfida con la Juve non è che trasmetta fiducia. Fonseca è un po’ confuso su quello che ha a disposizione e con le scelte che la Roma ha in mano io non vedo miracoli per la sfida di domenica. Speriamo che l’Arsenal prenda Diawara, lo ha sempre stimato: fino a qualche giorno fa era quasi un incedibile ma l’esordio è stato sotto le aspettative: farei lo scambio con Torreira”. 

Alessandro Austini (Teleradiostereo . 92,7): “L’errore è stato non sapere che quest’anno gli under sono i ’98. E’ impossibile che con un ds sarebbe accaduto questo. Per me il ricorso non si può vincere. Questa è la dimostrazione dello sbando totale che regna a livello sportivo nella Roma. Non credo che Paratici sia la figura perfetta per la Roma, o viene lui o Friedkin sceglie Rangnick. Quello dello scorso anno non è stato un campionato disatroso, ma soltanto con una parentesi disatrosa. Oggi la Roma avrebbe bisogno di quattro titolari“.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non credo che Longo abbia seguito questa vicenda, l’ufficio di segreteria è composto da tanti impiegati. Se fossi stato nella Roma non avrei accettato le sue dimissioni, perché non c’è dolo ma buonafede. Fonseca? Se la Roma non era convinta doveva esonerarlo prima. Ad oggi non far giocare Dzeko a Verona è stato un errore. Se arrivasse Totti come dt sarei felicissimo“.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino – 104,5): “Fonseca è sotto pressione adesso. Se la Roma perdesse contro la Juventus, si comincerebbe a dire ‘se perde la prossima è fuori'”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino – 104,5): “Non penso tanto alla fascia da capitano, ma alla testa del giocatore. Dzeko va recuperato, deve essere uno convinto dal fatto che è dovuto restare e deve essere concentrato per il bene della Roma”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino – 104,5): “La Roma deve comunque prendere un altro centravanti oltre a Dzeko. E il bosniaco deve farsene una ragione anche stavolta del fatto che non è potuto andar via. I Friedkin, secondo me, preferivano dar via uno di 34 anni con quello stipendio così alto”

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