‘RADIO PENSIERI’, PRUZZO: “Dzeko non deve riposare, l’attaccante si stanca solo quando non segna”

Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche romane

di Redazione, @forzaroma

Quello delle radio romane è un fenomeno che non ha eguali nel resto d’Italia. Una pluralità di stazioni a fungere da piattaforma, una schiera di giornalisti, ex calciatori e opinionisti ad animare lo spettacolo. Ecco le opinioni dei protagonisti delle emittenti radiofoniche.

Alessandro Austini (Teleradiostereo 92.7): “Se hai una rosa come quella della Roma di quest’anno, la strategia del turnover di Di Francesco mi sembra la migliore. La spina dorsale della squadra è sempre la stessa. Credo che Di Francesco stia cercando di sfruttare la profondità della rosa. Chiaro che può esserci un ritardo nel percorso di crescita. La Roma ogni anno deve vendere giocatori per questioni di bilancio, anche stavolta lo dovrà fare, diciamolo da ottobre”.

Piero Torri (Teleradiostereo 92.7): “Per Roma-Chelsea c’è il rischio che gli inglesi recuperino Kanté, e Conte non farà gli stessi errori dell’andata: spero che non si debba pensare all’occasione persa a Londra. Io ancora aspetto la Roma migliore, le ultime due partire non mi hanno confortato. Sì, sono arrivati i risultati, ma credo che alla lunga servano anche le prestazioni, come quella fatta all’andata col Chelsea. Stasera la Roma non deve pensare alla partita di Champions di martedì, a partire da Di Francesco. A parte Kolarov, Dzeko e Alisson, qual è la Roma titolare? Questa è la mia domanda”.

Roberto Pruzzo (Radio Radio Mattino 104.5): “Non so se sarà il caso di sprecare troppe energie prima della Champions. La Roma non deve concedere niente al Bologna e cercare i tre punti senza tanto sforzo. Prevedo una vittoria risicata. La situazione degli infortunati? Lascia tanto da pensare. Far riposare Dzeko? No, l’attaccante si stanca solo quando non segna. Dopo tutti questi infortuni, qualche domanda te la fai. Non so che rapporto possa esserci in questo momento tra i calciatori della Roma e questi preparatori. Finora Defrel è stato molto deludente, doveva fare di più”.

Roberto Renga (Radio Radio Mattino 104.5): “Col Bologna la Roma può giocare aspettando il gol. Ci vuole Dzeko, però. Non mi sembra il caso di farlo riposare oggi. La Roma in questo momento è tre giocatori: Kolarov, Fazio e Dzeko. Questi tre io li terrei sempre, e ne faccio riposare due se si va sul 2-0, la partita non è scontata. Gli infortuni? Di Francesco ci ha dato un’indicazione parlando di prevenzione, della quale si occupano Norman e Lippie. Non volendo ha puntato il dito sul problema. Che tipo di lavoro viene fatto? Il fenomeno andava studiato già dall’anno scorso. La casualità non c’entra niente”.

Nando Orsi (Radio Radio Mattino 104.5): “Oggi contro il Bologna diventa difficile se pensi al Chelsea. Il Bologna contro il Napoli e l’Inter ha giocato sul ritmo. Io dico che la Roma deve entrare in campo senza pensare alla Champions, cercando di chiudere subito la pratica entrando in campo concentrata. Il Bologna è una squadra da tenere d’occhio. Dzeko va fatto giocare perché, come tutti i bomber, se non segna va fuori di testa”.

Furio Focolari (Radio Radio Mattino 104.5): “Crociati Roma? Alcuni esperti che ho sentito mi hanno detto delle cose che mi fanno pensare che qualcosa sia sbagliato. Dodici in 3 anni è un numero assurdo, non può esserci casualità. Se la Roma gioca da Roma, quella col Bologna è una partita semplice. I giallorossi, però, non devono sottovalutare l’avversario. Farei scendere in campo Dzeko: giochi col Bologna, non contro il Benevento. Fossi Di Francesco, non lo toglierei mai”.

Guido D’Ubaldo (Radio Radio Mattino 104.5): “Già dalla scorsa stagione con Spalletti, la preparazione atletica è curata dal preparatore di riferimento dell’allenatore in carica. Al momento Norman e Lippie si occupano principalmente del recupero degli infortunati. Stasera mi aspetto ancora un po’ di turnover. In questo momento in cui la Roma stenta in fase offensiva, la presenza di Dzeko è fondamentale. Dopo quello che è successo a Karsdorp, andrei molto cauto con Schick. La Roma mi dà la sensazione di essere una grande squadra ma ad uno stato embrionale. Sembra sempre possa sbloccarsi da un momento all’altro”. 

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